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Zoe Pia © Roberto Cifarelli

Pedras et Sonus Jazz Festival, domenica 20 agosto concerto a Mogoro

L’appuntamento si inserisce nell’ambito della rassegna Jatzilleri che fa da preludio all’edizione 2022 del Pedras et Sonus Jazz Festival

Entra nel vivo a Mogoro la prima edizione di Jatzilleri, il preludio alla quinta edizione del Pedras et Sonus Jazz Festival. Tra gli appuntamenti musicali di spicco in Sardegna, propone quest’anno una ghiotta prima parte che anticipa l’edizione 2022 prevista in autunno tra Parte Montis e Alta Marmilla. La direzione artistica è addegnata alla musicista Zoe Pia.

Domenica 21 agosto alle 21 lo tzilleri Baradeo, nel parco adiacente la Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna, ospiterà la musicista Francesca Remigi. La batterista italiana vincitrice del Top Jazz 2021 è in arrivo da Boston, dove sta ultimando la prestigiosa Berklee College of Music. La musicista bergamasca sarà accompagnata dal vincitore Top Jazz 2020 Federico Calcagno al clarinetto basso ed elettronica. I due artisti si ritroveranno a condividere la scena presentando un duo tanto anomalo quanto intrigante.

Protagonisti unici

Clarinetto basso e batteria non è una delle formazioni più comuni. Si tratta dell’unione di due personalità così singolari e assieme all’intimità che ne scaturisce porteranno l’ascoltatore all’interno di una rara dimensione onirica. L’esigenza creativa e la ricerca di soluzioni musicali personali si faranno generatrici di un’esperienza sonora coinvolgente e ricca di sfumature timbriche e dinamiche. Il duo si focalizza sul presente attraverso composizioni istantanee e rielaborazioni di materiale originale. Danno spazio a numerose influenze musicali, dal jazz all’elettronica, fino alla musica colta e contemporanea.

Gli appuntamenti di Jatzilleri proseguono il 22 agosto alle 21 presso Il Tunnel di Via Mazzini a Mogoro. La cantante Vanessa Bissiri e il chitarrista Carlo Doneddu protagonisti con il progetto Duotrio: un viaggio musicale tra la Sardegna, il Sud America e la Spagna (Doneddu è direttore artistico dell’Assotziu Sardos in Catalugna). Ogni serata verrà accompagnata da menù tipici della tradizione sarda, abbinando volta per volta dei piatti sperimentali, studiati appositamente degli chef sulla base dei progetti musicali proposti. Tutti i concerti prevedono l’acquisto di un biglietto e garantiranno il rispetto delle norme di sicurezza per il pubblico, gli artisti e tutte le entità coinvolte.

Pedras et Sonus

Il Pedras et Sonus Jazz Festival anche in questa edizione focalizza la propria attenzione verso l’utilizzo della lingua sarda, presente in tutto il materiale comunicativo del festival sin dalla sua prima edizione, a cura del dottor Francesco Grussu.

L’Associazione Pedras et Sonus ha aderito alla prima rete dei festival jazz ecosostenibili: Jazz Takes the Green. È la prima esperienza italiana di aggregazione di eventi culturali che hanno a cuore il rispetto dell’ambiente e l’abbattimento di ogni forma di inquinamento. A tal proposito, si adotteranno i Criteri Ambientali Minimi (CAM) elaborati nell’ambito del Progetto GreenFest (Green Festivals and Events through Sustainable Tenders). Sono previsti la riduzione del consumo di risorse naturali, dei consumi energetici, e l’eliminazione dell’uso della plastica, solo per citarne alcuni. La direttrice artistica indosserà, inoltre, cappelli e accessori realizzati a mano sulla base di design unici e con l’uso di materiali a basso impatto ambientale. Ne sono esempio: paglia, tessuti naturali o vintage, sfridi di pelle, feltro in paglia creati da Pepe Bianco, artigiana cagliaritana formatasi a Madrid.

Si rinnova anche per il 2022 la collaborazione l’Università di Cagliari – Laurea Magistrale in Produzione Multimediale attraverso la partecipazione di una studentessa che vivrà il progetto e avrà la possibilità di acquisire competenze specifiche.

Il regista Alberto Gambato documenterà il progetto con la creazione di un cortometraggio che racconterà la quinta edizione del Pedras et Sonus Jazz Festival.

Il festival

Il Pedras et Sonus Jazz Festival nasce nel 2018 da un’idea della musicista e compositrice mogorese Zoe Pia, tra i più giovani direttori artistici in Sardegna (nasce, infatti, nel 1986) ed è sostenuto fin dal primo momento dall’Unione dei Comuni Parte Montis e dalla Fondazione di Sardegna. Nelle sue prime edizioni ha ospitato artisti del calibro di Antonello Salis, Mauro Ottolini, Baba Sissoko, Njamy Sitson, Paolo Angeli, Bebo Ferra e Ada Montellanico, costruendo e ampliando collaborazioni con importanti realtà come l’Università degli Studi di Cagliari, il Festival Internazionale Time in Jazz, il Conservatorio di Musica G.P. da Palestrina di Cagliari e il Conservatorio di Musica “Francesco Venezze” di Rovigo. La kermesse rivolge una particolare attenzione al coinvolgimento attivo delle nuove generazioni di bambini e ragazzi e delle nonne, attraverso laboratori specifici (sensibilizzazione all’arte del riciclo, all’utilizzo della lingua sarda, allo sviluppo di valori di rispetto reciproco), oltre che alla valorizzazione dell’arte in ogni sua molteplice accezione, in costante dialogo con le varie e innumerevoli realtà locali.

About Michela Noga

Studentessa del III anno di Lingue e Comunicazione residente a Oristano. Studio inglese e cinese e ho una grande passione per la danza sportiva. Aspiro a lavorare in un contesto internazionale.

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