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Bangla - photo: Christian Nosel

How to Film the World: a Carbonia la commedia italiana dell’anno

Domani, sabato 12 ottobre, arriva Phaim Bhuiyan, autore, regista e interprete di Bangla, migliore commedia ai Nastri d’Argento 2019

Prosegue a Carbonia la seconda edizione di How to Film the World – la rassegna organizzata dalla Società Umanitaria nata dall’esperienza del Carbonia Film Festival.

Riflettori puntati, nella giornata di domani – sabato 12 ottobre, su Phaim Bhuiyan, giovanissimo autore, regista e interprete del caso cinematografico dell’anno: Bangla. Il film, esordio nel lungometraggio per l’autore romano di origini bengalesi, ha vinto quest’anno il Nastro d’Argento per la migliore commedia. 

Bangla, ambientato a Roma nel quartiere multietnico di Torpignattara, racconta la storia di un giovane musulmano di origini bengalesi alle prese con una storia d’amore. La proiezione, per la prima volta in Sardegna accompagnata dall’autore, è in programma alle 21 al Cine-Teatro Centrale di piazza Roma. 

«L’idea del film – spiega Bhuiyan – attinge da una mia problematica personale: “le ragazze”. Cosa vuol dire per un giovane di vent’anni, italiano di seconda generazione e musulmano, vivere in un mondo spesso così lontano dai precetti dell’Islam, soprattutto per quanto riguarda la sfera relazionale e sessuale? Cosa accade quando il desiderio bussa alla sua porta?». 

Questo interrogativo è il fuoco narrativo che accende una storia piena di ironia e dolcezza, che affronta il tema dell’urto col mondo occidentale, le differenze generazionali, il conflitto tra religione e desiderio. Un piccolo affresco in cui i personaggi si muovono continuamente in bilico tra obblighi e desideri, alla ricerca di un’identità necessariamente sfaccettata.  

A precedere la proiezione e l’incontro con Phaim Bhuiyan, sarà il live di Bob Corn, folk singer emiliano che definisce se stesso come «padre spirituale di buona parte della scena indipendente». Al secolo Tiziano Sgarbi, da molti anni suona le sue ballate in Europa e nel mondo, con la sua piccola chitarra e con le sue grandi storie. Autore della colonna sonora di Bangla, si esibirà alle 19 al nuovo Caffè del Portico.  

Bob Corn

Ancora musica per il sabato sera del festival, che come ogni anno sarà animato da una selezione d’autore a cura di un importante musicista della scena nazionale. Per questa edizione la scelta è caduta su Lorenzo Nadalin, nato a Ravenna ed emigrato a Berlino dove fonda il progetto Godblesscomputers, ispirato da ritmiche e stilemi della musica black in un felice incontro con hip-hop e musica elettronica. Tornato in Italia con base a Bologna, Nadalin ha registrato tre dischi con buon successo di pubblico e critica. Il suo dj set andrà in scena alle23al GSG Concept Store

Ma How to Film the World muove i suoi primi passi sempre al mattino, quando a partire dalle 10 – nei locali della Fabbrica del Cinema – si proietta When the war comes di Jan Gebert. Tra il pubblico gli studenti e le studentesse dell’IIS Angioy di Carbonia per un incontro, al termine del film, con Pietro Cingolani, docente di Antropologia dei Media all’Università di Torino, esperto di migrazioni e storico collaboratore del FIERI, Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione.  

Il festival prosegue poi nel pomeriggio, sempre alla Fabbrica del Cinema ma a partire dalle 16. In programma la masterclass di Antonella Di Nocera, produttrice, educatrice e promotrice culturale che attualmente è responsabile della produzione dei documentari degli Atelier di cinema del reale del progetto FILMaP. Nell’ambito della sua masterclass è programmata la proiezione di Aperti al pubblico, di Silvia Bellotti, un ritratto umano, emozionante e vero della Napoli più proletaria.  

GLI OSPITI 

Phaim Bhuiyan – Nasce a Roma il 31/10/1995, ragazzo di seconda generazione originario del Bangladesh, è cresciuto nel quartiere di Torpignattara. Frequenta I.P.S Virginia Woolf dove studia grafica pubblicitaria ma scopre la sua vera passione per il filmmaking. Inizia ad approcciarsi al mondo  dell’audiovisivo all’età di 14 anni aprendo un canale su youtube e in parallelo partecipando con la scuola a dei concorsi vincendo vari premi. Inizia a lavorare come videomaker a 17 realizzando svariati videoclip per rapper e band punkrock della scena underground di Roma. Dopo la maturità vince una borsa di studio allo IED e inizia un percorso formativo approfondito sul filmmaking incontrando svariati professionisti del settore, durante il suo triennio continua a lavorare e tra le varie opportunità collabora con la Rai per il programma “Nemo – Nessuno Escluso” in cui realizza un servizio che parla dell’amore di seconda generazione tanto che gli porta una buona visibilità ed essere notato da Emanuele Scaringi, che lo introduce nel mondo del cinema proponendogli di realizzare la sua opera prima per la Fandango insieme a TIMVISION. 

Bob Corn – Tiziano Sgarbi aka Bob Corn (San Martino Spino, 5 novembre 1968) è il padre spirituale di buona parte della scena indipendente, specialmente nell’area emiliana. Fondatore di Fooltribe, organizzatore di Musica nelle Valli (festival indipendente che ormai da 15 anni propone band da tutto il mondo) e cantautore folk che ha il sapore di altri tempi. Non è nulla di vetusto, è semplicemente tutto puro, veramente DIY, mai inclinato alle mode, lontano dal valutare le canzoni come “prodotti” musicali. Ormai da anni Bob Corn interpreta la sua musica come interpreta la sua vita: un hobo che, dalla pianura padana, ha viaggiato per tutta Europa e per gli States con la sua piccola chitarra e con le sue grandi storie. 

Godblesscomputer – Lorenzo Nadlin, nato a Ravenna, si forma come beatmaker, producer e dj, mosso da una precoce passione per i campionatori e per i vinili. Durante un espatrio a Berlino, nel 2011 prende vita “Godblesscomputers”. Pensato inizialmente più come titolo che come vero e proprio moniker, sarà questa la firma di un progetto musicale che, ispirato da ritmiche e stilemi della musica black, avanza in territori elettronici mantenendo però fedele il groove e il calore originario del suo suono. Da appassionato ascoltatore, Lorenzo é soprattutto un collezionista di suoni; li esplora, cataloga, seziona e ricompone in elementi di sintesi per costruire le sue produzioni. Unisce e alterna texture organiche e ritmiche impazienti, silenzi e pathos, condensazioni del beat a cui corrispondono lunghe sospensioni malinconiche. Dopo tre anni all’estero, Lorenzo torna in Italia, a Bologna. L’uscita di due LP, a breve distanza l’uno dall’altro, Veleno (FreshYo!,2014) e Plush and Safe (LaTempesta International/FreshYo!, 2015), consolida il percorso di Lorenzo fino ad oggi. Solchi (LaTempesta International/FreshYo!, 2017) emerge dalla scia che questi due dischi hanno lasciato, dopo due anni. 

Antonella Di Nocera – Educatrice, promotrice culturale e produttrice di cinema. Master a Londra e Borsa Fulbright a New York, a Napoli dal 1996 al 2011 è direttore dell’associazione Arci Movie, con cui promuove a Ponticelli eventi culturali di rilievo nazionale con innumerevoli protagonisti tra cui il regista Ken Loach. Ha curato le relazioni internazionali delle prime edizioni del NAPOLI FILM FESTIVAL portando a Napoli, tra gli altri, Vincent Gallo, Spike Lee, Sally Potter, Mike Figgis, Ralph Fiennes. Ha inventato e promosso ASTRADOC viaggio nel cinema del reale. Nel 2002 fonda la coop Parallelo 41 produzioni e produce numerosi pluripremiati documentari tra cui Corde e La seconda natura di Marcello Sannino Le cose belle di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno, il Segreto di cyop e kaf. Dal 14 giugno 2011 al 22 maggio 2013 è stata Assessore alla cultura della Città di Napoli. Da settembre 2013 ad aprile 2014 è stata consigliera del Ministro per i beni e le attività culturali Massimo Bray. Attualmente è responsabile della produzioni dei documentari degli Atelier di cinema del reale del progetto FILMAP coordinati da Leonardo Di Costanzo. Dal 2011 è ideatrice e coordinatrice della rassegna “Venezia a Napoli. Il cinema esteso”. 

Il progetto FilmaP – FILMAP nasce dopo 25 anni di impegno di ARCI MOVIE associazione di promozione sociale fondata nel 1990 per salvare l’unico cinema dell’area orientale “il Pierrot” attraverso un ampio progetto culturale fondato su un’idea: LA PASSIONE DEL CINEMA PER COSTRUIRE CULTURA E SOLIDARIETÀ. Il progetto fu selezionato nel bando “Progetti Speciali e Innovativi 2010” della Fondazione CON IL SUD, aveva l’obiettivo di costruire un centro di formazione e produzione cinematografica a Ponticelli nella periferia est di Napoli.  Nel primo anno sono state due le azioni principali I MOVIELAB, laboratori per la realizzazione di film nelle scuole e nel territorio, e l’ATELIER DI CINEMA DEL REALE percorso formativo per filmmakers nel cinema documentario.   

I FILM

Bangla – Phaim è un giovane musulmano di origini bengalesi nato in Italia 22 anni fa. Vive con la sua famiglia a Torpignattara, quartiere multietnico di Roma, lavora come steward in un museo e suona in un gruppo. E’ proprio in occasione di un concerto che incontra Asia, suo esatto opposto: istinto puro, nessuna regola. Tra i due l’attrazione scatta immediata e Phaim dovrà capire come conciliare il suo amore per la ragazza con la più inviolabile delle regole dell’Islam: la castità prima del matrimonio. 

Phaim Bhuiyan in Bangla

Aperti al pubblico – All’Istituto Autonomo per le Case Popolari di Napoli e Provincia lavorano circa cento persone. Ogni martedì e venerdì, quando gli uffici sono aperti al pubblico, gli impiegati ricevono gli utenti che abitano nei 40.000 alloggi che l’Istituto gestisce. Il loro compito primario è quello di ricercare soluzioni pratiche per i problemi dei cittadini e di avviare l’iter burocratico per perseguirle. A volte non è facile trovare procedure adeguate per far fronte alle richieste e nell’ufficio si accendono animate discussioni. Altre volte, invece, i racconti personali e la passione con cui gli utenti perorano la propria causa sono in grado di emozionare anche il più freddo dei funzionari fino a spingerlo, ove possibile, a forzare gli ingranaggi della macchina burocratica. In quei momenti le stanze dell’Istituto diventano un palcoscenico, in cui tutti tentano il tutto per tutto pur di raggiungere i propri scopi e per ottenere un po’ di comprensione. 

When the war comes – Peter vive una vita apparentemente felice. Per il suo diploma ha ottenuto un SUV, ha una bella ragazza, si è iscritto all’università e va d’accordo con i suoi genitori. Tuttavia, la sua vita è altrove – come capo di un gruppo paramilitare chiamato “Slovenskí branci” che si incontra sulle colline e sulle montagne della Slovacchia. Qui, costruiscono una finta comunità totalitaria che si allena per lo scontro finale delle civiltà.  

IL FESTIVAL

How to Film the World prosegue nel cuore del Sulcis sino a domenica 13 ottobre, con 13 ospiti dall’Italia e dal mondo, 16 incontri ad ingresso libero e gratuito, masterclass e workshop dedicati a 18 tra ragazze e ragazzi provenienti dal Sulcis, dalla Sardegna e da tutta Italia, selezionati attraverso il programma Carbonia Cinema Giovani. 

Tra i film-evento la proiezione – in anteprima per la Sardegna – del nuovo attesissimo lavoro di Franco Maresco con protagonista Letizia Battaglia. Il film, dal titolo La mafia non è più quella di una volta, presentato in concorso all’ultima Mostra del Cinema di Venezia.  

How to Film the World è un evento organizzato dalla Società Umanitaria di Carbonia insieme al CSC di Cagliari – Cineteca Sarda, con il contributo della Direzione Generale Cinema del MIBACT e il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission, sotto la direzione artistica di Francesco Giai Via, critico cinematografico e operatore culturale.

Francesco Renga Tour 2019

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