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Scoperta archeologica: rinvenuti rotoli biblici di 2 mila anni fa

Eccezionale scoperta nel deserto di Giuda. Rinvenuti anche un cestino vecchio di 10mila anni e la mummia di una bambina di 6mila anni fa  

In Israele sono stati trovati frammenti di un rotolo biblico di 2 mila anni fa, la prima scoperta di questo genere dagli anni ’50. Il team dell’Autorità israeliana per le Antichità (Iaa) ha trovato frammenti di un rotolo in greco. Il periodo è quello di Bar Kokhba, l’uomo che nel Secondo secolo dopo Cristo guidò la terza rivolta giudaica contro l’impero romano. I frammenti contengono testi dei profeti ZaccariaNaum.

rotoli biblici
rotoli biblici

Le altre scoperte

Oltre alla scoperta di monete del II secolo dopo Cristo, il corpo mummificato di una bambina di 6000 anni fa e una cesta integra di 10.000 anni fa.

Il precedente di Qumran

L’area della scoperta non è lontana da Qumran, il luogo del ritrovamento di gran parte dei Rotoli del Mar Morto che rappresentano la più antica testimonianza di un testo biblico.

La grotta dell’Orrore

I frammenti dei rotoli presentati alla stampa sono stati trovati nella cosiddetta “grotta dell’Orrore”, nella riserva di Naval Herver. La grotta si trova 80 metri sotto la vetta della collina, è fiancheggiata da gole e può essere raggiunta solo scendendo precariamente in corda doppia lungo la scogliera a strapiombo. Nei frammenti gli esperti Israeliani hanno ritrovato e ricostruito 11 righe di testo del libro del profeta Zaccaria e un versetto da quello di Naum.  

Le monete risalenti alla rivolta di Bar Kochba, il “figlio della stella”, recano simboli ebraici come un’arpa e palme da dattero, e rinvenuti anche utensili come punte di freccia e di lancia, tessuti, sandali e persino pettini per pidocchi.

La mummia di una bambina

Nei pressi della parete rocciosa della stessa grotta, gli archeologi hanno ritrovato lo scheletro parzialmente mummificato di quella che sembra una bambina, avvolta in un panno, posta in posizione fetale. Lo scheletro era coperto da un panno intorno alla testa e al petto. Sia lo scheletro che la fascia erano ben conservati. 

Il cesto più antico del mondo 

Un altro ritrovamento senza pari in tutto il mondo risale a una delle grotte di Muraba’at nella Riserva di Nahal Dargasi tratta di un enorme cesto intatto con un coperchio. Il cesto risale a circa 10.500 anni fa e secondo gli esperti è il più antico mai ritrovato intatto e la sua importanza è quindi immensa. Il cestello aveva una capacità di 90-100 litri ed era apparentemente utilizzato per la conservazione. Il reperto fornisce nuovi affascinanti dati sulla conservazione dei prodotti prima dell’invenzione della ceramica. Il cestino è tessuto con materiale vegetale e il suo metodo di tessitura è insolito. Quando è stato trovato era vuoto e solo la ricerca futura di una piccola quantità di terreno rimanente al suo interno aiuterà gli archeologi a scoprire per cosa è stato utilizzato e cosa è stato posto al suo interno. 

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About Roberto Manca

Roberto Manca
Insegnante di filosofia e storia e maestro elementare con la passione per la musica, amore viscerale per il rock'n'roll e per il blues primordiale. Forte legame con la letteratura russa e amore profondo per la filosofia tedesca.

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