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Metano

Metano nell’atmosfera: indizio di vita secondo uno studio

È improbabile che i vulcani possono produrre la stessa quantità di metano presente nell’atmosfera così come possono fare le fonti biologiche.

Questo è l’interessantissimo risultato raggiunto da una ricerca apparsa sul Planetary Science Journal. È molto interessante perché ripropone la presenza di metano nell’atmosfera degli esopianeti. Come, quindi, uno degli elementi principali indicatori della vita.

Secondo i ricercatori è abbastanza improbabile che il metano possa essere così abbondante nell’atmosfera di un pianeta provenendo dai vulcani. E, nel caso trovassimo un pianeta con tanto metano nell’atmosfera, questo potrebbe essere un forte indizio di origine biologica.

Secondo modelli sviluppati dagli scienziati, che hanno studiato il degassamento di metano su varie tipologie di pianeti, tra cui quelli terrestri, sarebbero interessanti soprattutto quei pianeti che nella propria atmosfera presentano quantità abbondanti di metano e anidride carbonica in disequilibrio.

I modelli che hanno sviluppato mostrano che è improbabile che i vulcani possono produrne gli stessi quantitativi. E per poi immetterlo nell’atmosfera così come possono fare fonti biologiche. Qualora si trovassero grosse quantità di metano nell’atmosfera di un pianeta, infatti, secondo quanto suggeriscono i modelli dei ricercatori, lo stesso fenomeno andrebbe a produrre anche livelli simili di anidride carbonica.

È quello che è successo anche nei tempi antichi sulla Terra, quando l’attività vulcanica sul nostro pianeta era molto superiore a quella attuale. Durante questi periodi, quelle stesse attività geologiche producevano il metano e anche molta anidride carbonica.

Dunque se ne viene rilevato un grosso quantitativo nell’atmosfera del pianeta, ma piccole quantità di CO₂, allora questa caratteristica potrebbe essere considerata come una “biofirma”, almeno per pianeti simili alla Terra.

Metano e ossigeno: una firma biologica

Si tratta solo di ipotesi, che però presto potrebbero essere rafforzate con l’utilizzo dei prossimi grandi telescopi spaziali. Infatti, potrebbero essere in grado di analizzare molto più efficientemente le atmosfere degli esopianeti. E anche le firme dei vari gas che le compongono; tra cui anche l’ossigeno, altro gas considerato come una firma biologica.

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Francesca Pinna
Amo il mare, la tradizione, il cibo: la mia terra, la Sardegna. Quindi da ciò potreste dedurre che amo osservare i bei tramonti, godermi la tranquillità che regna in questa regione, e mangiare. Ma a parte ciò, sono una persona che ama imparare, per migliorarmi ogni giorno sempre di più. Perché un bel giorno voglio girarmi, guardarmi dietro le spalle e poter dire: «Sì, hai raggiunto un bel traguardo e ne hai fatto di strada!»

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