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Social Inclusion Lab Orru Minerba Gruppo Ago 21

Notte europea dei ricercatori, al via con il Social Inclusion Lab

Il video del progetto, teso ad abbattere le disuguaglianze di salute e di inclusione sociale, ha per protagonisti un gruppo di adolescenti e gli specialisti dei laboratori impegnati nella ricerca e nella lotta al Coronavirus. Il percorso coinvolge i docenti dell’ateneo, l’Aou, il comune e i Centri di quartiere di Cagliari. L’Università del capoluogo regionale in prima fila nell’evento Sharper 2021.

Mercoledì 1 settembre, verrà diffuso sui social dell’Università e dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari e su Unica Radio il video Social inclusion lab. Per l’ateneo hanno curato il progetto i docenti Luigi Minerba (dipartimento Scienze mediche e sanità pubblica) e Germano Orrù (direttore laboratorio Biologia molecolare). Al percorso hanno collaborato l’assessorato comunale Politiche sociali, benessere e famiglia (Cagliari), Centro di quartiere La bottega dei sogni-Associazione Efys. Il progetto è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito dei progetti Notte europea dei ricercatori – azioni Marie Skłodowska-Curie.

Ricerca, coinvolgimento e interazione sociale

Social inclusion lab è finalizzato al contrasto delle disuguaglianze di salute, ha un approccio olistico e intersettoriale e prevede il coinvolgimento e l’interazione con diversi settori sociali, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. “Si tratta di un canale di comunicazione e integrazione che – spiega il professor Minerba – mette in relazione ricerca universitaria e società. La sinergia tra iniziative territoriali e competenze universitarie tende ad accrescere il generale livello di benessere sociale con contenuto culturale, educativo e di sviluppo di consapevolezza civile. E crea nuovi spazi di confronto e studio. Anche così la ricerca diventa strumento di inclusione”. Un traguardo pregiato che trova slancio e solidità ulteriore nel ricco e interessante calendario di eventi legati a Sharper-Notte europea dei ricercatori, in programma nel Vecchio continente il prossimo 24 settembre.

Covid-19, contagi, grafici, simulazioni

Il video è stato girato con l’area comunicazione dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari. A ospitare gli adolescenti deI Centro di quartiere La bottega dei sogni, il laboratorio di Biologia molecolare del San Giovanni di Dio. “Ho illustrato una curva epidemiologica, la nota curva dei contagi, e un grafico statistico utilizzato per – aggiunge Luigi Minerba – visualizzare l’andamento dell’epidemia di Covid-19 nel tempo e in una determinata popolazione.

L’elaborazione e l’analisi dei dati che rappresentano la fase conclusiva del processo di ricerca, sono stati illustrati dal team del professor Orrù”. Gli allievi hanno potuto simulare preparazione ed estrazione dell’Rna utilizzando tecnologie innovative che consentono di identificare le variant del virus Sars-Cov 2. A seguire, i ricercatori con la dottoressa Viviana Lantini (medico, assessora Politiche sociali e della famiglia, Cagliari), hanno risposto ai quesiti dei ragazzi sulla pandemia. Per la Notte, saranno i bambini, con gli specialisti guidati da Germano Orrù, a simulare l’insieme delle attività di un laboratorio di ricerca.

Linguaggi, immagini per i giovani, i Centri di quartiere

L’università tra solidarietà, partecipazione ed emozioni condivise. Adolescenti dinamici e propositivi, capaci di cogliere l’attimo. Ma anche persone fragili. Il progetto Centri di Quartiere è nato nel 2015 per rendere concrete intenzioni e principi della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Ovvero, la realizzazione di azioni positive per il godimento dei diritti civili dei cittadini minorenni, con riferimento a salute, cura, istruzione, educazione e inclusione sociale. “Il Progetto – aggiunge il professor Minerba – ha avuto ottimi esiti ed è diventato un servizio stabile. La finalità del servizio è quella di realizzare, nell’ambito della rete urbana, secondo la dislocazione territoriale, un sistema reticolare di servizi attivi e di facile accesso, che consentano lo svolgimento di attività educative collettive e di comunità, destinate prioritariamente ai minori e alle loro famiglie”.

Nei centri di quartiere si svolgono attività aggregative e ludiche, culturali, laboratori artistici, supporto e sostegno scolastico. Durante l’estate si svolgono laboratori e attività open air, al mare e nei parchi cittadini. Sono destinatari del servizio i cittadini minorenni residenti o dimoranti a Cagliari, genitori, famiglie e chiunque sia interessato a partecipare a percorsi di cittadinanza attiva. Gli attuali Centri di quartiere coinvolti sono a Is Mirrionis/San Michele con il Centro Strakrash – via Brianza 3 attualmente gestito dalla Cooperativa sociale Passaparola; La Marina, con La bottega dei sogni – via Savoia 4, gestito dal’Associazione Efys; Mulinu Becciu, con il Centro “Io centro – officina di idee”, gestito da Consorzio network cooperativo; municipalità di Pirri, Centro di Quartiere “Pirri”, Istituto comprensivo Pirri I-II “Marcello Serra”, via dei Partigiani, gestito da Consorzio Network Cooperativo.

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