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Jashgawronsky Brothers Toyboys musica

Circo Contemporaneo: “Toyboys” al Teatro Comunale di Sanluri

La musica diventa gioco con “Toyboys” degli Jashgawronsky Brothers che inaugura giovedì 22 dicembre alle 18.30 al Teatro Comunale di Sanluri.

Un raffinato divertissement teatral musicale adatto a un pubblico di tutte le età per dare il via alla Stagione 2022-2023 de La Grande Prosa, Musica, Danza e Circo Contemporaneo organizzata dal CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna con il patrocinio e il sostegno del Comune di Sanluri, della Regione Sardegna e del MiC / Ministero della Cultura e con il contributo della Fondazione di Sardegna. Tra ironia e virtuosismo, “acrobazie musicali” e buffe gags giovedì 22 dicembre alle 18.30 al Teatro Comunale di Sanluri si alza il sipario su “Toyboys” con la cifra inconfondibile degli Jashgawronsky Brothers.

Un concerto interamente suonato con i giocattoli, in cui gli estrosi e versatili artisti spaziano dai miti dei pop e del rock ai capolavori dai grandi compositori, alle più celebri colonne sonore, rigorosamente “a tema”, per riscoprire la “voce” segreta degli oggetti e le potenzialità espressive – e ludiche – degli strumenti in miniatura.

La musica come gioco

Immaginatevi per un momento i Beatles con la cartella quando andavano alle elementari. Stelle della musica come Daft Punk, Queen o i Village People seduti sul seggiolone col bavaglino a mangiare la pappa. Infine provate a chiuderli tutti quanti insieme in un negozio di giochi. Quello che ne verrebbe fuori non sarebbe probabilmente molto diverso da quello che hanno combinato stavolta gli Jashgawronsky Brothers!

Fin nel titolo, dove l’ensemble dei “fratelli armeni” da circa vent’anni sulla scena scherza con l’etimologia e i molteplici significati di “Toyboys” per ritrovare, attraverso la fanciullesca innocenza e il gusto della meraviglia, il piacere di fare musica insieme. E in inglese non a caso “suonare” si dice “to play”, come “recitare” e “giocare” – è implicito il carattere di svago e intrattenimento di una performance spettacolare in cui gli artisti, pur dando prova del proprio talento e della propria bravura, riescono a non prendersi troppo sul serio, coinvolgendo il pubblico con l’interpretazione di indimenticabili melodie, accostando e “contaminando” generi e stili, tra brio e leggerezza.

Un ideale ritorno all’età dei giochi con “Toyboys” degli Jashgawronsky Brothers dove i musicisti elaborano una originale partitura per «topolini e automobiline, fattorie sonore e zoo parlanti, sonaglietti e carillions, sax di plastica e tamburelli, pupazzetti e trombette, flautini, tastierine e chitarrine», con (ir)rispettose e umoristiche “variazioni”, oltre a uno speciale omaggio ai Beatles, tra atmosfere fantastiche e citazioni classiche, accanto alle canzoni dei Queen. Riflettori puntati sugli irresistibili Jashgawronsky Brothers che, dopo aver conquistato le platee con la loro “musica del riciclo”, stavolta si divertono a suonare gli strumenti pensati per bambine e bambini, mettendoci lo stesso entusiasmo dei piccoli artisti in erba, esibendosi con la stessa concentrazione e la stessa allegria dei cuccioli della specie, e naturalmente e consapevolmente la stessa libertà d’invenzione.

I mille talenti dei Jashgawronsky Brothers

Nel clima vivace e animato dei giorni di festa, sbarcano nell’Isola gli Jashgawronsky Brothers con tutta l’energia travolgente e la scoppiettante comicità di “Toyboys”: strepitosi clowns e musicisti, i “fratelli armeni” che hanno eletto la regione caucasica a patria ideale, simbolo di antico splendore e fioritura culturale ma anche terra d’esilio nella storia recente, per il loro peregrinare in Italia e in Europa, fino oltre oceano, restituiscono al linguaggio delle sette note il suo valore universale e senza confini.

Il fascino delle arti circensi si sposa al talento istrionico e musicale nelle loro performances divertenti e trascinanti, realizzate attraverso strumenti fatti con oggetti di riciclo o come in questo caso utilizzando giocattoli su misura per i giovanissimi per trarne sonorità e effetti inusuali e sorprendenti. “Toyboys” – il loro nuovo concerto-spettacolo – mette l’accento sulla dimensione del gioco in cui tutto si trasforma grazie alla fantasia, con molteplici chiavi di lettura tra i rimandi alle canzoni dei Beatles e dei Queen, colonna sonora per più generazioni, le suggestioni “disneyane” e la riscoperta di famosi temi di musica classica, riproposti in un ludico mélange.

Artisti nomadi in giro per il mondo

Un pizzico di mistero, che non guasta mai, circonda i nomi e le “vere” origini di questi artisti nomadi, che nelle loro tournées internazionali si sono esibiti in Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Svizzera, Austria, Germania, Belgio, Olanda, Danimarca, Svezia e Finlandia, giungendo fino in Giappone, in Messico, in Brasile e in Canada, ma anche in Romania e Polonia, «e ovunque hanno lasciato ricordi indelebili».

E in fondo non è così importante sapere chi siano (oltre la scena) i Jashgawronsky Brothers per lasciarsi ammaliare dai loro spettacoli, quanto (ri)scoprire «la loro originalità, la loro simpatia e l’abilità nel coinvolgere e travolgere il pubblico… che li rendono davvero unici». La magia del nouveau cirque per un evento su misura per giovanissimi e famiglie, adatto a un pubblico trasversale, dagli amanti della musica a chi apprezza l’irriverente comicità dei clowns, per un’inaugurazione di respiro già internazionale con gli straordinari Jashgawronsky Brothers e gli sketches di “Toyboys” in cui la musica (ri)diventa gioco.

About Stefania Fanni

Ciao! Sono Stefania e studio scienze della comunicazione. Mi piace perdermi tra le pagine di un libro o in qualche sala cinematrografica. Il mio unico vero amore rimane comunque il disegno e sogno di diventare un'artista.

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