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Musei sardegna ingresso gratuito museo

Cultura: domenica 5 giugno ingresso gratuito nei musei e parchi

Le visite si svolgeranno negli orari ordinari di apertura dei siti e dovranno avvenire nel pieno rispetto delle misure di sicurezza, che raccomandano fortemente l’utilizzo della mascherina all’interno dei luoghi chiusi.

Torna il 5 giugno l’appuntamento mensile con la cultura gratuita per tutti. Come ogni prima domenica del mese, si potrà entrare gratuitamente in tutti i musei, i parchi archeologici e i luoghi della cultura statali.
Le visite si svolgeranno negli orari ordinari di apertura dei siti e dovranno avvenire nel pieno rispetto delle misure di sicurezza (Dl 24 marzo 2022, n. 24) che raccomandano fortemente l’utilizzo della mascherina all’interno dei luoghi chiusi. 

Alcune sedi sono visitabili solo su prenotazione. L’elenco completo degli istituti coinvolti è consultabile all’indirizzo su https://cultura.gov.it/domenicalmuseo​.

SARDEGNA

  • Altare prenuragico di Monte d’Accoddi
    Strada Statale 131 – Km 222,200 – 07100 Sassari (SS)

    L’altare  prenuragico di Monte d’Accoddi,  situato in un’area pianeggiante a breve distanza dal mare,  è un monumento unico non solo in Sardegna ma in tutto il Mediterraneo occidentale.Si presenta come una struttura imponente che ricorda quella delle ziqqurat mesopotamiche del III millennio a.C. ed è caratterizzata da una forma tronco-piramidale,  con una lunga rampa di accesso. L’edificio si sovrappone a una precedente struttura, denominata “Tempio Rosso” che presenta, sulla sommità della terrazza un sacello rettangolare intonacato e dipinto di  ocra rossa, del quale si conservano ancora tracce del  pavimento e, parzialmente, il muro perimetrale. Questa struttura fu edificata in una fase avanzata della cultura di Ozieri (3000 a.C), nella stessa area dove, durante la seconda metà del IV millennio, si era sviluppato  un villaggio  connesso ad  un’area sacra megalitica.  La distruzione dell’edificio, forse determinata da un incendio,  rese necessaria intorno al 2800 a.C. la costruzione di una nuova struttura, quella che oggi vediamo.  Questo secondo tempio,  caratterizzato da un profilo a gradoni, è circondato da un vasto villaggio nel quale si nota la “capanna dello stregone”. La  funzione dell’Altare di Monte d’Accoddi   è quella di “luogo alto” dove probabilmente si riunivano le comunità prenuragiche per compiere riti legati alla fertilità.   L’edificio conservò la sua funzione religiosa di  “villaggio-santuario” per diversi secoli finché venne definitivamente  abbandonato, così come attesta il ritrovamento della sepoltura di un bambino,  attribuibile alla Cultura di Bonnanaro (1800 a.C).
  • Compendio garibaldino di Caprera
    Isola di Caprera – 07024 Sassari (SS)

Il Compendio Garibaldino di Caprera, aperto al pubblico nel 1976, è il museo più visitato della Sardegna. Immerso nella vegetazione incontaminata dell’isola, è costituito da una vasta area che racchiude l’insieme degli edifici e dei cimeli appartenuti a Giuseppe Garibaldi, che qui trascorse gli ultimi 25 anni della sua vita, o acquisiti dopo la morte, avvenuta nel 1882.

L’edificio principale del Compendio è la “casa bianca”, edificata nel 1856-57, composta da 7 stanze tutte comunicanti tra loro: atrio, tre camere da letto, studio, tinello e cucina. Ad esse si aggiunse successivamente un’ultima stanza, poi chiamata la “camera della morte”, dove Garibaldi riceveva parenti ed amici.

Cimeli legati alla sua vita di combattente, ricordi privati, oggetti appartenuti a Garibaldi e ai famigliari, gli arredi originali raccontano la vita quotidiana dell’eroe, della sua ultima compagna Francesca Armosino e dei loro due figli, Clelia, la maggiore – che qui visse sino al 1959, anno della morte – e Manlio, grande appassionato di mare, morto improvvisamente di tubercolosi all’età di 26 anni.

Il Compendio comprende inoltre altre strutture, come la casa di legno, la casa di ferro – che custodisce anche la biblioteca del generale e dei suoi diretti discendenti – il frantoio, il forno, la stalla ed il mulino, tutte realizzate da Garibaldi, dal figlio Menotti e dagli stretti collaboratori. Al centro della fattoria si trova la toccante area cimiteriale, con la tomba di granito che accoglie le spoglie del generale e le tombe della terza moglie, Francesca Armosino, e dei figli Manlio, Clelia, Rosa, Anita e Teresita.

Il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, arroccato nella parte più alta della città nel quartiere medievale di Castello, fa parte del complesso museale della Cittadella dei Musei Giovanni Lilliu, fino a metà Ottocento Regio Arsenale. Negli anni Sessanta del secolo scorso, con il progetto degli architetti Libero Cecchini e Pietro Gazzola, il complesso è diventato la Cittadella dei Musei e, nel suo ambito, il Museo Archeologico svolge un ruolo di primo piano, meta obbligata per migliaia di turisti.

E’ la più importante e prestigiosa sede espositiva di antichità della Sardegna, punto di riferimento del territorio, con i suoi oltre 4000 oggetti che raccontano una storia lunga quasi 7.000 anni dalla Preistoria all’Alto Medioevo.

  • Museo nazionale Memoriale Giuseppe Garibaldi
    Fortezza Arbuticci – 07024 La Maddalena (OT)

    Il Memoriale Giuseppe Garibaldi, in un ambiente espositivo multimediale avanzato e molto accattivante, illustra le gesta e la vita dell’Eroe dei due mondi. Ubicato nell’ex Forte Arbuticci, il percorso di visita si svolge sui quattro blocchi espositivi. E’ severamente vietato, per ragioni di sicurezza, inoltrarsi nelle aree esterne. La competenza del Memoriale Giuseppe Garibaldi è passata al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con l’assegnazione demaniale dell’intero monumento al Polo Museale della Sardegna.

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