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Giornate del Respiro a Fluminimaggiore e Portixeddu

Si inaugura la prima edizione del festival Giornate del Respiro. Performance, laboratori, talk, attività naturalistiche dal 23 al 28 giugno.

Sardegna Teatro – affidando la curatela artistica a Giulia Muroni e Valentina Salis – inizia a lavorare in un nuovo territorio, quello di Fluminimaggiore e Portixeddu. Con la stretta complicità del Comune e delle associazioni del territorio, inaugura la prima edizione del festival Giornate del Respiro. Dal 23 al 28 giugno un festival all’aperto per sentirsi nuovamente parte dell’ambiente; dove gli artisti mostrano lavori site-specific, ossia modellati dal confronto con le comunità e il territorio. Il tema del respiro è suggerito dall’urgenza della contemporaneità; il COVID 19 ha costretto dietro le mascherine e fatalmente represso molti respiri, in tutto il mondo.

C’è però anche una ragione geografica: nel territorio di Fluminimaggiore, la silicosi per anni ha contaminato le esistenze dei minatori. Il respiro è elemento che rende possibile la vita e mette in connessione i viventi. L’ossigeno inalato dagli umani e dagli animali, non è altro che lo scarto dei vegetali. Inoltre il movimento del respiro mette in relazioni unisce gli organismi con l’esterno, in una dinamica continua e generativa, di cui è necessario prendersi cura.

Le Giornate del Respiro intendono ripristinare il contatto tra il mondo dell’arte, della natura e dei suoi viventi, creando occasioni di incontro con tutti. Apre a delle residenze affinché gli artisti possano conoscere la comunità, ascoltarne le storie e i caratteri, trarre ispirazioni e restituire la gioia di tornare a condividere spettacoli dal vivo. Sardegna Teatro procede con la creazione di contesti che ancora non esistono e a Fluminimaggiore non si limita a posizionare una serie di eventi culturali, ma ragiona sul lascito sul lungo termine. Il centro culturale di via Asquer viene ripristinato dalla squadra tecnica, affinché diventi il Teatro del Respiro e resti un punto di riferimento a Fluminimaggiore. Si rinnova la sinergia con la Fondazione Sardegna Film Commission.

PERFORMANCE Giornate del Respiro

Durante le Giornate del Respiro ci saranno performance di arte visiva, teatro, danza, musica. Tra i nomi: Antonio Rezza e Flavia Mastrella con Pitecus, Gavino Murgia Trio, Filippo Michelangelo Ceredi con Between Me and P., Sara Marasso e Stefano Risso con 131 Respiri, Spaziodanza con Kumbhaka, L’avvoltoio di César Brie, Niccolò Fettarappa Sandri con Apocalisse Tascabile e il concerto acustico-elettronico del collettivo Infrasuoni dell’ex asilo Filangieri di Napoli. Inoltre, l’artista visiva Sabrina D’Alessandro – nell’ambito del progetto Ufficio Resurrezione Parole Altrimenti Smarrite – domenica 27 giugno a Portixeddu, propone la Guizzìpeda, una gara podistico-linguistica di 6 chilometri, in cui ogni partecipante sulla pettorina avrà una parola in italiano o in sardo, legata al respiro.

AFFIATATI / Eventi e laboratori con la sinergia delle associazioni del territorio

Per articolare un programma ricco, con la sinergia del territorio è necessario trovare un affiatamento. Ne abbiamo immaginati tanti: i percorsi escursionistici con NaturAbilmente; le visite al Museo della Memoria Mineraria di Su Zurfuru; il laboratorio di propedeutica di musica e suoni e le visite guidate a Antas con Start Uno; le celebrazioni dei rituali del solstizio d’estate con Rimettiamo Radici; l’anteprima del festival Andaras; la jam rap di Flumininmusica; la degustazione di prodotti tipici della ProLoco e tanto altro ancora. Inoltre tutte le mattine ci saranno delle classi di yoga Iyengar aperte a tutti dell’insegnante Meera Mascia. E la musicista Sandra Giura Longo condurrà un laboratorio di respirazione creativa con esito finale. Non mancano i laboratori a tema rivolti all’infanzia, da quelli legati alle celebrazioni dei Fuochi di San Giovanni a quello di costruzione di aquiloni con LandWorks e quello musicale di Start Uno.

FIATO CONTINUO / Installazioni di lunga durata

Nel contesto delle Giornate del Respiro alcuni artisti internazionali avranno tempo e spazio per mostrare le loro opere. Il 23 giugno si inaugura l’installazione Gaia dell’artista Luke Jerram. Una riproduzione fedele del pianeta, visto dalla Luna, con un diametro di sette metri e la superficie creata attraverso la combinazione di immagini a alta definizione fornite dalla Nasa. L’artista ungherese Eva Bubla con Designated Breathing Zone, si rivolge al territorio per esprimere con la sua opera le attuali inquietudini sociali e ecologiche, connesse all’ambiente e alla comunità.

L’installazione, Flatus Resonantes – Una dimensione onirica vede la cooperazione del collettivo Amori Difficili diretto da Francesco Bonomo con Martina Silli (Heart Studio) e le sue ceramiche create ad hoc. TALK Ciascuna giornata è connotata da momenti di dialogo tra professionalità e prospettive differenti, intorno al tema del respiro, delle nuove forme di ecologia e architettura sensibile, della sostenibilità dei processi creativi e del lavoro creativo nei contesti di marginalità. A parlare, tra gli altri, Felice Cimatti, Ilaria Bussoni, Alessandra Viola, Francesco Careri, Maddalena Achenza, Nevina Satta, Edoardo Donatini, NicolettaTranquillo, Antonella Camarda, Matteo Lecis Cocco Ortu. I dialoghi pubblici andranno in profondità su alcune tematiche, in coerenza con il progetto complessivo e sono realizzati con la collaborazione della Libreria Edumondo.

FIATI SOLI / Side Residencies

Fluminimaggiore diventa anche teatro di studio, ricerca e sperimentazione, a latere rispetto al tema curatoriale. C’è ESCi Esperimento Speculazione Collettiva e immaginaria di Corinna Gosmaro, e l’artista cileno Nicholas Lange sarà impegnato a comporre la sua nuova drammaturgia, traendo ispirazione dal territorio.

About Elisabetta Serra

Studentessa di Beni Culturali e Spettacolo presso l'Università di Cagliari.

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