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Aborto in Polonia: una sentenza del tribunale vieta la pratica. Riesplodono le proteste

Scoppiano di nuove le proteste in Polonia dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della controversa sentenza della Corte Costituzionale polacca.

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Entra in vigore in Polonia la controversa sentenza del tribunale polacco che impone un divieto quasi totale dell’aborto. L’atto, infatti, rende illegale la cessazione della gravidanza anche in caso di malformazione del feto. Lo ha reso noto il governo, in un annuncio che potrebbe suscitare grandi proteste. Il gruppo di protesta Women’s Strike si prepara a nuove manifestazioni.

Adesso, in Polonia, l’aborto sarà consentito solo in caso di “un’alta probabilità di danni irreversibili o letali al feto, se la vita della madre fosse in pericolo e nei casi di incesto e di stupro.” Questa limitazione della libertà personale delle donne ha immediatamente scatenato nuove proteste a Wasavia, di fronte al palazzo della Corte Costituzionale.

Le proteste di ottobre

La Corte Costituzionale si era in realtà già espressa sul tema con una sentenza, ad ottobre. La decisione seguì l’interrogazione di un centinaio di parlamentari convinti che l’interruzione delle gravidanza a causa di malformazioni fetali violasse i princìpi della Costituzione. Tuttavia, la pubblicazione in gazzetta ufficiale, e quindi l’entrata in vigore del provvedimento, era stata finora bloccata dall’esplosione di proteste che seguirono l’annuncio della decisione. Infatti, studenti, movimenti femministi, organizzazioni per i diritti LGBT+ e gran parte della società civile manifestarono il dissenso per diverse settimane, tra irruzioni in chiese, scioperi e manifestazioni pacifiche, fino alla dura repressione di fine novembre.

Come ben spiegato su ilpost.it, “La sentenza di ottobre […] modificava una legge sull’interruzione di gravidanza che era già una delle più restrittive d’Europa, perché ammetteva la possibilità di abortire soltanto in caso di malformazioni del feto, gravidanze causate da stupro o incesto e pericolo di vita per la donna. Gli ultimi due casi restano legali, ma sono un numero davvero esiguo rispetto agli aborti per malformazioni. Per dare l’idea, infatti, nel 2019 in Polonia sono avvenuti 1.100 aborti, 1074 dei quali erano stati a causa di malformazioni del feto”.

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About Fabio Allegra

Studente di Scienze della Comunicazione presso l'Università di Cagliari. Non apprezzo il maestrale.

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