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Onu: per salvare il clima ogni frazione di grado conta

Incontro tra i rappresentanti di tutto il mondo dal 6 al 18 novembre – colloqui sul clima della COP27 in Egitto per cercare di limitare il riscaldamento

 

Onu, l’impegno concreto

(Adnkronos) – L’Onu si incontra per salvare il pianeta. La COP27 chiamata a stringere sulle emissioni di CO2. Tiene banco infatti il report delle Nazioni Unite, secondo cui gli impegni assunti dai governi, dopo progressi “tristemente inadeguati”, lungi dal diminuirla, causeranno un aumento della temperatura di 2,8 gradi Celsius nel corso del secolo.

L’incontro nel dettaglio 

I rappresentanti di tutto il mondo si incontreranno dal 6 al 18 novembre ai colloqui sul clima della COP27 in Egitto per cercare di limitare il riscaldamento al di sotto di 2°C rispetto ai livelli preindustriali e idealmente a 1,5°C, un obiettivo che richiede l’abbattimento del 45 per cento delle emissioni entro i prossimi otto anni.

Nelle sue conclusioni il Consiglio sottolinea le opportunità che un’azione ambiziosa per il clima apporta al pianeta, all’economia globale e alle persone e l’importanza di garantire una transizione giusta verso economie e società sostenibili e resilienti ai cambiamenti climatici, che non lasci indietro nessuno.

“Tutti gli occhi saranno puntati sulla nostra riunione di Sharm el-Sheikh. L’UE è sempre stata in prima linea nell’azione per il clima e continueremo a dare l’esempio. Proteggere il nostro pianeta per le future generazioni richiede un’azione globale comune forte. Sono lieta che oggi l’UE abbia dimostrato la serietà delle sue ambizioni” afferma Anna Hubáčková, ministra ceca dell’ambiente.

Gli obbiettivi

L’Onu sottolinea la necessità di innalzare considerevolmente il livello di ambizione globale affinché l’obiettivo di 1,5º C rimanga raggiungibile. Sostengono che, collettivamente, i contributi determinati a livello nazionale e i relativi aggiornamenti sono attualmente insufficienti. Pertanto, tutti i paesi dovrebbero proporre politiche e obiettivi ambiziosi e le grandi economie in particolare dovrebbero rivedere e rafforzare i rispettivi NDC in tempo per la COP 27.

Il Consiglio ricorda che nel giugno 2022 ha approvato la sua posizione sugli elementi essenziali del pacchetto “Pronti per il 55 %”, che consentirà all’UE europea di attuare il suo NDC nonché di ridurre le sue emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55 % entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, mirando a raggiungere un livello negativo di emissioni.

About Elena Pusceddu

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