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Villacidro: ritorna il Premio Dessì

Premio Dessì: dal 22 al 29 settembre a Villacidro,in provincia di Cagliari,
la trentaquattresima edizione del concorso letterario.

Ritorna dal 22 al 29 settembre a Villacidro,in provincia di Cagliari,
la trentaquattresima edizione del concorso letterario “premio Dessì”

Gianrico Carofiglio, Francesco Permunian e Matteo Terzaghi
sono i finalisti per la sezione Narrativa;
Michele Mari, Italo Testa e Patrizia Valduga per la Poesia.A Claudio Magris va il Premo Speciale della Giuria,
a Lina Bolzoni e a Tullio Pericoli il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna.Sabato 28 settembre la cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori.

A cornice del premio, una ricca settimana culturale con presentazioni letterarie,
incontri con gli autori, mostre, spettacoli, musica e appuntamenti per le scuole.
Tra gli ospiti Paolo Crepet, Enrico Musso, Andrea Vitali, il cantautore Pacifico,
gli attori Elda Alvigini, Ivano Marescotti, Giuseppe Cederna.

Consueto appuntamento di fine settembre a Villacidro con il premio “Giuseppe Dessì”; da domenica 22 a domenica 29 il concorso letterario intitolato allo scrittore sardo vivrà la sua trentaquattresima edizione nella sua tradizionale sede: la cittadina del Sud Sardegna in cui l’autore di “Paese d’ombre” (di cui ricorre il centodecimo anniversario della nascita) aveva le sue radici, e dove ha sede la fondazione che porta il suo nome.

Nutrito, come sempre, il programma dell’intensa settimana culturale che farà da cornice al momento più atteso, in programma sabato 28: la proclamazione e premiazione dei vincitori delle due sezioni – Narrativa e Poesia – in cui si articola il concorso letterario, e la consegna degli altri due riconoscimenti – il Premio Speciale della Giuria e il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna – che caratterizzano ogni edizione.

Promossa e organizzata dalla Fondazione “Giuseppe Dessì” con il Comune di Villacidro, col patrocinio dell’Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione, della Fondazione di Sardegna, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del GAL Linas Campidano la manifestazione ricalca una formula ben rodata, con presentazioni editoriali, mostre, incontri con gli autori, spettacoli, musica e momenti dedicati alle scuole. Tra gli ospiti Paolo Crepet, Enrico Musso, Andrea Vitali, l’illustratrice Emmanuelle Houdart, il cantautore Pacifico, gli attori Elda Alvigini, Ivano Marescotti e Giuseppe Cederna.

Sono 351 le opere pervenute quest’anno al concorso letterario – 239 per la sezione Narrativa, 112 per la Poesia – e passate al vaglio della giuria presieduta da Anna Dolfi (professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Firenze e studiosa dell’opera di Dessì); giuria che, oltre a Duilio Caocci, Giuseppe Langella, Giuseppe Lupo, Stefano Salis, Gigliola Sulis, il presidente della Fondazione Dessì Paolo Lusci e la stessa Anna Dolfi, conta in questa edizione due nuovi ingressi: il giornalista Luigi Mascheroni e il professor Gino Ruozzi (Università di Bologna).

E sono figure di primo piano nel panorama letterario contemporaneo gli autori finalisti – tre, come sempre, per ciascuna delle due sezioni letterarie del concorso – selezionati dalla commissione giudicatrice.

Si contendono il primo premio per la Narrativa Gianrico Carofiglio con La versione di Fenoglio (Einaudi), Francesco Permunian con Sillabario dell’amor crudele (ChiareLettere) e Matteo Terzaghi con La Terra e il suo satellite (Quodlibet).

Sono invece in lizza nella sezione Poesia Michele Mari con la raccolta Dalla cripta (Einaudi), Italo Testa con L’indifferenza naturale (Marcos Y Marcos), e Patrizia Valduga con Belluno. Andantino e grande fuga (Einaudi).

Cinquemila euro il premio che verrà assegnato al primo classificato di ciascuna delle due sezioni (millecinquecento euro vanno, invece, agli altri finalisti), oltre alla gratificazione di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del Premio “Giuseppe Dessì” accanto a quello dei vincitori delle precedenti trentatré edizioni: Sandro Petroni, Nico Orengo, Laura Pariani, Salvatore Mannuzzu, Marcello Fois, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Salvatore Silvano Nigro, Antonio Pascale, Maurizio Torchio, Edgardo Franzosini, Carmen Pellegrino e Sandra Petrignani, tra gli scrittori; Elio Pecora, Maria Luisa Spaziani, Giancarlo Pontiggia, Alda Merini, Eugenio De Signoribus, Gilberto Isella, Gian Piero Bona, Alba Donati, Mariagiorgia Ulbar, Milo De Angelis, Maria Grazia Calandrone e Alberto Bertoni, tra i poeti.

Ai premi per le sezioni più propriamente letterarie si affiancano anche quest’anno altri due riconoscimenti: il Premio Speciale della Giuria (sempre dell’importo di cinquemila euro) e il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna.

Il primo, che “la Giuria si riserva di attribuire a un autore o a un’opera di vario genere letterario” (come recita il regolamento), nelle passate edizioni è andato a personalità del calibro di Luigi Pintor, Sergio Zavoli, Alberto Bevilaqua, Arnoldo Foà, Francesco Cossiga, Marco Pannella, Piero Angela, Ascanio Celestini, Mogol, Philippe Daverio, Toni Servillo, Piera Degli Esposti, Salvatore Settis, Remo Bodei e Ernesto Ferrero. Ad aggiungersi all’elenco, quest’anno, è Claudio Magris, l’intellettuale, scrittore, saggista e germanista triestino che lo scorso aprile ha spento ottanta candeline.

A Lina Bolzoni, critica letteraria, storica della letteratura e accademica, e al pittore e disegnatore Tullio Pericoli, va invece il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna, partner del Premio Dessì: un riconoscimento che viene assegnato “a un personaggio del panorama culturale, artistico e/o musicale quale riconoscimento per l’attività svolta nell’annualità di riferimento”, come nel caso di Vinicio Capossela, Giacomo Mameli, i Tenores di Neoneli, Carlo Ossola, Massimo Bray, Vittorino Andreoli e Ferruccio de Bortoli, premiati nelle precedenti edizioni.

Claudio Magris, Lina Bolzoni, Tullio Pericoli e i sei finalisti delle due sezioni letterarie del Premio Dessì saranno al centro della serata di sabato 28 settembre, nel corso della quale verranno proclamati i vincitori e consegnati i premi. Presentata da Umberto Broccoli, archeologo e volto noto della televisione, la cerimonia, in programma a partire dalle 18 in Piazza Municipio, sarà arricchita dagli intermezzi musicali della cantautrice cagliaritana Irene Nonnis, e da pagine delle opere finaliste, affidate alle letture di Emilia Agnesa e Giacomo Casti.

Ma per il pubblico della settimana villacidrese, ci saranno anche altre due occasioni per conoscere da vicino i protagonisti di questa edizione numero trentaquattro del Dessì: la mattina di sabato 28, alle 10, Lina Bolzoni e Tullio Pericoli saranno infatti al centro di un incontro al Mulino Cadoni con la partecipazione del giornalista (e giurato) Stefano Salis. Mentre l’indomani, alle 10.30, nello stesso spazio, ritorna il consueto appuntamento con gli autori finalisti e i vincitori condotto dal giornalista Gianni Zanata.

LE PRESENTAZIONI LETTERARIE
A fare da cornice al premio, come sempre, è in programma a Villacidro una settimana ricca di appuntamenti culturali con presentazioni letterarie, incontri con gli autori, mostre, spettacoli, musica e momenti dedicati alle scuole.

Il programma di presentazioni di libri prende il via, lunedì 23 settembre, da piazza Zampillo, il “salotto letterario” del Premio. Tre gli appuntamenti: alle 17.30 la scrittrice torinese Stefania Bertola, in conversazione con il giornalista Massimiliano Rais, presenta Divino amore (Einaudi), un romanzo romanticissimo ma soprattutto esilarante e spudorato, con protagoniste Lucia e le sue collaboratrici di un’agenzia di wedding planning. Alle 18.30 è la volta di Francesca Manfredi, Premio Campiello opera prima 2017, con la presentazione de L’impero della polvere (La Nave di Teseo). Intervistata dalla giornalista Flavia Corda, l’autrice parla del suo romanzo dalla forza quieta e inarrestabile sul potere arcaico dei legami familiari, sulle minuscole e più intime rivoluzioni di un corpo in movimento, e sull’istante esatto in cui un’infanzia finisce.

Si intitola “Memorie d’autore: da Umberto Eco a Sergio Claudio Perroni” l’approfondimento, in chiusura di serata alle 19.30, su due figure di spicco della letteratura e dell’editoria italiana: da una parte il grande intellettuale scomparso nel 2016, dall’altra il traduttore, editor e scrittore, morto lo scorso maggio all’età di 63 anni, che con Umberto Eco condivise l’impegno in Bompiani e la più recente avventura della casa editrice La Nave di Teseo. Ne parlano il giornalista, traduttore e editor Mario Andreose, storico direttore editoriale del Gruppo Fabbri e curatore della produzione letteraria e saggistica di Umberto Eco, e la poetessa Cettina Caliò, vedova di Sergio Claudio Perroni. Con loro il presidente della Fondazione Dessì Paolo Lusci e Maria Luisa Businco per le letture.

L’indomani, martedì 24, si resta in piazza Zampillo, dove alle 18 il giornalista Jordan Foresi, a colloquio con il collega Sergio Nuvoli, presenta I segreti del cybermondo (De Agostini), saggio scritto con l’esperto di geopolitica Jack Caravelli, su casi emblematici e intriganti esempi avvenuti negli ultimi tempi di cyberterrorismo, hacktivism e information warfare. A seguire, alle 19, un incontro sul romanzo Di chi è questo cuore, una nuova, potente avventura narrativa dello scrittore Mauro Covacich, che ha il coraggio dell’autobiografia più vera. Con l’autore triestino, sul palco, la giornalista Donatella Percivale.

Casa Dessì fa da cornice all’ultimo appuntamento della giornata, in scaletta alle 22: protagonista lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet con il suo libro Passione (Mondadori), un inventario di storie e riflessioni, attinte dalla propria esperienza esistenziale e professionale, che ruotano attorno alla passione, il fuoco interiore necessario per tenere accesi i propri desideri e cercare di soddisfarli.

Altri tre autori al centro degli incontri di mercoledì 25 in piazza Zampillo: si comincia con Diego De Silva, che alle 17.30 presenta, con la partecipazione dello scrittore e italianista Giuseppe Lupo, Superficie, (Einaudi), un libro che gioca con la nostra stupidità e con la nostra intelligenza, fatto di frasi fulminee il cui accostamento produce cortocircuiti spiazzanti. Alle 18.30 è quindi la volta di Rosa Ventrella con La malalegna (Mondadori), un romanzo corale, animato da comari, briganti e mammane, in cui protagonista è anche la terra: un lembo di Puglia aspro e profumato, coperto da rovi e fichi d’India, capace di dare tutto e tutto togliere; a colloquio con l’autrice, la giornalista Federica Ginesu. Alle 19.30, infine, Enrico Musso presenta, in una conversazione con il presidente della Fondazione Dessì Paolo Lusci, il suo Esercizi di potere, un thriller imprevedibile e dai ritmi serrati attraverso cui l’economista e ex senatore ci presenta un duro atto di accusa a una classe politica arrivista, corrotta e incompetente, qui descritta con i dettagli iperrealistici, a tratti ironici e grotteschi, che la ritraggono nel suo inesorabile sfacelo.

Giovedì 26, il salotto letterario di piazza Zampillo si apre alle 18.30, con Alessandro Perissinotto e il suo Il silenzio della collina (Mondadori), un romanzo che prende le mosse da una storia realmente accaduta – il sequestro nel 1968 di una minorenne e la sua uccisione – raccontata dai giornali dell’epoca e poi colpevolmente dimenticata; a parlarne con l’autore sarà la giornalista Manuela Arca. Intervistato invece da Giacomo Mameli, Andrea Vitali presenta il suo romanzo Documenti, prego (Einaudi): l’esistenza di un uomo qualunque trasformata in un incubo indecifrabile, una realtà, o un delirio, che il lettore vive assieme al protagonista, mentre davanti ai suoi occhi sfilano personaggi formidabili, comici e drammatici.

Chiudono la ricca serie di presentazioni letterarie, venerdì 27, Enrico Galiano e Simona Sparaco. Il primo, con la partecipazione di Lucia Cossu, presenta alle 17.30, Più forte di ogni addio (Garzanti), un romanzo che ci ricorda quanto sia importante ogni momento, soprattutto quello in cui dire alle persone che amiamo cosa significano per noi. A colloquio con il giornalista Luigi Mascheroni, alle 19.30, Simona Sparaco parlerà invece del suo romanzo vincitore del Premio DeA Planeta 2019, Nel silenzio delle nostre parole: un libro nel quale l’autrice indaga i momenti terribili in cui la vita e la morte si sfiorano diventando quasi la stessa cosa, e in cui le distanze che ci separano dagli altri vengono abbattute dall’amore più assoluto, quello che non conosce condizioni.

LE MOSTRE
 Domenica 22 settembre si inaugurano al Mulino Cadoni due eventi espositivi: alle 17, Buona la prima, mostra sulla grafica editoriale d’eccellenza a cura del giornalista Stefano Salis: sessanta copertine uscite in edizione italiana nel 2018 e fino a maggio 2019, senza limitazioni tra libri di narrativa o di saggistica, manuali illustrati o guide di viaggio, libri illustrati o cataloghi di mostre, selezionate da un gruppo di 20 professionisti ed esperti della grafica editoriale.

Al taglio del nastro partecipa il Presidente della Fondazione Dessì Paolo Lusci, tra i giudici che hanno scelto la rosa di copertine; alle 18.30 Mostri malati e altre storie, una selezione di opere originali dell’illustratrice svizzera Emmanuelle Houdart, intervistata, a margine dell’inaugurazione, dal giornalista e scrittore Bepi Vigna. Le illustrazioni sono tratte da alcuni dei suoi libri pubblicati in Italia da #logosedizioni. Il filo conduttore che unisce le immagini è il perturbante, ciò che non si spiega facilmente e che non comprendiamo del tutto.

GLI SPETTACOLI E I CONCERTI
Personaggi, ambientazioni e vissuti di due grandi protagonisti del Novecento, Giorgio Bassani e Giuseppe Dessì, sono le suggestioni di Una solitudine condivisa, in programma domenica 22 settembre alle 20 al Teatro Don Bosco: una lettura drammatizzata, con Giacomo Casti e Giulio Costa, basata su una selezione di testi, a cura di Monica Pavani, delle cinquantacinque lettere che i due intellettuali di scambiarono dal 1936 al 1959. Una produzione Ferrara Off in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Dessì e Imago Mundi Onlus proposta nell’ambito di Tradire Bassani, un percorso di letture, performance e spettacoli realizzato con il contributo del Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Giorgio Bassani.

La serata prosegue alle 21.30, quando, a Casa Dessì, si accendono i riflettori su Mauro Palmas, nel progetto musicale Palma de sols, che lo vede sul palcoscenico al liuto cantabile, mandola e mandoloncello in compagnia di Alessandro Foresti all’organo e al pianoforte, Marco Argiolas al clarinetto e al sax, e Simonetta Soro al canto e voce recitante.

Casa Dessì è lo scenario di altri sei momenti di spettacolo. Lunedì 23 settembre, alle 22, gli attori Francesco Montanari e Gianmarco Saurino portano in scena Perché leggere i classici da Italo Calvino a Umberto Eco, un reading con la regia di Davide Sacco. “Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quello che ha da dire”: queste le parole più famose dell’opera “Perché leggere i classici” di Italo Calvino, oggi riproposta per forza comunicativa e attualità. Lo spettacolo si chiude con lo storico discorso tenuto da Umberto Eco all’Università di Bologna sull’importanza di leggere i classici.

Mercoledì 25 settembre, alle 22, è la volta di Elda Alvigini, nella commedia brillante dalle pieghe tragicomiche Inutilmentefiga, scritto a quattro mani con Natascia De Vito per la regia di Marco Melloni. Questo one-women show dell’attrice della fiction tv “I Cesaroni” racconta la condizione delle quarantenni di oggi, figlie di ex sessantottini, donne cresciute nel clima degli anni della contestazione e di un’ideologia che le ha segnate.

Giovedì 26 settembre, alle 22, è di scena un cantautore tra i più stimati del panorama italiano, Pacifico, con lo spettacolo reading “Io e la mia famiglia di barbari”, il racconto di una migrazione, di una trasformazione. “Nel racconto saluto i miei famigliari, veri o immaginari”, spiega il cantautore, al secolo Luigi “Gino” De Crescenzo. “Celebro i personaggi ribelli, folli, tristi, influenti, prepotenti, quelli che si trovano in ogni famiglia. Da loro discendo io, e da me mio figlio. Io vivo a Parigi, l’onda partita dalla Campania si è mischiata alla Senna”.

Venerdì 27 settembre alla ribalta alle 21.30 l’attore e scrittore Giuseppe Cederna con Da questa parte del mare, lo spettacolo, per la regia di Giorgio Gallione, basato sul libro di Gianmaria Testa, arrivato in libreria, purtroppo postumo, il 19 aprile 2016. È il racconto dei pensieri, delle storie e delle situazioni che hanno contribuito a dar vita alle canzoni dell’omonimo album del cantautore piemontese scomparso tre anni fa.

Domenica 29 settembre, un doppio appuntamento tra teatro e musica: alle 20 l’attore e regista Ivano Marescotti è alla ribalta con La lingua neolatrina, un monologo esilarante cucito su misura per le qualità mattatoriali dell’interprete dalla penna di Maurizio Garuti. L’argomento sono le parole virali che pronunciamo compulsivamente a ogni ora del giorno, un repertorio satirico dei tic e delle mode che infestano i linguaggi popolari. Infine, alle 22, il sipario sul trentaquattresimo Premio Dessì cala sulle note di una violinista considerata tra le migliori interpreti della sua generazione, Anna Tifu, con Marco Schirru al pianoforte.

IL PROGRAMMA PER LE SCUOLE
 Ricca, come in ogni edizione del Premio Dessì, è la proposta di incontri per le scuole, realizzata in collaborazione con Tuttestorie. Lunedì 23 settembre, al Mulino Cadoni alle 9 e alle 11, lo scrittore Nicola Brunialti presenta il libro Saturnino. L’alieno venuto dalla terra (Lapis), la storia di Saturnino Mitraglia, dodici anni, fisico a stecco, capelli spettinati e i piedi sempre sullo skateboard, appena trasferitosi con la sua famiglia su Dakron, un pianeta a “soli” quattro anni luce dalla Terra. Martedì 24, sempre al Mulino Cadoni, è la volta de La Terra… che fortuna!, narrazione dell’attrice e formatrice Susi Danesin. Mercoledì 25 l’autore Giuseppe Festa presenta due libri usciti con Salani: alle 9 Incontri ravvicinati del terzo topo e alle 11 La luna è dei lupi.

Giovedì 26, doppio appuntamento al Mulino Cadoni con Daniela Palumbo, che alle 9 incontra gli studenti, e alle 17, con la partecipazione di Enrica Ena, presenta il libro per ragazzi Maria Montessori. La voce dei bambini (Einaudi ragazzi), la straordinaria storia della donna che, con il suo metodo, ha rivoluzionato la pedagogia e l’educazione dei bambini.

Due appuntamenti in agenda anche al Liceo Piga, venerdì 27: protagonista del primo, alle 9.30, lo scrittore Enrico Galiano (atteso poi nel pomeriggio nel “salotto letterario” di piazza Zampillo); al centro del secondo, con inizio alle 11.30, il critico letterario Giuseppe Langella in un incontro dal titolo Spiegare la Costituzione con le opere letterarie.

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About Ruggero Giordano

Ruggero Giordano
Nato nel 1989. Studente di medicina. Appassionato di musica classica ed elettronica.

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