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Mal di testa, sensibilizzazione dal 17 al 22 maggio

Una settimana di sensibilizzazione fino al 22 maggio. Per l’Oms l’emicrania cronica, la forma di cefalea più grave, è la seconda causa di disabilità a livello globale.

La condizione di chi soffre di cefalee e di emicrania cronica si può definire allarmante. Prima di arrivare da uno specialista che possa somministrare una terapia adeguata si possono anche impiegano anche 20 anni. Una peregrinazione senza fine. Lo dimostrano i dati del Registro Nazionale dell’emicrania  che richiama l’attenzione sul tema in vista della settimana nazionale (17 maggio-22 maggio) dedicata al mal di testa.

L’emicrania resta la seconda causa a livello mondiale di disabilità e la prima per le donne al di sotto dei 50 anni. “In Italia esiste una situazione surreale per i pazienti con emicrania cronica: un intervallo di circa 20 anni tra i primi sintomi e la visita dello specialista;, con esami inutili nell’80% dei casi. Ogni paziente consulta in media 8 diversi specialisti e un quarto dei soggetti ricorre al pronto soccorso almeno 2 volte all’anno.

I 160 centri per le cefalee italiani, secondo il prof. Barbanti, responsabile del Centro per la cura delle cefalee e del dolore dell’IRCCS San Raffaele Roma, non bastano e per questo le Regioni hanno nominato oltre 210 centri prescrittori degli anticorpi monoclonali antiCGRP, formidabili armi di prevenzione. Presso il San Raffaele sono attivi in questo momento ben 16 trial clinici sperimentali con diversi anticorpi monoclonali antiCGRP e con i gepanti per la prevenzione dell’emicrania e della cefalea a grappolo.

Livia Giustiniani, esponente dell’associazione dei pazienti cefalalgici AIC-onlus – AIFA, afferma che l’Italia è la Nazione UE che ha applicato i criteri di rimborsabilità più rigidi nei confronti dei nuovi anticorpi monoclonali antiCGRP. Ha infatti stabilito che il trattamento con questi anticorpi debba interrompersi per 3 mesi dopo un anno di cure. Ciò nonostante questo non accade in nessuna delle 10 nazioni UE dove sono commercializzati. Una decisione che fa ripiombare nello sconforto le migliaia di pazienti in trattamento.

About Elisabetta Serra

Studentessa di Beni Culturali e Spettacolo presso l'Università di Cagliari.

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