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Luigi Lai incanta Cagliari con le sue launeddas

Un natale tra launeddas ed est europa

Il “papà” sardo delle launeddas superstar al concerto del Natale e Capodanno ortodosso, doppia esibizione “a sorpresa” al Conservatorio prima della band bielorussa Marou. A ottantasette anni è ancora il numero uno indiscusso delle launeddas. Luigi Lai incanta il migliaio di spettatori presenti nell’auditorium del Conservatorio di musica di Cagliari con una doppia esibizione. Prima e dopo la band bielorussa dei Marou, da applausi. Il “maestro”, accompagnato da un gruppo di musicisti del Conservatorio, ha letteralmente “scaldato” la platea arrivata per godersi un pomeriggio musicale di festa. In occasione del Natale e del Capodanno della vasta comunità ortodossa presente in Sardegna. 

La musica che cancella i confini

Lai, rispettando pienamente l’”universalità” della musica, ha suonato anche qualche strofa della storica e famosissima canzone sovietica “Katiuscia”. Una sorpresa anche per i tanti stranieri, uomini e donne, seduti nelle poltroncine del “mini teatro” di piazza Porrino per l’evento curato dal consolato bielorusso. Sardegna e Est Europa che si incontrano grazie alla musica, insomma, anche grazie alla band dei Marou, protagonisti nel 2015 delle selezioni nazionali per l’Eurovision. Anche quest’anno il capoluogo sardo ha dedicato un intero pomeriggio alla celebrazione del capodanno ortodosso. Nell’ambito del Progetto “Rete per la conoscenza e aggregazione” a cura dell’Associazione Cittadini del Mondo e all’attività del Console onorario della Repubblica Belarus Giuseppe Carboni, che ormai da ben 8 anni, si attiva affinché questa festività sia celebrata e condivisa sia dagli Slavi, sia dai Sardi che intendono condividere un momento di gioia e di festa con questa non piccola comunità. 

La concludine ad opera dei bielorussi

Il 12 gennaio dopo il saluto delle autorità presenti all’evento presso il Conservatorio “Pierluigi da Palestrina”, il gruppo artistico bielorusso “Marou”  della città di Brest, ha eseguito una serie di brani della tradizione slava, reinterpretandoli in chiave più moderna, alcuni dei quali ben noti anche al pubblico occidentale, tra cui “Kalinka”, “Those were the days” “Ochi chyornye” e l’immancabile “Katiusha”, che alle ore 18.00 ha concluso la bella serata durata oltre 2 ore. I musicisti bielorussi sono stati  accompagnati da alcuni docenti del conservatorio di Cagliari che hanno anche inaugurato il concerto, arricchito dalla partecipazione del Maestro Luigi Lai alle launeddas.  

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Elia Murgia
studente di beni culturali e spettacolo al ,terzo anno abita a Escalaplano, appassionato di cinema

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