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Cult Fiction puntata 2.18 – 22 ottobre 2019

The Jesus Rolls, Pier Paolo Pasolini e Il Grande Lebowski gli argomenti della diciottesima puntata

Su Unica Radio è stata trasmessa la diciottesima puntata di Cult Fiction. Tore Seduto è come sempre alla guida del programma meglio del 3d, e approfondimento cinematografico durante la fascia oraria dell’aperitivo, che vede il prezioso contributo di Diari di Cineclub. Il magazine online di divulgazione cinematografica ha permesso una chiacchierata con l’ospite della puntata: Roberto Chiesi, critico cinematografico e profondo conoscitore di Pier Paolo Pasolini, pertanto, responsabile del Centro Studi-Archivio Pier Paolo Pasolini della Cineteca di Bologna. Per quanto riguarda invece la recensione in apertura di puntata, si parla di The Jesus Rolls – Quintana è tornato!, diretto da John Turturro, quest’ultimo ovviamente anche protagonista sullo schermo, infatti si tratta dello spin-off dedicato al personaggio di Jesus Quintana, già interpretato da Turturro nel ’98, per i fratelli Coen nel film che sarà oggetto della riduzione radiofonica di fine puntata, vale a dire Il grande Lebowski con Jeff Bridges, John Goodman, Steve Buscemi e Julianne Moore. Successivamente, Denise, profonda conoscitrice dei campi di mais ha scelto tre raffinate pannocchie di cui analizzare le proprietà: il runner, il gagman e il rumorista.

Ospite di Diari di Cineclub

Roberto Chiesi è l’ospite della diciottesima puntata di Cult Fiction. Critico cinematografico e responsabile del Centro Studi-Archivio Pier Paolo Pasolini della Cineteca di Bologna, ma non solo. É membro del Comitato di redazione del mensile Cineforum e del Comitato scientifico di Studi pasoliniani. Come autore scrive per le riviste specializzate SegnocinemaCinecritica e Cinemasessanta. È anche autore di monografie dedicate a registi del cinema francese edite da Gremese, come Jean-Luc Godard ma anche dedicate ad attori e registi come Alain Delon, Gérard Depardieu, Hou Hsiao-hsien, Marcello Mastroianni, Gian Vittorio Baldi, Francesco Rosi. Alla figura di Pasolini ha dedicato i volumi Pasolini und der Todt (Pinakothek der Moderne, Monaco 2005), Pasolini O sonho de uma coisa (Cinemateca Portuguesa – Museu do Cinema, Lisbona 2006) e Progetto Petrolio (CLUEB, Bologna 2006).

Durante l’intervista si è parlato dei diversi approcci che si possono avere riguardo agli studi su Pasolini e le molteplici possibilità di analisi delle opere dell’intellettuale legato Casarsa. Dalla poesia alla prosa, passando per la saggistica, tutta la produzione di Pasolini è indispensabile per conoscere l’uomo e il cineasta dietro la macchina da presa. Roberto Chiesi ha raccontato anche i prossimi progetti del Centro-Studi di cui è responsabile e ha anche espresso il suo parere sui film “biografici” dedicati a Pasolini o agli eventi di cronaca, purtroppo ancora attuali, che lo hanno visto protagonista negli ultimi giorni della sua vita. Ricordiamo, il prossimo 2 novembre saranno 44 anni dalla tragica scomparsa del poeta, avvenuta sul Lido di Ostia

Pier Paolo Pasolini e Maria Callas sul set di Medea (1969)

La recensione: The Jesus Rolls – Quintana è tornato!

Walter Sobchak, il personaggio interpretato da John Goodman in Il grande Lebowski, quando parla a Drugo di Jesus Quintana, lo descrive etichettandolo come pederasta. Racconta che si è esibito davanti a una bambina di otto anni. Arrestato per reati sessuali, dopo essere stato scarcerato, al suo ritorno a Hollywood ha dovuto bussare alle porte di tutto il quartiere per confessare a tutti di essere un pedofilo (solitamente prassi negli Stati Uniti). Ma questo è ciò che racconta Walter. Non sappiamo se è vero. E come sappiamo Walter racconta molte balle. A tutto ciò John Turturro non ci stà. Jesus non è un pedofilo. Tutto, ma non un pedofilo.

Per questo motivo nasce The Jesus Rolls. La figura di Jesus Quintana viene approfondita e vediamo che ogni azione, sentimento, approccio personale, legame personale (amicizie più o meno profonde) viene filtrato dal sesso e svolto in chiave più o meno carnale. Questo vale per lui come per gli altri personaggi del film. Ciascuno di loro sviluppa in qualche modo un filtro passionale, un suo modo di esternare nel quotidiano (con più o meno successo) le proprie turbe sessuali.

Non si tratta esattamente di uno spin-off del Grande Lebowski. Abbiamo come protagonista Jesus, sì, ma Lebowski e i Coen sono molto lontani. Siamo infatti di fronte a un remake di un’altra pellicola Going Places una commedia drammatica francese del 1974 scritta e diretta da Bertrand Blier e basata su un suo stesso romanzo. Turturro la conosce bene e ne fa il nuovo habitat per il suo Jesus, un nuovo mondo dove può avere voce e dimostrare che sì, è un disadattato, delinquente e particolarmente erotomane, ma non un pedofilo. Da vedere al cinema, perché non tutti i giorni si vedono narrazioni così libere e anarchiche come queste.

John Turturro, Bobby Cannavale e Audrey Tautou in una scena di The Jesus Rolls

Pop Corn

In questa diciottesima puntata Denise ci ha raccontato una barzelletta. La nostra dispensatrice di pop corn è arrivata con un vassoio carico di pepite di mais detonate è ha detto: la sapevate quella del runner, del gagman e del rumorista? Beh, ci sono un runner, un gagman e un rumorista che… No, forse non è andata proprio così. Comunque sia la nostra pop corn maker ha abilmente, come sempre, offerto nozioni sulle tre figure fondamentali in un set cinematografico. Per saperne di più ascoltate il suo piccolo spazio all’interno del podcast della puntata. Ricordiamo ai nostri ascoltatori che i pop corn preparati da Denise sono ottenuti dai campi di Christopher Nolan messi a semina per girare Interstellar.

Il Racconto sonoro: Il grande Lebowski

Drugo è un disoccupato giocatore di bowling rimasto legato agli anni Settanta, che si trova coinvolto in un doppio complotto per un puro caso di omonimia. Jeff Bridges incarna così uno dei personaggi più iconici nella storia del cinema, con lui Walter, di cui si è discusso abbondantemente, interpretato da John Goodman e Donny, col volto di Steve Buscemi. Comprimari, una sensualissima Julianne Moore nei panni (pochi) di Maude Lebowski e Philipp Seymour Offman volto dell’assistente di Jeffry Lebowksi (l’originale). Un pacchetto di attori livello pro guidato magistralmente dai fratelli Coen. Una storia comico-grottesca, ridotta per la radio, a chiudere la diciottesima puntata di Cult Fiction iniziata con Jesus Quintana, anche lui nel Grande Lebowski.

Il grande Lebowski – Trailer

L’appuntamento con Cult Fiction è settimanale: martedì h 20:00 su Unica Radio. Tramite l’App di Unica Radio è possibile seguire il format su smartphone e i-Phone. Attraverso i social è possibile restare aggiornati sulle novità di Unica Radio e di Cult Fiction.

Cult Fiction puntata 2.18 – 22 ottobre 2019
Cult Fiction

 
 
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About Tore Seduto

Tore Seduto
Classe 1989. Appassionato cinefilo a 360°, degustatore di birre e di pizze. Amante dei bei film, ma anche di quelli brutti, davvero brutti. Si è cimentato come regista in lavori discutibile fattura. Irriducibile cacciatore di interviste agli addetti ai lavori della settima arte.

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