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Notte di San Lorenzo, quando le stelle cadono dal cielo

Le stelle cadenti continuano a incantare milioni di persone, che ogni anno si ritrovano col naso all’insù con la speranza di osservare la pioggia luminosa

Torna il tradizionale appuntamento con la Notte di San Lorenzo accompagnata dal fascino delle stelle cadenti. Il magico fenomeno a cui assistiamo ogni estate non riguarda in realtà stelle vere e proprie, bensì lo sciame meteorico delle Perseidi, la cui orbita incrocia ciclicamente quella del nostro pianeta.

Il loro nome deriva dalla costellazione di Perseo e sono originate dalla cometa Swift-Tuttle. Scoperta nel 1862 dall’astronomo italiano Giovanni Schiaparelli, si avvicina alla Terra circa ogni 135 anni. Il suo ultimo passaggio è datato 1992. L’effetto della cosiddetta pioggia luminosa visibile a occhio nudo è generato nel momento esatto in cui avviene il contatto tra le polveri spaziali e l’atmosfera terrestre.

Da secoli l’uomo resta affascinato dalle stelle cadenti. Prima dell’avvento del Cristianesimo, il fenomeno astrale era visto come un segnale divino. Nell’antica Grecia l’evento era collegato alle falloforie, processioni sacre per rendere i terreni più fertili. Secondo la tradizione romana, la pioggia luminosa era opera del dio Priapo per fecondare i campi. L’evento era accompagnato da lunghi festeggiamenti per celebrare l’avvento del buon raccolto.

La religione cristiana ha poi caricato il fenomeno delle Perseidi con significati spirituali. La tradizione collega infatti l’avvenimento astrale al martirio di San Lorenzo, arso vivo sulla graticola nel 258 d.C., la cui ricorrenza si celebra esattamente il 10 agosto. Un tempo vi era la convinzione che le scie luminose fossero dovute alle lacrime del santo cristiano. Secondo la tradizione, andando a caccia di stelle per ricordare il sacrificio di San Lorenzo, è possibile che un proprio desiderio si trasformi in realtà.

Lo spettacolo delle stelle cadenti non si limiterà esclusivamente alla notte del 10: il picco è atteso tra lunedì 12 e martedì 13 agosto, quando verso le ore 22 si potranno osservare fino a 50 meteore all’ora. L’ideale per poterle ammirare è recarsi in luoghi non contaminati dall’inquinamento luminoso. L’osservazione deve essere orientata verso l’area nord-est della volta celeste, nella direzione della costellazione di Perseo.

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About Simone Cadoni

Simone Cadoni
Nato a Cagliari nel 1993. Una laurea in Lingue e Comunicazione e un master in Giornalismo. È da sempre affascinato dal mondo dei mass media e dell'informazione. Contatti: simone.cadoni@unicaradio.it

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