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Photo di Barbara Dall'Angelo per National Geographic

Lo stagno di Molentargius su National Geographic

I fenicotteri rosa di Molentargius ripresi dagli scatti di Barbara Dall’Angelo per National Geographic

In Sardegna, da alcune decine di anni, una colonia di questi splendidi uccelli ha deciso di vivere nel centro abitato di Cagliari, dove un tempo sorgevano le saline di Molentargius. National Geographic ha dedicato una serie di scatti dove colonizzano i fenicotteri rosa.

Fenicottero deriva dal latino phoenicopterus e, a sua volta, dal greco phoinikòpteros: ali di porpora. Il piumaggio che va dal rosa al rosso vermiglio è infatti una delle caratteristiche che lo contraddistinguono. I piccoli nascono con piume grigie e iniziano negli anni a prendere il classico colore grazie essenzialmente ai carotenoidi di origine vegetale e animale assunti con l’alimentazione. Arrivano al loro colore definitivo da adulti, verso il terzo o quarto anno di età.Per servizi turistici e informazioni si può fare riferimento all’Infopoint del Parco presso l’edificio Sali Scelti in Via La Palma snc, Cagliari.

Il Parco naturale regionale Molentargius-Saline, che si estende su un territorio di circa 1600 ettari, si trova nel Sud Sardegna, tra Cagliari e Quartu Sant’Elena, affacciato sul Lungomare Poetto. Nasce nel 1999 con l’obiettivo di tutelare e valorizzare un sito di interesse internazionale, già inserito dal 1977 nella Convenzione Ramsar per la sua rilevanza come luogo di sosta, svernamento e nidificazione di numerose specie di uccelli acquatici, tra cui i fenicotteri rosa, oggi uno dei simboli della città.

La storia del Parco è strettamente legata a quella delle Saline: deve il suo nome a is molentargius, i conduttori di asini – su molenti, in sardo significa appunto asino – che caricavano il sale  raccolto nei bacini. La zona, infatti, ha rappresentato per secoli il bacino più ricco in Sardegna per l’estrazione del sale dalle acque del mare, interrottasi solo nel 1985.

Oggi, il Parco comprende gli specchi d’acqua dell’ex sistema produttivo delle Saline di Stato di Cagliari, costituiti dal Bellarosa Maggiore o Molentargius (vasca di prima evaporazione), dallo Stagno di Quartu (vasche di seconda e terza evaporazione), dalle altre vasche salanti (saline di Cagliari) e dal Perda Bianca (ex bacino di raccolta delle acque madri).

Per le visite didattiche e le scolaresche ci si deve rivolgere invece al Ceas.

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