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Il violino di Uto Ughi al Teatro Lirico di Cagliari

Martedì 12 marzo alle ore 20.30 concerto del celebre violinista Uto Ughi in duo con il pianista virtuoso Andrea Bacchetti

Dopo quasi vent’anni di assenza dal palcoscenico del Teatro Lirico di Cagliari torna nel capoluogo uno dei più grandi violinisti del nostro tempo. Uto Ughi, eccellenza della musica italiana nel mondo e tra le personalità artistiche di primo piano a livello internazionale a Cagliari. Sarà lui un concerto straordinario martedì 12 marzo alle ore 20.30 presso il Teatro Lirico di Cagliari.

L’evento, organizzato dal Rotary Club – Cagliari Est e Quartu S. Elena, in collaborazione con il Ce.D.A.C., la Fondazione Teatro Lirico di Cagliari e il Banco di Sardegna, nasce dall’idea di promuovere un concerto d’eccezione di grande richiamo per l’Isola e di raccogliere fondi a favore della Fondazione Rotary per le finalità delle campagne di servizio più importanti ed in particolare per PolioPlus, il programma più ambizioso nella storia del Rotary dedicato alla definitiva e globale eradicazione della paralisi infantile.

Il Rotary Club

Da oltre 30 anni il Rotary svolge il ruolo di capofila del settore privato nell’iniziativa globale per debellare, su scala mondiale, questa debilitante malattia. Oggi, PolioPlus e il suo ruolo decisivo nell’iniziativa globale sono un esempio della collaborazione tra settori pubblici e privati per la realizzazione di un obiettivo umanitario.

Grazie alle azioni d’immunizzazione condotte in collaborazione con l’OMS e l’UNICEF, CDC (Center of Disease Control, USA), Bill and Melinda Gates Foundation, nell’arco di trent’anni si sono potuti ridurre del 99% i casi di malattia.

Dal 1988 sono stati vaccinati contro la paralisi infantile oltre due miliardi di bambini.

Ora l’obiettivo finale è debellare la malattia anche negli ultimi due Paesi endemici rimasti (Pakistan e Afghanistan).

Grazie alla sensibilità di Uto Ughi è stato possibile programmare una delle date della tournée internazionale del maestro, che per l’occasione si esibirà con uno dei più straordinari pianisti italiani Andrea Bacchetti, al suo debutto sul prestigioso palcoscenico cagliaritano e protagonista di una delle ultime incisioni del celebre violinista.

Datato 2018 questo lavoro discografico, pubblicato da Sony Classical e intitolato “Note d’Europa”, propone le più belle pagine del repertorio violinistico con i preziosi strumenti di Uto Ughi: il celebre Stradivari del 1701 denominato “Kreutzer” perché appartenuto al violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata ed un Guarneri del Gesù del 1744, uno dei più straordinari esempi dell’arte del celebre liutaio cremonese.

Il nome del Cd fa riferimento alle 7 Nazioni Europee coinvolte, ciascuna delle quali è rappresentata da un brano emblematico di un grande compositore di quella Nazione.

Ed il concerto proporrà il medesimo e suggestivo itinerario musicale attraversando Italia, Francia, Spagna, Austria, Polonia, Ungheria e Germania con le composizioni di celebri autori quali Niccolò Paganini, Gaetano Pugnani, Ludwig van Beethoven, Camille Saint-Saëns, Pablo de Sarasate.

Tre le fasce di prezzo in abbinamento ai settori del Teatro Lirico. In platea il biglietto costerà 35 euro, 10 euro in meno per la prima loggia mentre chi sceglierà la seconda loggia pagherà soltanto 10 euro.

I PROTAGONISTI

Uto Ughi

La biografia di Uto Ughi è una storia di oltre 60 anni di carriera avendo egli iniziato prestissimo a eseguire i primi concerti pubblici. Erede della tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche, Ughi ha mostrato uno straordinario talento fin dalla prima infanzia. All’età di sette anni si è esibito per la prima volta in pubblico eseguendo la Ciaccona dalla Partita n° 2 di Bach ed alcuni Capricci di Paganini. Ha seguito gli studi sotto la guida di George Enescu, già maestro di Yehudi Menuhin. Quando era solo dodicenne la critica scriveva di lui: “Uto Ughi deve considerarsi un concertista artisticamente e tecnicamente maturo”. Ha suonato con le più importanti orchestre al mondo nei principali festival e teatri dei Cinque Continenti. E’ stato diretto dai più celebri direttori tra cui Celibidache, Giulini, Lu Jia, Mehta, Prêtre, Sawallisch e Sinopoli.

Uto Ughi non limita i suoi interessi alla sola musica, ma è in prima linea nella vita sociale del Paese. Importante è il suo impegno volto soprattutto alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale. In quest’ottica ha fondato il festival “Omaggio a Venezia”, al fine di segnalare e raccogliere fondi per il restauro dei monumenti storici della città lagunare. Di rilevanza anche il festival “Omaggio a Roma” mirato alla diffusione del grande patrimonio musicale internazionale con concerti aperti gratuitamente al pubblico. E’ da sempre in prima linea per la valorizzazione dei giovani talenti formatisi nei Conservatori italiani. Tali ideali sono stati ripresi nel 2003 e portati avanti dal festival “Uto Ughi per Roma” di cui è ideatore, fondatore e direttore artistico.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri lo ha nominato Presidente della Commissione incaricata di studiare una campagna di comunicazione a favore della diffusione della musica classica presso il pubblico giovanile. Il 4 settembre 1997 il Presidente della Repubblica gli ha conferito l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce per i suoi meriti artistici. Nell’aprile 2002 gli è stata assegnata la Laurea Honoris Causa in Scienza delle Comunicazioni.

Intensa è la sua attività discografica grazie alla quale ha registrato molti dei grandi capolavori dal barocco ai nostri giorni per le più importanti etichette tra cui Sony Classical e BMG Ricordi. Altro evento di particolare rilievo è la pubblicazione del libro “Quel Diavolo di un Trillo – note della mia vita”, avvenuta nel 2013, edito da Einaudi: la storia di una vita incredibile, interamente dedicata alla musica.

Nel 2014 due sono stati gli eventi di maggior prestigio che hanno visto coinvolto il M° Ughi nel progetto europeo “all’insegna di ciò che può unire e non dividere”: un concerto al Teatro Bolshoi di Mosca, in occasione dell’apertura del semestre italiano in Europa, e il secondo, in occasione della Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea e della Giornata Internazionale della Musica, presso l’ateneo romeno di Bucarest. In quella stessa occasione è stata conferita al M° Ughi una seconda Laurea Honoris Causa, dall’Ambasciatore di Bucarest, dando così all’iniziativa un forte carattere culturale, oltre che politico legato alla presidenza italiana del semestre dell’UE. Nel febbraio 2015 è stato invitato dal Sistema venezuelano del Maestro Abreu per commemorare il Maestro Claudio Abbado nel primo anniversario della sua morte.

Nel 2015 l’Università di Palermo gli ha conferito la laurea magistrale ad honorem in “Scienze pedagogiche”.

Andrea Bacchetti

Grande attesa anche per un brillante virtuoso della tastiera, Andrea Bacchetti ex bambino prodigio il cui spessore interpretativo ne fa una delle realtà pianistiche più interessanti dei nostri anni.

Nato nel 1977, ancora giovanissimo Andrea Bacchetti ha raccolto i consigli di Karajan, Magaloff, Berio, Horszowski, Siciliani.

Debutta a 11 anni a Milano nella Sala Verdi con i Solisti Veneti diretti da C. Scimone.

Da allora suona più volte in Festival Internazionali di Salisburgo, Santander, La Roque d’Anteron per Radio France, MITO, Spoleto, Ravenna ma anche Ravello. Suoi anche i concerti nelle più prestigiose sale da concerto tra cui la Salle Pleyel a Parigi, Teatro Coliseo a Buenos Aires. E’ stato anche nella sala Rachmaninoff Saal di Mosca, l’Auditorium Nacional de España ed il Teatro Real a Madrid, il Parco della Musica di Roma e la Gewandthaus a Lipsia.

Ha suonato con le più importanti orchestre internazionali sotto la direzioni di grandi personalità. Tra questi ricordiamo Bellugi, Lü-Ja, Justus Frantz, Ceccato e Chung  solo per citare alcuni nomi.

Incide in esclusiva per Sony Classical e fra la sua ampia discografia sono da ricordare il SACD con le sonate di Cherubini (Penguin Guide UK Rosette 2010) e “The Scarlatti Restored Manuscript”  img (RCA Red Seal) vincitore dell’ICMA 2014 nella categoria “Baroque Instrumental”. Di Bach le “Invenzioni e Sinfonie” (CD del mese, settembre 2009, “BBC Music Magazine”), “The Italian Bach” (CD del mese, maggio 2014, “Record Geijutsu”) e “Keyboard Concertos BWV 1052 – 1058” con l’Orchestra Nazionale della RAI (CD del mese, maggio 2016 “Musica”).

Si dedica con passione alla musica da camera; proficue le collaborazioni con partner come R. Filippini, M. Larrieu, il Prazak Quartet, Uto Ughi, Quatour Ysaye, Quartetto di Cremona, Quartetto d’Archi della Scala. Compositori come Vacchi, Boccadoro, Del Corno – fra gli altri – gli hanno dedicato dei brani.

Nelle ultime stagioni ha tenuto concerti in Spagna, Messico, Cuba, Corea, Lussemburgo ma anche Svizzera, Polonia, Belgio, Russia, Giappone. Quest’anno è prevista una sua tournèe in Sud America e Libano oltre che concerti con Y. Bashmet e i Solisti di Mosca, con il Sestetto Stradivari dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ma anche con la OSI di Lugano e con l’Orchestra Verdi di Milano.

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