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Per dieci giorni Cagliari diventa capitale della musica classica

Sino al 4 settembre più di 200 virtuosi da tutto il mondo saranno in città per perfezionarsi accanto ai grandi musicisti della scena internazionale. Musica classica anche al T Hotel e nel Parco della musica

Edizione numero XVIII per l’Accademia internazionale di musica di Cagliari, l’appuntamento ideato dai fratelli Cristian e Gian Luca Marcia (rispettivamente direttore artistico e presidente dell’Accademia) che ogni fine estate vede il capoluogo sardo trasformarsi in una capitale della musica classica.

Dal 28 agosto al 4 settembre più di 200 virtuosi provenienti da tutto il mondo saranno in città, ospiti del Conservatorio “G. P. Da Palestrina”, per partecipare alle prestigiose masterclass tenute da stelle della musica di caratura internazionale.

Anche quest’anno è forte l’attenzione che l’Accademia, in collaborazione con il Conservatorio, riserva agli studenti sardi: dopo una rigorosa selezione sono state assegnate 32 borse di studio che permetteranno ai più talentuosi di partecipare ai corsi di perfezionamento. Un’occasione unica per migliorare le proprie capacità accanto a grandi maestri senza dover affrontare i costi, spesso proibitivi, di una trasferta.

Le novità. Sono numerose le novità che l’Accademia ha preparato in occasione della sua XVIII edizione. Si va dalla presenza, tra gli insegnanti, di una stella del violino di primo piano come il polacco Krzysztof Wegrzyn, considerato un punto di riferimento planetario nella pedagogia del violino, alla sempre maggiore valorizzazione degli spazi del Conservatorio che quest’anno ospiterà i concerti dei migliori allievi nel suo cortile interno (sul Parco della musica). Ancora: da quest’anno l’Accademia avvia una collaborazione con i maggiori liutai sardi, che durante i giorni delle masterclass daranno un saggio della qualità dei loro strumenti e assiteranno i musicisti che si trovassero in difficioltà.  Non è tutto: dopo il successo della sperimentazione dello scorso anno, diventano un punto fisso dell’Accademia le visite guidate alla scoperta di Cagliaripensate per i virtuosi in città in questi giorni.  Suggestioni, curiosità e scorci caratteristici saranno al centro delle visite, curate dalla guida Leluda Dimopoulos, che arricchiranno le attività di accoglienza dell’Accademia. 

Infine, una chicca: il 1° settembre, il festival “Le Notti musicali” accoglierà sul palco il duo formato dal grande violoncellista Sung -Won Yang e dall’eccelso pianista Enrico Pace che proporranno, in anteprima, i brani contenuti nell’album, recentemente uscito per la prestigiosa etichetta Decca Liszt Chopin, cantique d’amour.

I docenti.  Oltre a Krysztof Wegrzyn, molti altri docenti arrivano per la prima volta all’Accademia: il violinista Oliver Charlier, un virtuoso che incanta come pochi, i pianisti Pascal Devoyon, Rikako Murata e Roman Zaslavsky, tutti vincitori di prestigiose competizioni internazionali, il violoncellista Sung-Won Yang, definito “una artista immensamente compiuto” e, sempre per il violoncello, l’israeliano Gavriel Lipkind, e la franco-svizzera Ophèlie Gaillard. Per la viola sarà in città Alexandre Zemtsov, musicista tra i più verseatili e ricercati, mentre per il flauto arriva Michel Moragues, super solista dell’Orchestra nazionale di Francia. Farà per la prima volta parte del corpo docente dell’Accademia anche il virtuoso del clarinetto Jérôme Comte.

Si conferma docente dell’Accademia il soprano Luciana Serra, che ha calcato i palcoscenici dei più prestigiosi teatri italiani e internazionali diretta da maestri del calibro di Claudio Abbado, Georg Solti, Nikolaus Harnoncourt. Ritorna anche il clarinettista Florent Heau, tra i più brillanti rappresentanti della scuola francese di clarinetto. Per il secondo anno consecutivo torna anche Enrico Pace, pianista di rara eleganza, apprezzato in tutto il mondo, a cui viene riconosciuta una raffinatissima arte del tocco. Il direttore artistico dell’Accademia Cristian Marcia, che è anche un apprezzato chitarrista a livello internazionale, continua invece a rimanere il punto di riferimento per chi vuole perfezionarsi con la chitarra.

Accademia al via. L’Accademia ha preso il via martedì 28 agosto: le lezioni andranno avanti sino al 4 settembre, mattina e pomeriggio (sono proposte masterclass di Tecnica vocale e interpretazione, Chitarra, Violino, Viola, Violoncello, Pianoforte, Clarinetto, Flauto), mentre alla sera l’appuntamento è con i concerti.

La collaborazione con i liutai.  Per la prima volta nella sua storia, l’Accademia internazionale di musica di Cagliari avvia una collaborazione con i liutai sardi. Si tratta di Piero Virdis di Pattada, Ettore Uzzanu di Sassari, Marco Anedda di Villaputzu (vive da tempo in Toscana) e Davide Demartis di Alghero. I quattro artigiani durante i giorni delle masterclass saranno nel Conservatorio con gli strumenti da loro costruiti per farne saggiare la qualità ai musicisti dell’Accademia. Non solo: negli stessi giorni i liutai saranno a disposizione dei virtuosi per aiutarli nel caso si trovino in difficoltà con i loro strumenti. Comincia così un percorso che vuole valorizzare una nicchia, ancora poco conosciuta, dell’artigianato isolano.

Le Notti musicali. Come da tradizione l’Accademia internazionale di musica di Cagliari non propone solo corsi di alto perfezionamento ma anche occasioni per il pubblicio di sentire dal vivo le grandi star di oggi della musica colta e quelle di domani. L’1, il 2 e il 3 settembre alle 21 le grandi star, in città come insegnanti, saliranno sul palco dell’Auditorium del Conservatorio di Cagliari per il festival “Le notti musicali”, dei concerti annoverati ormai tra i momenti più attesi di quest’ultimo scorcio d’estate.  La sera di sabato 1° settembre il sipario sulle Notti musicali 2018 si apre con il virtuoso del violoncello Sun-Won Yang e il pianista Enrico Pace: insieme proporranno al pubblico la Romance oubliéS132, la Lugubre Gondola, S134 di Franz Liszt e la Sonata per violoncello e pianoforte op. 65 di Federik Chopin, una delle ultime composizioni del grande pianista polacco. Per la città sarà una chicca assoluta, perché per la prima volta i due musicisti proporranno i brani contenuti nell’album, appena uscito per la prestigiosa etichetta Decca Liszt Chopin, cantique d’amour.

La serata prosegue con il duo di pianoforte e violino formato da Enrico Pace e Olivier Charlier si misureranno nella seconda parte con la Sonata per violino e pianoforte di Claude Debussy. Il concerto si chiuderà con Antonìn Dvorak, di cui sarà eseguito il famosissimo Trio con pianoforte “Dumki”, Trio op. 90 in mi minore, che vedrà sul palco insieme i tre protagonisti della serata, Sun-Won Yan, Enrico Pace e Olivier Charlier.

Il giorno dopo, domenica 2 settembre, sale sul palco uno dei più travolgenti e talentuosi ensemble degli ultimi tempi: il Quatour Van Kuijc (composto da Nicolas Van Kuijk e Sylvain Favre-Bulle al violino, Emmanuel François, alla viola e François Robin, al violoncello). La formazione, di cui il prestigioso quotidiano britannico The Guardian ha scritto “Stile, energia e un senso di rischio. Questi quattro giovani francesi hanno fatto sorridere la musica” suonerà il Divertimento Kv 136 in Re magg. che Wolfang Amadeus Mozart scrisse appena sedicenne. La prima parte della serata prosegue ancora nel segno di Mozart, con il Quartetto K 285 in re magg. per flauto e trio d’archi che vederà ancora sul palco il Quatour Van Kuijc con il famoso flautista francese Michel Moragues, super solista dell’Orchestra nazionale di Francia.

Dopo una breve pausa il concerto prosegue con il chitarrista sardo Cristian Marcia e le musiche per chitarra e archi di Antonio Vivaldi, Malcom Arnold, Mario Castelnuovo Tedesco e Lugi Boccherini: una chiusura in bellezza che vedrà protagonisti ancora il Quatour Van Kujic e il nostro virtuoso sardo della chitarra.

Lunedì 3 settembre sale sul palco dell’auditorim la coppia di pianisti formata da Pascal Devoyon e Rikako Murata: affronteranno a quattro mani la Rapsodie Espagnole di Maurice Ravel e la Rapsody in blue di George Gershwin. A seguire, ecco tornare il Quatour Van Kuijk insieme al virtuoso del clarinetto Jerome Comte: proporanno il Quintetto op. 115 in Si min. per clarinetto e quartetto d’archi di Johannes Brahms, con cui si chiuderà il sipario sull’edizione 2018 delle Notti musicali.

Per informazioni e biglietti: Box Office, viale Regina Margherita tel. 070.657428info@boxofficesardegna.it.  Il costo del biglietto è di 10 euro.

 “Le notti musicali” non si esauriscono con i concerti dei grandi maestri: il 28 e il 29 agosto e ancora l’1, il 2 e il 3 settembre alle 18 nel T Hotel tornano gli apprezatissimi appuntamenti con Venti di note, concerti in compagnia dei migliori talenti dell’Accademia. I migliori allievi si esibiranno anche il 30 e il 31 agosto, e ancora il 4 settembre, nel cortile del Conservatorio (sul Parco della musica), uno spazio suggestivo in cui la musica viene spostata dai suoi contesti convenzionali per essere vissuta in maniera più libera.

I giovani virtuosi. Sono più di 200 giovani talenti provenienti da tutto il mondo: Australia, Belgio, Bulgaria, Irlanda, Russia, San Marino, Taiwan, Francia, Germania, Spagna, Australia, Belgio, Repubblica Ceca, Giappone, Corea, Cina, Stati Uniti, Argentina, Iran, Israle. Le loro scuole sono tra le più rinomate a livello internazionale. Tra queste ci sono il Royal college di Londra, la Der Künste di Berlino, l’Università nazionale di Tokyo, il Conservatorio nazionale superiore di Parigi, la Scuola normale superiore di Parigi, la Jullyard school di New York, il Conservatorio nazionale di Mosca e l’Università di Seoul.

Anche quest’anno tra gli studenti dell’Accademia spiccano nomi già affermati. E’ il caso, ad esempio, della pianista ventitreenne Nathalia Milstein, salita alla ribalta internazionale nel 2015 dopo aver vinto il primo premio nel prestigio “Dublin International Piano Competition”, della violinista Roxana Wisniewska, primo premio alla XXII edizione del “Concurso de jóvenes intérpretes Ruperto Chapi”, di Rachel Sintzel, violinista spesso invitata a suonare in prestigiose orchestre, sino a un’altra violinista: Patricia Cordero, già vincitrice, a soli 18 anni, di importanti riconoscimenti.

«In tanti anni di attività l’Accademia internazionale di musica di Cagliari si è dimostrata un valido punto di riferimento per i virtuosi che da tutto il  mondo arrivano in città per migliorare le proprie capacità e per Cagliari stessa, che può contare su una preziosa vetrina internazionale- afferma Gian Luca Marcia, presidente dell’Accademia- Il nostro obiettivo è crescere ulteriormente e offrire ancor più opportunità. E’ in quest’ottica che quest’anno abbiamo deciso di coinvolgere i maestri liutai sardi: valorizzare un comparto del nostro artigianato ancora poco esplorato in un’occasione così interessante ci sembrava importante per la nostra isola».

«Grazie all’ormai consolidata collaborazione tra l’Accademia e il Conservatorio in questi anni sono stati raggiunti importanti traguardi- spiega Giorgio Sanna, direttore del Conservatorio di Cagliari- Molti nostri studenti sono entrati nelle migliori scuole di perfezionamento europee, consolidando il giudizio positivo a livello internazionale del “Pierluigi da Palestrina” come una delle istituzioni musicali italiane più attive e, soprattutto, continua l’interesse per questa importante occasione di incontro e scambio tra i nostri giovani in una ottica di continua crescita culturale in prospettiva europea».

Un po’ di storia. Partita nel 2000 come una scommessa, in questi anni di attività sono state tante le stelle internazionali della musica classica che hanno insegnato all’Accademia: dal soprano Katia Ricciarelli ai pianisti Bruno Canino e Dmitri Alexeev. Dal celeberrimo violista e direttore dei Solisti di Mosca, Yurji Bahmet, al violista Bruno Giurann, senza dimenticare il violista Gerard Caussé, i violinisti Pierre Amoyal e Kohichiro Harada (quest’ultimo è fondatore del famoso String Quao Seiji Ozawa) o i pianisti Fabio Bidini e Jean Marc Luisada. Nomi di prestigio che insieme a quelli di tutti gli altri insegnanti avvicendatisi anno dopo anno hanno contribuito a regalare a Cagliari un ultimo scorcio d’estate ricco di emozioni e musica di alto livello.  

Grazie all’Accademia Internazionale di Musica di Cagliari, e ai concerti a essa legati, molti giovani talenti oggi sono vere e proprie star della musica classica. Nomi come il Quartetto ModiglianiCamille ThomasJoannes MoserGiuseppe AndaloroErica PicottiKenji Nakagi, e Anna Tifu ormai ricalcano con grande successo i palcoscenici internazionali più prestigiosi del mondo.

L’Accademia e l’Unesco. Nel 2008 l’Unesco (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura) ha inserito l’Accademia di musica di Cagliari tra i suoi prestigiosi partner. Un riconoscimento che premia il lavoro profuso per aiutare le giovani promesse sarde a perfezionarsi senza affrontare le difficoltà legate all’insularità.

La Sardegna in vetrina. L’Accademia, con i suoi concerti e i suoi progetti d’alta formazione musicale, si conferma ancora una volta volano per lo sviluppo turistico di Cagliari: ogni anno, grazie ai suoi corsi, si riversano sul capoluogo isolano centinaia di turisti provenienti da tutto il mondo. Non solo studenti e grandi maestri della musica classica, accompagnati spesso da qualche amico o parente, ma anche giornalisti specializzati e appassionati della musica colta che, mescolandosi con i cittadini e con gli altri turisti, danno vita a un colorato melting pot capace di trasformare la città in una vera capitale della cultura nel Mediterraneo.

Sinergie e contributi. La forza e la qualità dell’offerta garantita ai giovani dell’Accademia sono anche il frutto dei rapporti di interscambio costruiti tra questa e importanti istituzioni musicali internazionali: il Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi, l’Università di Alta Formazione Hanns Eisler di Berlino, l’Università Nazionale GEDAI di Tokyo, il Mozarteum di Salisburgo e l’Università Nazionale delle Arti di Seoul.

L’Accademia di musica di Cagliari è organizzata dall’associazione Sardegna in musica ed è realizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna edel Comune di Cagliari. Conta sulla co-produzione con il Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina”. 

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