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Intervista a Carlo Addaris: i sound di “Metamorfosi”


Carlo Addaris, cantautore dalle mille sfaccettature, interpreta il difficile ruolo del cantautore moderno, sempre pronto alla continua sfida del ricercare nuove frontiere artistiche ed infrangerle.

Il sound di “Metamorfosi”, ultimo album di Carlo Addaris, è un manifesto elettronico cantautorale che rispecchia la voglia del cantautore di poter dire la propria nel modo più originale possibile.

Ogni brano dell’album è una piccola storia, un qualcosa di intimo che s’intreccia con una voglia di originalità e sorpresa, un continuo senso d’euforia e malinconia che fusi trovano nuova connotazione nell’arte di Addaris.

Tra i brani degni di nota risultano essere sicuramente: “L’uomo all’angolo” ed “in giro per la mia stanza”, ma ogni brano è degno d’esser ascoltato, non superficialmente. In conclusione Carlo Addaris riesce a dare una marcia in più alla propria storia in musica, aspettando definitivamente la consacrazione che siamo certi avverrà con i lavori a venire. Sperimentatore e poeta, la musica di Metamorfosi è degna d’esser conosciuta e tutto ciò che la contiene è pura sperimentazione e bellezza.

Carlo Addaris convince quindi con il suo cantautorato intimo ed elettronico riuscendo in un certo senso a dare ampio spazio alla sua arte ed al suo modo d’essere tramite note, sperimentazioni e fraseggi di ampio respiro che spaziano trasversalmente e danno nuova luce a ciò che può essere il cantautorato moderno. I brani che s’incastrano tra di loro danno vita a sonorità alchemiche che si inondano di elettronica intima e quasi irrealistica a tratti. Metamorfosi è un buon album e l’ascolto risulta essere piacevole per le orecchie di molti ed a volte pure di pochi, individuando una certa qualità sia a livello compositivo che di arrangiamenti. Il disco suona e scorre molto lentamente ma dà la sensazione di una buona prova sonora e di un buon tentativo di fare un passo più lungo rispetto a quelli precedenti. Ottima la sonorizzazione vocale e le piccole cose di cui tutto l’album è pregno. Addaris si conferma un cantautore che deve continuare sulla strada della sperimentazione e della potenza sonora che si dovrà prima o poi collocare in un più ampio quadro, ovvero quello del cantautorato moderno 2.0. Metamorfosi è consigliato per chi ama ancora quella forma canzone cantautorale che dà vita a storie ed emozioni tutte uniche. Buon lavoro, buon sound e buona musica per buone orecchie.

Intervista a Carlo Addaris: i sound di “Metamorfosi”

 
 
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About Gabriele Pisu

Gabriele Pisu
Gabriele Pisu. 22 anni. Celibe. Molto piacere! Se siete riusciti a cogliere questa citazione potremmo andare d'accordo. Studio Scienze della Comunicazione a Cagliari, vengo da San Gavino e tra un esame e l'altro passo il mio tempo libero tra uscite, serie tv, videogiochi e fumetti.

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