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Sa Sartiglia
Sa Sartiglia

Oristano: a Febbraio l’edizione 2023 de Sa Sartiglia

Sa Sartiglia, dal 19 al 21 febbraio 2023

Il termine Sartiglia deriva dal castigliano “Sortilla”, che a sua volta deriva dal latino “Sorticula”, che significa anello ma anche “Sors”, ossia fortuna. Sa Sartiglia consiste, infatti, nel tentativo dei cavalieri di centrare un bersaglio, la stella, sfidando la sorte. E’ una gara che ha origini molto lontane.

Le origini de Sa Sartiglia

Sa Sartiglia di Oristano è una corsa ad anello importata nel 1250 in Sardegna dalla Spagna, dove già la praticavano i Mori. E’, infatti, una gara di origini orientali. Una manifestazione praticata da prima tra le classi nobiliari, per poi essere diffusa a quelle borghesi e quindi a quelle subalterne. La gara nel corso della sua secolare storia ha subito varie evoluzioni, a partire dall’introduzione della polvere da sparo, che portò a cadere in disuso la lancia e ad essere usata solo come esercizio per le reclute della cavalleria.

I documenti più antichi riguardanti la storia della Sartiglia si trovano in un registro di consiglieria all’interno dell’Archivio Storico della città. Il registro è datato 1547-48 e all’interno di esso si parla di una “Sortilla” organizzata in onore dell’Imperatore Carlo V, probabilmente nel 1546. Altri documenti, successivi al 1546, testimoniano, invece, l’acquisto da parte dell’autorità cittadina degli stocchi in legno da utilizzare durante la corsa presso la bottega di un maestro falegname. Questo particolare induce a pensare che probabilmente, in età spagnola, la corsa fosse organizzata dalla stessa istituzione municipale e, successivamente, affidata ai gremi.

Le esibizioni riguardavano giochi di abilità, duelli con la spada e con la lancia. Si leggeva che, abili cavalieri, muniti di spada, lanciavano alla corsa i proprio cavalli per le vie di Oristano. Durante il galoppo, tentavano di infilzare la spada in appositi anelli messi in sospeso su un filo trasversale in un determinato punto del percorso. I cavalieri erano pronti a tutto pur di ottenere un applauso dall’imperatore. Il pubblico assisteva sbalordito allo spettacolo assiepato ai bordi della corsa.

La Storia di una rabbia popolare

Dietro la corsa e l’esibizione c’è ovviamente la storia del popolo oristanese che odiava i dominatori aragonesi e manifestava questo sentimento in disordini sociali spesso molto cruenti e sanguinosi. Sa Sartiglia, come tutte le manifestazioni sportive tradizionali, riproduce lo sfogo di questi sentimenti attraverso una sfida che, questa volta, si gioca con se stessi ma la contempo con gli avversari e la dea bendata.

Sa Sartiglia in epoca moderna

Oggi, la gara è un appuntamento centrale del carnevale oristanese e di quello sardo in generale. Grazie alla meritoria opera delle associazioni culturali e dei cittadini che negli anni hanno tramandato e mantenuto la tradizione, l’evento si ripete annualmente l’ultima domenica e il martedì di carnevale.

Le fasi de Sa Sartiglia

Nella Sartiglia si prevedono diverse fasi:

1) La vestizione

La cerimonia della vestizione è svolta dalle donne, che con le loro abili mani, vestono il cavaliere che dovrà partecipare alla competizione. Il cavaliere diventa “su Componidori” (il capo corsa).

2) La corsa alla stella

Dopo la vestizione su Componidori è pronto per entrare in corsa. La galoppata si svolge per le vie principali di Oristano dove, in determinati punti si trovano i bersagli da colpire durante la corsa: una stella appesa ad un filo trasversale

3) La corsa delle pariglie

Le pariglie sono le evoluzioni acrobatiche eseguite a cavallo dai Componidori che si esibiscono in specialità di altissimo livello atletico e scenografico.

4) La svestizione

E’ l’ultimo rituale che prevede il protagonismo dei Componidori, i quali, dismettono i panni ufficiali di corsa e ritornano ad essere “semplici” cavalieri.

Tamburini, trombettieri e la colonna sonora

I tamburini e i trombettieri il primo giorno della corsa, accompagnano l’araldo a cavallo, tra le vie della città, mentre legge il bando della Sartiglia, invitando il popolo ad assistere alla corsa.

Da quel momento in poi, tamburi e trombe scandiscono tutti i momenti salienti della manifestazione cavalleresca.

Informazioni utili

Per la biglietteria l’avvio del servizio di vendita online è fissato per le ore 10 di mercoledì 25 gennaio. Dal 13 febbraio sarà possibile acquistare i biglietti ancora disponibili anche nella sede della Fondazione Oristano in via Eleonora 15. Non sarà possibile effettuare acquisti on line nelle 24 ore precedenti la manifestazione. Per ulteriori approfondimenti https://www.sartiglia.info/.

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