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Anziana di Progetto P.E.R.D.A.S. : i segreti della longevità a Perdasdefogu

Progetto P.E.R.D.A.S. : i segreti della longevità a Perdasdefogu

Presentato all’Amministrazione comunale di Perdasdefogu il progetto P.E.R.D.A.S. (People with Extreme resources during ageing in Sardinia)

Presentato in anteprima all’Amministrazione comunale di Perdasdefogu il progetto P.E.R.D.A.S. diretto da IERFOP, Comunità Mondiale della longevità e Università di Cagliari. L’importante studio ideato e promosso dai gruppi di ricerca della Comunità Mondiale della Longevità e di I.E.R.F.O.P. onlus, presieduti da Roberto Pili, si avvarrà della collaborazione di Donatella Petretto, professore associato di psicologia clinica dell’Università di Cagliari. I centenari di Perdasdefogu aprono le loro case e si raccontano a ricercatori ed esperti.

In un’ottica di ricerca biopsicosociale, il progetto coinvolgerà le persone over novantenni di Perdasdefogu, con l’intento di esplorare le ragioni profonde del viver bene degli anziani di questa piccola comunità ogliastrina. In particolare ci si interrogherà sull’importanza della saggezza esperienziale in armonia con le usanze e le tradizioni, sullo stile di vita e sulle abitudini nutrizionali. Si utilizzeranno i più moderni strumenti di indagine e studio della Psicologia clinica dell’invecchiamento utili ad analizzare le componenti comportamentali, psicologiche personali e di comunità, l’analisi dei processi cognitivi (memoria, attenzione e linguaggio) e sensoriali oltre che a processi psicologici come la motivazione, le emozioni e la personalità. Il paese ogliastrino, entrato due volte nel Guinness dei primati, vede ancora imbattuti i suoi due record: paese con la più alta concentrazione al mondo di centenari e famiglia più longeva del pianeta.

Le testimonianze dei centenari

Attraverso interviste e testimonianze sarà messa in luce la salute fisica e mentale degli anziani di Perdas. Oltre agli stili di vita, l’alimentazione sana, il tempo trascorso in campagna all’aria aperta e ci si soffermerà sugli aspetti psicologici.

Saranno oggetto del progetto gli aspetti che consentono anche in tarda età di mantenere nei confronti della vita un approccio positivo. Il progetto avrà una durata di due anni e coinvolgerà un gruppo di giovani ricercatori coordinati da Luca Gaviano, dottorando di ricerca dell’Università degli Studi di Cagliari. Sottolinea Roberto Pili “Abbiamo deciso di scegliere il territorio di Perdasdefogu dove vive un’antica comunità di persone che ben rappresenta la longevità nel benessere, come conferma la presenza di uno dei più alti tassi di ultracentenari al mondo, e con percentuali da primato anche per quanto riguarda la longevità maschile. Il progetto indagherà i segreti che caratterizzano una lunga vita in benessere, in condizioni fisiche e psichiche che permettono di trascorrere in modo attivo anche le ultime fasi della vita.

Il modello Perdasdefogu

I dati che ci aspettiamo di rilevare dal progetto ci aiuteranno a promuovere il modello Perdasdefogu per l’invecchiamento attivo e positivo anche in tante altre parti del mondo. Dichiara il Sindaco Bruno Chillotti “siamo estremamente contenti che la ricerca di un progetto così importante sia fatta a Perdasdefogu. Poter analizzare come reagisce la mente umana in una condizione di invecchiamento estremo credo sia la nuova frontiera per poter dare all’umanità una condizione di vita migliore anche in questo fortunato traguardo di età. A Perdas si trovano ancora ultracentenari con capacità motorie e cognitive molto buone. Per quanto ci riguarda come amministrazione faremo il possibile affinché lo studio si possa svolgere nel migliore dei modi. Un grazie di cuore al dottor Pili, alla Comunità mondiale della Longevità ed alla dott.ssa Petretto dell’Università di Cagliari”.

Saranno esplorate le ragioni profonde del viver bene e a lungo in questo centro dell’ Ogliastra, attraverso i più moderni strumenti di indagine e studio della psicologia clinica dell’invecchiamento.

Donatella Petretto evidenzia l’importanza delle narrazioni delle persone più anziane nello studio delle fasi più avanzate del ciclo di vita, e dichiara: “questo progetto che si avvale degli strumenti della psicologia clinica dell’invecchiamento, è per noi particolarmente interessante perché ci consente di contemperare obiettivi di ricerca e di divulgazione, grazie al supporto e alla sensibilità del territorio coinvolto ”.

 Intanto il paese si prepara a festeggiare il 28 gennaio i 103 anni di Maria Brundu. Il 12 marzo ne compie 105 il più anziano del paese, suo fratello Antonio.

About Samuel Pes

Appassionato di storia e di geopolitica, di lettura e di cinema. Il più grande desiderio? Diventare giornalista freelance e docente.

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