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Chessa: Sardegna oltre il mare, conferenza stampa

Chessa: la Sardegna oltre il mare

L’assessore Chessa preannuncia un bando triennale di 60 milioni d’investimenti per 208 eventi sparsi in tutta la Sardegna.

L’assessore al Turismo, Artigianato e Commercio  Giovanni Chessa ha illustrato, nel corso della conferenza stampa che si è svolta il 16 gennaio nel “Teatro Doglio” a Cagliari, i risultati della stagione turistica ottenuti dall’Assessorato nel corso del 2022 e lo scenario di riferimento per le attività da realizzarsi nel 2023. Alla conferenza è intervenuto anche lo staff dirigenziale dell’Assessorato.

 “L’anno appena trascorso – ha detto l’assessore  Giovanni Chessa – è stato condizionato in modo marginale dell’emergenza Covid ma abbiamo comunque fornito risposte immediate e concrete al settore. Tutti i miei cambiamenti sono proprio questi, ripartire da chi eravamo e ora da chi siamo. Siamo ripartiti dalle nostre tradizioni, dai nostri costumi. Promuoviamo ogni città senza creare nessuna competizione o campanilismo di vario genere. Non dobbiamo essere “Pocos ,locos y malunidos”, questa è la Sardegna! Portare la Sardegna nel mondo per poi portare il mondo nella Sardegna”.

 Secondo Chessa sono le tradizioni sarde ad aver fatto emergere la Sardegna ad Isola dei centenari. La media mondiale degli ultracentenari è di 8 ogni 100.000 abitanti mentre in Sardegna i centenari sono 22 su 100.000 abitanti.

  Allora c’è un buon motivo per scegliere la Sardegna. Il buon cibo e un ambiente sano è la pubblicità più grande. In Sardegna la qualità della vita è altissima grazie anche alle tante tradizioni che la sostengono. La Sardegna esprime il maggior numero di feste identitarie d’Italia. “Allora dobbiamo – dice Chessa – valorizzare quello che abbiamo. È un’isola felice con un popolo di brava gente, dobbiamo solo saperla valorizzare”.

La Sardegna autentica

 “Questa – secondo Chessa – è una rivoluzione culturale, la  politica del fare, del dare servizi. Non solo mare! Oltre il mare la Sardegna può dare e accarezzare un sogno che è quello di dire che possiamo vivere di turismo e far vivere la Sardegna non solo 3 o 4 mesi d’estate per le nostre splendide spiagge. L’interno se valorizzato e promosso può dare molto di più. Questa è la Sardegna, la Sardegna autentica”.

 “Il 2022 – ha sottolineato Chessa – è stato un anno da record, ma non ci basta, adesso bisognerà pensare al 2023. Abbiamo mille difficoltà e ci sono tante cose da migliorare. L’organizzazione della programmazione è tutto e tra sardi non possiamo essere avversari. Noi dobbiamo essere i migliori alleati contro i nostri competitor. Io ho un’idea della Sardegna, ve l’ho detto. Io ascolto  tutti ma se non decidete – rivolto agli enti locali – decido io perché ci sono tanti investimenti da fare per accarezzare quel sogno di dire che ci sarà una Sardegna che vive tutto l’anno. Questa è la Sardegna che vorrei e che serve a tutti i sardi che vivono 12 mesi all’anno. Il 2022 è stato un anno di record e per questo devo ringraziare tutto il mio staff e tutto l’Assessorato”.

 “Se mi posso permettere – conclude l’assessore Chessa – lo racconto con soddisfazione perché appena insediato mi hanno invitato quattro anni fa a Porto Torres. C’era un signore, un professore universitario di ottant’anni in pensione, è intervenuto e ha raccontato una bella storia di Porto Torres, del fallimento della chimica, del ritornare a chi eravamo perché la terra non ci lascerà mai e le nostre tradizioni sono una ricchezza culturale”.

“Io ho fatto mie queste parole, queste frasi, in questo insegnamento di vita di questa persona ho recepito e ho rispolverato certi valori, ma questi valori li ho tradotti da assessore in pratica, in investimenti certi per il bene comune di tutti e per il bene della Sardegna a cui io tengo tanto. Io credo di aver detto molto chiaramente che se iniziamo a parlare ed entrare nel dettaglio abbiamo un numero pauroso di investimenti che non possiamo permetterci di perdere. 60 milioni d’investimenti per 208 eventi sparsi in tutta la Sardegna che vanno oltre il mare”.

About Samuel Pes

Appassionato di storia e di geopolitica, di lettura e di cinema. Il più grande desiderio? Diventare giornalista freelance e docente.

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