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Lo SPID non servirà più? Falso. Ecco perché ti serve

Molti affrontano lo SPID partendo sconfitti, pensando si tratti di una procedura complessa e lunga e, inoltre, nel mese di dicembre si è parlato anche di un suo abbandono. Non è così.

Che cos’è lo SPID?

Il sito del governo descrive minuziosamente la definizione di SPID e le procedure per attivarlo. Lo SPID è l’acronimo di Sistema Pubblico di Identità Digitale ed è la chiave di accesso semplice e sicura ai servizi delle amministrazioni locali e centrali. Questa è la definizione fornita dal sito ufficiale del Dipartimento per la Trasformazione Digitale. Per semplificarlo: SPID ti permettere di accedere con un click ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati aderenti. Sfatando qualche falso mito si può dire che lo SPID non ruberà la tua identità ma servirà semplicemente alle pubbliche amministrazioni per riconoscere la tua identità, come se fosse una carta di identità.

Attivare lo SPID – Passaggi da seguire e costi

Prima di attivare SPID devi avere compiuto 18 anni e devi assicurarti di possedere: un documento italiano in corso di validità (carta di identità, patente, passaporto), la tessera sanitaria (o tesserino codice fiscale), la tua mail personale e il tuo numero di telefono.

Una volta preparati tutti i documenti appena descritti, accedi al sito di uno dei gestori di identità digitale riconosciuti da AgID, di seguito indicati i servizi che permettono di effettuare lo SPID gratuitamente e via web cam:

  • TeamSystem ID (durata procedura online: 15 minuti. Servizio gratuito con riconoscimento via web cam);
  • SpidItalia (durata procedura online: dai 5 ai 10 minuti. Servizio gratuito con riconoscimento via web cam);
  • SielteID (durata procedura online: 15 minuti. Servizio gratuito con riconoscimento via web cam)
  • PosteID (durata procedura online: 5 minuti. Servizio gratuito con riconoscimento via app BancoPoste)

Dopo aver scelto uno dei quattro gestori, devi seguire i passaggi che ti verranno descritti dal servizio scelto, ovvero: registrarti ed effettuare il riconoscimento.

Le modalità di riconoscimento sono:

  • di persona (ad esempio presso un ufficio delle Poste Italiane se lo si effettua con PosteID)
  • via web cam (utilizzando un computer che ne sia provvisto oppure uno smartphone)
  • audio-video con bonifico
  • CIE (Carta di Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi, ossia la tessera sanitaria) o firma digitale

Addio SPID?

Nelle ultime settimane si è parlato di dire addio allo SPID ed è bene fare chiarezza. Nel corso del mese di dicembre, alla festa del decennale di Fratelli d’Italia, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica, Alessio Butti, ha detto: “Dobbiamo cominciare a spegnere lo SPID per promuovere la carta di identità digitale, nazionale e gestita dallo Stato”.

Il sottosegretario sta poi studiando una migrazione a CIE che coinvolga i gestori privati di identità digitali, ma prima di dire addio allo SPID ci saranno dei passaggi intermedi da seguire e non sarà una procedura semplice e immediata.

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Nata l'8 ottobre 2007 da un progetto di tre studenti universitari. Unica Radio vuole raccontare il territorio, la cultura e le attività dell'hinterland attraverso la voce dei protagonisti. Unica Radio racconta la città che cambia

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