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Diario visivo san sperate

A San Sperate il diario visivo “Che cosa ci facciamo qui”

Domani 14 dicembre nel Teatro Antas di San Sperate la presentazione del diario visivo “Che cosa ci facciamo qui”

Domani, mercoledì 14 dicembre, nel Teatro Antas di San Sperate sarà presentato Che cosa ci facciamo noi qui, un diario visivo a cura di Ornella D’Agostino e Stefano Odoardi. Il film racconta il processo di Officin&Ideali, un progetto di residenza artistica per giovani artisti performativi, visivi e multimediali, realizzato dall’associazione Carovana SMI tra giugno e novembre 2020, con il sostegno del Mibac nell’ambito del bando SIAE “PerChiCrea”.

Due anni fa gli eventi sono stati sospesi in seguito alle restrizioni causate dall’emergenza pandemica. Il programma è proseguito a porte chiuse negli spazi del Museo del Crudo di San Sperate e lungo le vie del paese. Tra le attività realizzate riprese video nei mercati rionali, nelle piazze e negli spazi pubblici.

Il regista Stefano Odoardi, la direttrice artistica Ornella D’Agostino e i tutor Francesca Cinalli e Paolo De Santis hanno scelto di documentare questo momento di riflessione artistica attraverso riprese video e interviste agli artisti e agli abitanti del paese. Da questi materiali nasce Che cosa ci facciamo noi qui.
OE un progetto realizzato dall’associazione Carovana SMI di Cagliari in partnership con la compagnia Tecnologia Filosofica di Torino e Isola Quassud di Catania.
La proiezione è gratuita.

Posti limitati, è consigliata la prenotazione a [email protected] Informazioni sul sito www.carovana.org.

Il percorso. Officine&Ideali comincia nell’agosto 2019 con un invito a presentare la manifestazione di interesse e la candidatura rivolto ad artisti under 35 nei settori delle arti visive, performative e multimediali.

I progetti residenza

Dopo una prima selezione degli artisti e dei progetti di residenza che hanno risposto alla call si apre un programma di scambi formativi volto a elaborare una proposta artistica. Si parte con una fase intermedia che si realizza in modalità telematica durante il periodo della chiusura forzata e una fase dedicata a elaborare i processi creativi, con il mentoring e il tutoraggio, oltre che dei direttori artistici del progetto, anche di un gruppo di esperti internazionali nel campo dell’arte visiva, performativa e multimediale.
Una breve, ulteriore fase della residenza si svolge, ancora in forma virtuale, nella prima settimana di settembre, in preparazione di quella in presenza che si tiene a Cagliari a metà ottobre, con performance tra gli spazi dell’Orto botanico e di Sa Manifattura.

Tra il 26 ottobre e il 1° novemre la residenza si sposta a San sperate e le restituzioni al pubblico sono presentate tra il 16 novembre e il 21 dicembre 2020 con una diretta streaming.

I progetti e gli artisti:

  • “PIGRO Le incredibili avventure del signor O.” di Anna Fantozzi
  • “The show must go on”di Andrea Melis
  • “di Corpi e Spazi Invisibili” di Erica Pianalto
  • “Ohchio” Filippo Gillono e Sara Saccotelli
  • “Respiro” di Fulvia Bernacca
  • “Carta metraggio” di Giovanni Zuffi
  • “Racconti intrecciati”Jonida Xherri
  • “Call me_Indagine sulla temporanea scomparsa” di Lucia di Pietro
  • “Le Scavità” di Mara Roberto e Paola Lesina
  • “Walking through Lands” di Margherita Fantini
  • “Mappa Geoepistolare” di Maria Luisa Usai
  • “Para bellum/Una parola per la guerra” di Pasquale Pilone
  • “La storia in pezzi” di Sambiry Fofana
  • “Cronotopia/Trace the past into the present ” di Valerie Tameu, Annalisa Cannito, Teresa Noronha Feio
  • “di Corpi e Spazi Invisibilidi” Erica Pianalto
  • “L’indecidibile” di Giuseppe Sacotelli
  • “Fonografie istantanee” di Giulia Tagliavia
  • “Where is my face” di Mahmoud Emam
  • “Fluctuations in boundaries/A collective mood in a metaphorical room” di Giulia Leone

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