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Teatro Grazia Deledda Sardegna Teatro Paulilatino

Ribalte, dal 9 dicembre al Teatro Grazia Deledda di Paulilatino

Inizia venerdì 9 dicembre Ribalte – il festival delle nuove prospettive della scena contemporanea al Teatro Grazia Deledda di Paulilatino

Sardegna Teatro gestisce il Teatro Grazia Deledda di Paulilatino e vi propone per la prima volta un festival, con titoli e produzioni originali. Il nome scelto è Ribalte – nuove prospettive della scena contemporanea: si suggerisce così che le luci della ribalta – la parte anteriore del palco, rivolta verso la sala – investano gli spettacoli, i performer e il pubblico, invitato a guardare alla scena con altri occhi.

Dal 9 al 13 dicembre – con alcune repliche dedicate alle scuole – il Teatro Grazia Deledda accoglie opere di giovani creatori e creatrici, artisti che operano nell’ambito della scena teatrale contemporanea e che producono opere in grado di restituire con originalità degli scorci di mondo.

Il programma

Venerdì 9 dicembre

Si inizia venerdì 9, alle ore 18.30 con Oh, my Gad!, performance di Chiara Aru, prodotta da Fuorimargine – centro di produzione di danza e arti performative della Sardegna. La performance tradurre in movimento la dinamica fisica e mentale di una condizione legata alla depressione e di GAD – disturbo d’ansia generalizzata. Si tratta di una problematica, dal decorso fluttuante, che riguarda il 5% della popolazione e che persiste solitamente per tutta la vita. Chiara Aru – a partire da una sensibilità personale – racconta con immagini e parole l’alternarsi degli stati d’animo e le contraddizioni che attraversano il corpo.

Dopo un aperitivo con prodotti del territorio offerti dalla cooperativa agricola Mussura e da Cantine di Neoneli, venerdì 9 prosegue alle ore 19.30 con AYCE- All you can eat, il lavoro teatrale di Agnese Fois: una riflessione schietta sul rapporto con il proprio corpo e con gli altri, la fame inesauribile e le fragilità. La protagonista del racconto è Panchita, un’adolescente, ironica, fragile e bulimica, mandata dai genitori algidi al reparto di neuropsichiatria infantile. Qui incontra altri adolescenti con problemi di varia natura e realizza che la sua diversità la rende parte di un gruppo di persone, a cui appartiene la sua parte più nuda e profonda.

Ribalte 1

Questa giornata – che dedica uno sguardo profondo ai turbamenti dell’età contemporanea, raccontati dalla parte dei giovani – viene replicata con due recite in orario scolastico martedì 13 dicembre, alle ore 9.30 e 10.30.

Sabato 10 dicembre

Sabato 10 dicembre, prima alle ore 10.30 per le scuole, poi alle 18.30 Niccolò Fettarappa Sandri propone Apocalisse Tascabile, lavoro con cui ha ottenuto numerosi riconoscimenti: Premio In-Box 2021, è stato vincitore al Festival Dominio Pubblico 2020, ha ottenuto il Premio delle Giurie Unite Direction Under 30 e il Premio della critica al Nolo Fringe Festival. Senza alcun preavviso, Dio compare in un supermercato in periferia di Roma e vi annuncia la fine del mondo.

Per sua colpa e sfortuna, ad ascoltarlo c’è ben poca gente. A prenderlo sul serio c’è solo un giovanotto amorfo e sfibrato, da allora fatalmente destinato ad essere il profeta della fine dei tempi. Accompagnato da uno svogliato angelo dell’Apocalisse, il giovane apostolo si fa strada nell’abisso peccaminoso della città romana, per annunciare ai suoi abitanti la loro imminente fine. Il progetto apocalittico voluto da Dio sembra però fallire. La triste notizia annunciata però non sembra affatto scuotere chi già si dedica, con mortuaria solerzia, alla propria quotidiana estinzione. Apocalisse Tascabile è un atto unico eroicomico che con stravaganza teologica ricompone l’infelice mosaico di una città decadente e putrefatta, specchio di una defunta condizione umana.

Sabato 10 dicembre alle 20.30 si prosegue con A 1000 ways An Assembly, un lavoro che unisce un pubblico di 16 persone – che non necessariamente si conoscono – per costruire un evento teatrale unico grazie a un tempestivo e intimo ritorno allo stare insieme. Uno stesso testo viene condiviso, si tratta di una storia che traccia come ci consideriamo l’un l’altro individualmente e collettivamente dopo un lungo periodo di separazione. A 1000 Ways: An Assembly è l’esperienza finale del trittico di 600 Highwaymen di incontri tra estranei. L’opera esplora la linea tra stranezza e parentela, distanza e vicinanza e come l’assemblea più intima possa diventare profondamente radicale.

Domenica 11 e lunedì 12 dicembre

Domenica 11 dicembre, alle ore 20.30 e lunedì 12, alle ore 10.30 Elisa Pistis – attrice e regista del Cagliaritano, conosciuta per i tanti lavori in cui, a vario titolo, ha preso parte – propone la sua rivisitazione di Mistero Buffo, opera celeberrima di Dario Fo e Franca Rame. non vuole essere una copia del lavoro del Maestro ma, prendendone l’eredità, parte dalla sensibilità femminile dell’attrice/autrice per conferire all’opera una veste nuova e contemporanea. Lo spettacolo, alternando il registro comico a quello tragico, affronta tematiche come il potere, l’arroganza, l’ingiustizia sociale, ma anche l’immigrazione, il bullismo, i diritti umani: un materiale scritto alla fine degli anni Sessanta, viene rielaborato e attualizzato per parlare alla nostra società contemporanea. La drammaturgia si compone di linguaggi differenti: da un mix di dialetti del nord Italia fino ad arrivare al sardo, lingua potente e atavica, particolarmente adatta a raccontare delle storie così antiche e universali.

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