Alexa Unica Radio
Elena Ledda e Simonetta Soro

Storia linguistica nella tradizione della poesia di Sardegna al Teatro Massimo di Cagliari

Un progetto lungo tre anni per dare nuova voce alla storia linguistica isolana e portare in scena tutte le sue varianti

Questa in sintesi l’anima di Rimas, sonus e cantzonis, rassegna stabile ideata dall’associazione S’Ard Music con la regia di Ambra Pintore, in scena il 6, il 15 e il 22 dicembre sul palcoscenico del teatro Massimo di Cagliari. Protagonisti di questa vibrante vetrina isolana saranno alcuni tra i poeti, gli autori e le formazioni di cori a tenore più noti, tra cui la poetessa Maria Gabriela Ledda, la cantante Elena Ledda, la cantante e attrice Simonetta Soro, il Tenore San Gavino di Oniferi. Donne e uomini del quotidiano, distintisi sia per il particolare traju vocale nell’interpretazione della storia linguistica dei grandi poeti, sia per la scrittura originale che tratta i temi attuali della società sarda. Un autentico viaggio immersivo nella più antica forma di espressione vocale, in compagnia di cantadores, poeti improvvisatori e alcune delle coralità polifoniche tra le più significative della Sardegna.

Il programma di Martedì 6 Dicembre

Si parte martedì 6 dicembre con l’evento dal titolo Famiglie D’arte in Sardegna, un percorso poetico e musicale per riflettere sulla funzione della poesia, dalla scrittura alla sua fruizione in musica. L’immaginario di Maria Gabriela Ledda, autrice e poetessa in lingua sarda la cui formazione e attività contribuiscono alla riflessione sui motivi dell’attualità dello scrivere in lingua sarda. A rendere tangibile e concreta la sua esperienza, saranno le letture a cura di Simonetta Soro, gli interventi musicali dal vivo a cura di Elena Ledda e Simonetta Soro e alcuni contributi audio e video. Tra i protagonisti della serata di martedì, anche i Tenore San Gavino Oniferi. Il gruppo è composto da tre fratelli, caratterizzato da un impasto vocale di particolare bellezza unito ad una profonda ricerca dei testi poetici da interpretare.

I Laboratori

A riaccendere i riflettori sul mondo della poesia, oltre ai principali eventi serali, saranno anche le attività laboratoriali dedicate allo studio degli strumenti, al canto a quattro e alla scrittura poetica. Il primo laboratorio dedicato alle launeddas è previsto martedì 6 dicembre, a partire dalle 18 fino alle 20, ed è diretto da Orlando Maxia. Come noto, per impadronirsi dell’arte delle launeddas è necessario un lungo iter di formazione che prevedere sia l’acquisizione delle tecniche esecutive, sia l’apprendimento del ricco e complesso repertorio. L’apprendimento tradizionale prevede inoltre la frequentazione assidua di un maestro. Il laboratorio organizzato negli spazi del Teatro Massimo, offrirà un primo approccio alla tecnica del fiato continuo e l’introduzione della prima nodas dell’accompagnamento al ballo: il maestro la esegue, l’allievo/a ascolta, osserva il movimento delle dita e, subito dopo, prova a riprodurla.

L’Installazione

Nata da un’idea di Ambra Pintore e curata dell’Associazione Culturale Istranzos de Domo, “Chiudo gli occhi” è un’esperienza immersiva che guiderà il pubblico nell’ascolto di alcuni degli estratti più belli del canto poetico tradizionale sardo. In un ambiente raccolto del foyer (dove sono stati accatastati libri, cassette amatoriali dagli anni ’60 sino ai giorni nostri, libretti di gare poetiche avvenute in giro per la Sardegna), gli spettatori, a partire dalle ore 17, potranno indossare un paio di cuffie, accomodarsi una alla volta in poltrona e lasciarsi guidare per qualche minuto dalle suggestioni dei ricordi e della memoria. (Allestimento a cura di Roberta Locci).

Il programma del 15 e 22 Dicembre della storia linguistica

Si prosegue giovedì 15 dicembre con Cantende sa poesia un percorso che esplorerà il ruolo e le differenze del testo poetico declinato al canto a tenore e al canto a chitarra. Tra gli ospiti, l’etnomusicologo Ignazio Machiarella, il Tenore Supramonte di Orgosolo, Daniele Giallara accompagnato da Pietro Nieddu per il canto a chitarra. Interverrà il cantore Luigi Oliva con i ragazzi del laboratorio di canto a quattro del MUSE, Associazione musicale dell’Università degli Studi di Cagliari e Pierpaolo Vacca all’organetto. Regia, conduzione poetica e musicale di Ambra Pintore accompagnata alla chitarra da Federico Valenti.
Protagonista della terza e ultima giornata, giovedì 22 dicembre l’evento dal titolo A tenore, a cuncordu, a taja, a traju: percorso ispirato alla forza della poesia generatrice, elemento essenziale della vita culturale. Essenziale come il grano, su trigu, tema tanto noto al poetare in sardo quanto attuale in tempo di guerra.

About Irene Pes

Studentessa in Scienze della comunicazione. Amo tutto ciò che riguarda le tradizioni della mia terra. Adoro viaggiare, ascoltare musica, catturare momenti indimenticabili e scoprire cose nuove. Mi prendo cura di me stessa andando in palestra e negli anni con le mie esperienze lavorative ho acquisito molta creatività, tenacia e abilità comunicative.

Controlla anche

scuola 1

Cagliari, mini guida per la scelta dell’istituto superiore

Get Widget Per il mese dell’orientamento una mini guida per scegliere consapevolmente l’istituto superiore di …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *