Alexa Unica Radio
Colonia Penale Castiadas

“La strage di Castiadas”, libro di Antonio Cocco

Antonio Cocco, già Ispettore della Polizia Penitenziaria, l’autore. L’altra sua opera: “Sassari Primavera Duemila- un anno dopo”

“La strage di Castiadas”, libro di Antonio Cocco, un monito per le nuove generazioni, affinchè riflettano e siano consapevoli fino a dove possa arrivare la “cattiveria dell’uomo”. Cocco, già Ispettore del Corpo della Polizia Penitenziaria, nasce a Pozzomaggiore, in Provincia di Sassari e vive a Cagliari, ma non ha mai dimenticato le radici culturali e di costume del paese natio. Ha all’attivo un altro suo lavoro: “Sassari Primavera Duemila- un anno dopo”.

Il lavoro dell’Ispettore rappresenta un insegnamento per i giovani, ovvero dare maggiore valore al proprio percorso senza sprecare un solo minuto. Per questo motivo ha ritenuto fosse importante portare alla luce “La strage di Castiadas” come esempio concreto quotidiano delle molteplici forme di violenza e brutalità di cui l’uomo è capace, così che possano riflettere e trovare il modo di combatterle per migliorare il mondo intorno a loro.

Con profonda convinzione ha ricostruito in maniera accurata i fatti e ci ha riportato a settant’anni fa, facendo riemergere un episodio di cronaca tra i più gravi della storia della criminalità in Italia. Nonostante conosca bene il mondo di chi sbaglia e paga per gli “errori commessi“, visto il lavoro da lui svolto, con questo libro dimostra come dietro le divise ci siano prima di tutto persone infatti mantiene vivo il ricordo e con esso il desiderio di capire, ma soprattutto di non consentire che quanto accaduto sia dimenticato.

Il fatto

La vicenda risale al 16/02/1952 ed è ambientata nel territorio di Castiadas. I cognomi dei protagonisti della storia sono frutto della fantasia dell’autore in virtù dell’applicazione al “Diritto dell’oblio” per chi commette “crimini atroci” come nel caso specifico. Riguarda l’uccisione di una donna con i suoi quattro figli di età compresa tra i 3 e i 9 anni. I pricincipali quotidiani sardi ripresero la notizia poco tempo dopo. Il 19/02/1952, l’Unione Sarda, raccolte le prime informazioni, in prima pagina scriveva: “Una furia demente s’abbattè sulla donna e i suoi piccoliindifesi”. Mentre la Nuova Sardegna nella stessa data in una pagina interna la lanciava con il seguente titolo: “Orribile delitto nelle Campagne di Castiadas”, “Una donna e i suoi quattro figlioletti barbaramente uccisi nella propria casa”.

About Isabella Murgia

Isabella Murgia nata a Sassari, ma vivo a Cagliari dalla quinta elementare. Diploma di Liceo scientifico, laurea triennale in filosofia. Passione per il giornalismo e l'informazione.

Controlla anche

1 antonio brundu studenti docenti

Al liceo artistico di Cagliari la testimonianza di Antonio Brundu

Get Widget “La guerra porta solo morte e distruzione”. All’assemblea del liceo artistico di Cagliari …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *