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Novità editoriale: Is Mariposas – ghia piticheddedda po ddas connosci

Archivi del Sud Edizioni e Sardu Pintau presentano Is Mariposas e la collana “Is Babballotis” per scoprire l’ambiente naturale in sardo

Quando i nostri figli iniziano a parlare ci si dovrebbe porre la domanda appropriata “Quale mondo voglio trasmettere a mio figlio?” piuttosto che chiedersi semplicemente “Quale lingua voglio fargli imparare?”. Dentro una lingua c’è molto di più che un alfabeto e una grammatica, c’è una cultura che normalmente ha in seno un suo modello specifico, una forma mentis propria e distinta da quella di altre lingue. È molto importante per un bambino, che si affaccia all’apprendimento del mondo, ricevere, a scuola e a casa, la cultura del Paese in cui vive. Il bagaglio che il bambino e la bambina ne trarranno in termini di identità e solidità futura sarà sicuramente più importante di quello dell’essere fluente in una lingua straniera, lingua che potrà acquisire nel corso dei suoi studi.

I bambini e la tradizione

L’apprendimento della realtà attraverso la lingua che abita il bambino e che nella maggior parte dei casi coincide con la lingua dei genitori, dei nonni, o del luogo in cui vive, è quello più costruttivo per lo sviluppo psichico dei primi anni. Su “mundu in sardu” ha come obiettivo di consentire, a bambini dai 4 ai 10 anni, di esplorare il mondo e la lingua sarda. Dai 3 ai 6 anni l’adulto è l’unico riferimento per il bambino e la bambina, il libricino potrà essere letto dai piccoli assieme ai genitori, il bambino osserverà le immagini e i colori e il genitore potrà leggere le didascalie. Dai 6 ai 10-11 anni, il bambino avrà scoperto la scrittura e la lettura e potrà in quel momento utilizzare il libricino in autonomia. Il primo numero è dedicato alle “mariposas”, il seguente li condurrà nel mondo de “is abis”.

Le origini

Questi piccoli libri nascono da un felice incontro tra le edizioni Archivi del Sud e Sardu Pintau ovvero Giovanna Dessì: “Sono bilingue dalla nascita (sardo-italiano) e in Sardu Pintau ho unito le mie passioni più grandi: l’arte e la promozione della lingua sarda. Da qualche anno mi dedico a illustrare la lingua sarda con la speranza che i bambini e le bambine della Sardegna possano avere maggior motivazione a imparare la lingua del luogo che abitano e che li abita. Il mio progetto Sardu Pintau ripropone una delle caratteristiche del metodo diretto che si sviluppò agli inizi del 1900. Questo metodo è denominato “diretto” in quanto il significato dovrebbe essere collegato direttamente con la lingua di arrivo senza che le immagini utilizzate siano tradotte nella lingua dominante.

About Irene Pes

Studentessa in Scienze della comunicazione. Amo tutto ciò che riguarda le tradizioni della mia terra. Adoro viaggiare, ascoltare musica, catturare momenti indimenticabili e scoprire cose nuove. Mi prendo cura di me stessa andando in palestra e negli anni con le mie esperienze lavorative ho acquisito molta creatività, tenacia e abilità comunicative.

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