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Un abbraccio in clinica per i bimbi nati prematuri

Un abbraccio in clinica per i bimbi nati prematuri: l’Aou di Sassari celebra la Giornata internazionale della prematurità.

L’Aou di Sassari celebra, con un video realizzato per l’occasione, la Giornata internazionale della prematurità di giovedì 17 novembre. L’iniziativa della Società italiana di neonatologia (Sin) è stata sposata dalla Terapia intensiva neonatale e Neonatologia dell’Aou di Sassari. Che sostengono il messaggio “L’abbraccio di un genitore: una terapia potente. Sostenere il contatto pelle a pelle fin dal momento della nascita”. Lanciato con la Giornata internazionale.

“È l’occasione per sensibilizzare la società alle problematiche che questi piccoli e le loro famiglie hanno dal momento della loro nascita e per i primi anni della loro vita”. Afferma Maria Antonia Cossu, dirigente della Tin e Neonatologia dell’Aou sassarese.

Per celebrare questa giornata, l’Aou di Sassari ha realizzato un video

Che già da oggi sarà riprodotto sui monitor aziendali installati agli ingressi degli ospedali e nelle sale d’attesa, all’esterno dei reparti.

Protagonisti saranno gli operatori che lavorano all’interno della Tin e Neonatologia. E, in particolare, due genitori, Roberta, mamma di Matilde, e Dario, babbo di Maia. E poi, a completare il tutto le fotografie dei piccoli, il giorno del loro ingresso in Tin a confronto con la situazione di oggi, abbracciati ai loro genitori.

Secondo i dati del Ministero della Salute, sono circa 30mila ogni anno in Italia i bambini che nascono prima della 37/a settimana gestazionale. “Le terapie intensive sono molto tecnologiche e possono sembrare fredde, con apparecchiature all’avanguardia, incubatrici, ventilatori, monitor che suonano”. Spiega Maria Antonia Cossu. “Ecco che l’abbraccio trova la sua massima espressione nella Kangaroo mother care dove il contatto pelle a pelle determina, da parte dei genitori, quelle stimolazioni visive, uditive, olfattive e tattili fondamentali per il benessere del piccolo. Ponendo le basi per gli effetti benefici a lungo termine”, continua. “Il neonato va preso in cura dalle nostre strutture insieme ai genitori, perché questo è quello che influirà positivamente sia sulla sua vita sia su quella della famiglia”.

About Laura Piras

Studentessa della facoltà di Scienze Politiche. Vivo a San Sperate, un paese a circa 20 minuti da Cagliari. Mi piace seguire l'attualità e discuterne. Sono impegnata nel mondo del volontariato da circa 4 anni presso un'associazione di soccorso.

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