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Siccità, un fenomeno preoccupante

Fenicotteri, aironi e pesci un tempo riempivano la laguna d’acqua dolce della riserva naturale spagnola di Doñana, nel sud della Spagna. Ora rimane ben poco.

La riserva di Doñana rappresentava un tipo di ecosistema raro e molto prezioso. Soprattutto per gli uccelli migratori, ma ormai quello che era un paradiso naturale è diventato una pozzanghera e rischia di morire per sempre. L’agricoltura intensiva e il turismo avevano già prosciugato in parte la falda acquifera che alimenta Doñana, poi il colpo finale causato dalle temperature record e della siccità provocate dal cambiamento climatico. La riserva di Doñana non è l’unico caso. Ormai la siccità è diventata un fenomeno preoccupante.

Le conseguenze del cambiamento climatico

Nell’Europa meridionale il clima estivo è determinato dall’interazione di due fattori principali. L’anticiclone delle Azzorre, che porta dall’Oceano Atlantico aria mite al suolo e fresca in quota verso la zona centrale del continente e l’Italia. Poi l’anticiclone africano, che invece trasporta aria calda dal Sahara verso l’Europa del Sud. Storicamente vi era un equilibrio tra i due anticicloni, ora invece a prevalere è l’aria calda in arrivo dall’Africa.

Le temperature medie sono sempre più elevate, con afa e soprattutto scarse precipitazioni. Le temperature della stagione estiva appena passata sono rimaste sempre molto elevate, con massime che hanno raggiunto, e spesso superato, i 40 gradi centigradi. E mentre la maggior parte aprofitta di una stagione turistica prolungata, godendosi un bagno ancora caldo al mare nella stagione autunnale inoltrata, assistiamo incoscentemete ad un fenomeno che dovrebbe destare preoccupazione.

Non solo un aumento delle temperature, ma anche dei periodi di siccità

Non solo ondate di calore. Le temperature elevate, in questi mesi, sono state accompagnate da scarsissime precipitazioni. A Milano, nei primi sette mesi del 2022 ha piovuto il 60% in meno rispetto alla media storica, e le proiezioni climatiche mostrano che siamo ormai in pieno in una tendenza pluridecennale di aumento di frequenza dei periodi secchi.

La temperatura globale è aumentata di 2°C. Nell’area Mediterranea la scarsità idrica potrebbe riguardare il 54% della popolazione, circa 120 milioni di persone. Se poi l’innalzamento della temperatura arrivasse a + 3°C, l’aridità del suolo potrebbe aumentare del 40%, coinvolgendo 170 milioni di persone.

Siccità, come gestire e combattere il problema

Il Panel è formato da 11 Capi di Stato e di governo e un osservatore speciale dell’ONU. Sta coordinando la ricerca di soluzioni per gestire e combattere il problema della siccità. E proprio per porre la questione al centro dell’agenda internazionale, il Panel ha il compito di supervisionare quella che è stata definita la “International Decade for Action”.

Inizierà il prossimo anno e avrà come tema “Water for Sustainable Development”. La finalità della campagna è sostenere la comunità internazionale per raggiungere entro il 2030 uno degli obiettivi previsti dall’“Agenda for Sustainable Development”. Acqua e assistenza sanitaria per tutti.

L’acqua in un futuro sempre meno lontano diventerà sempre più la discriminante tra ricchezza e povertà, sviluppo e decrescita.

About Marta Collu

Appassionata di storia dal 1996, amo scrivere da quando ho memoria. Quando non ascolto i podcast di Barbero ascolto le playlist più disparate in base all'umore del giorno (e ovviamente Unica Radio). Lavoro come animatrice in una casa di cura e provo ad affrontare il mondo con gentilezza.

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