Alexa Unica Radio
Alghero 300 giovani per l'innovazione sociale
Alghero 300 giovani per l'innovazione sociale

Alghero giovani per l’innovazione sociale

MediterranEU: giovani che cambiano il mondo


Il 12 novembre ad Alghero la chiusura del progetto internazionale di innovazione sociale.

Si avvia alla conclusione la III° edizione di “MediterranEU

Giovani che cambiano il mondo”, iniziativa volta a prendere in mano le sorti del Mediterraneo attraverso progetti concreti di sviluppo e a condurlo verso un futuro di sostenibilità economica.

12 giovani

I 12 giovani provenienti da aree di conflitto che hanno concluso la fase internazionale del programma e i 45 giovani di tutta Italia che hanno lavorato a progetti di sviluppo locale.

Si ritroveranno sabato 12 novembre ad Alghero insieme a 250 studenti delle scuole superiori cittadine per ripercorrere le fasi del progetto, valutare gli obiettivi raggiunti e disporre le basi per un costante e produttivo dialogo interculturale. Premiato un gruppo di studenti dell’Istituto Tecnico Devilla di Sassari con un viaggio di una settimana a Bruxelles.

Il Mediterraneo quale luogo simbolo per i giovani provenienti da tutto il mondo, dove disegnare il proprio futuro, rafforzare la cooperazione politica, economica e sociale tra i popoli per una economia che diventa anche strumento di pace.



Si avvia alla conclusione la III edizione di MediterranEU

Giovani che cambiano il mondo, l’iniziativa realizzata dall’Associazione Rumundu, in qualità di capofila, con il fondamentale contributo dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, e il supporto di Rondine Cittadella della Pace, del Comune di Alghero e della Fondazione Alghero, con l’obiettivo di prendere in mano le sorti del Mediterraneo attraverso progetti concreti di sviluppo e condurlo verso un futuro di sostenibilità economica, con la Sardegna in particolare a giocare il ruolo fondamentale di “Hub”.

Teatro Civico di Alghero


Sabato 12 novembre, dalle 9.30 alle 12, il Teatro Civico di Alghero ospiterà per la giornata conclusiva i 12 ragazzi di Rondine Cittadella della Pace, provenienti da aree in conflitto (Palestina, Israele, Libano, Nigeria, Mali, Burkina Faso, Medio Oriente), e i 45 giovani di tutta Italia di età compresa tra i 16 e i 19 anni che hanno partecipato al programma. Insieme a loro, nel ripercorrere le fasi del progetto, valutare gli obiettivi raggiunti e disporre le basi per un costante e produttivo dialogo interculturale, 250 studenti delle scuole superiori cittadine e i ragazzi dell’Istituto Tecnico Devilla di Sassari che hanno vinto un viaggio premio di una settimana a Bruxelles per essersi distinti durante il programma.

Criticità quali alti livelli di povertà


Disoccupazione, scarsa scolarizzazione, disuguaglianze di genere, divario digitale, che i ragazzi di MediterranEU hanno cercato di affrontare con progetti di sviluppo locale.

I 12 giovani di Rondine Cittadella della Pace, che hanno concluso la fase internazionale, hanno infatti seguito un percorso di creazione di impresa di 6 mesi, comprensivi di lezioni online e di attività in presenza (come il percorso di alta formazione “Social Innovation School” della Rumundu Academy) che li porterà a rientrare ad Alghero nella primavera del 2023; i secondi hanno lavorato a progetti di sviluppo locale in coerenza con gli obiettivi ONU.

Per tutti loro l’impegno a sviluppare concretamente queste idee progettuali nel proprio paese di origine.


Gli studenti dell’Istituto Tecnico Devilla di Sassari in viaggio a Bruxelles


“La forza di questo importante progetto risiede nell’aver creato, attorno alle tematiche fondamentali dell’innovazione sociale e dello sviluppo ecosostenibile, un percorso formativo che mette in connessione un nutrito gruppo di giovani di tutta Italia.

Impegnati per mesi in progetti di sviluppo locale

12 giovani provenienti da zone di conflitto, i quali hanno avuto l’opportunità di approfondire argomenti come la mediazione dei conflitti e la sostenibilità ambientale. – ha commentato il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Un’iniziativa che, oltre a porre le basi della nuova classe imprenditoriale del futuro, è in grado di esportare know-how per lo sviluppo economico e sociale e, nel contempo, instillare il seme della pacificazione tra i popoli all’interno dei Paesi del Mediterraneo”.


L’intero percorso formativo si è concentrato sull’analisi dell’area del Mediterraneo e sul rapporto umano, sul dialogo come strumento di risoluzione dei conflitti e sullo scambio culturale. Un processo finalizzato a sviluppare iniziative concrete di carattere imprenditoriale, sociale e culturale e favorire la nascita del nuovo tessuto sociale dei Paesi della Sponda Sud del Mediterraneo.

Franco Vaccari


Presidente e fondatore di Rondine Cittadella della Pace, ha aggiunto: “Quando si dà fiducia ai giovani e li si aiuta a liberarsi dai pregiudizi, l’incontro con l’altro è sorpresa, è scoperta, è esperienza di crescita che produce abbondanza.

Serve però un’educazione alla relazione, ad un nuovo modo di stare nella crescita civile, un’educazione ad una cittadinanza che sia proattiva. È un bisogno urgente e non più rimandabile.

Allora occorre imparare a stare nel conflitto con un diverso paradigma, accettando la sfida, costruendo pazientemente legami di fiducia e di volontà, fino all’impegno per una comune causa: la pace”.

Un progetto internazionale


Ha visto la Sardegna, e Alghero in particolare, quale hub privilegiato di incontro e scambio per tutta l’area del Mediterraneo.

La gestione, la tutela e la fruizione del patrimonio culturale cittadino non può mai basarsi su un ecosistema chiuso.

Per funzionare deve aprirsi ed è proprio questo l’obiettivo che ci siamo voluti dare con MediterranEU.

Un progetto che ha portato tante esperienze diverse a intrecciarsi nella nostra città per poi ‘restituire’ conoscenza in altri paesi del mondo – ha concluso il Presidente della Fondazione Alghero Andrea Delogu.


Il Mediterraneo diventa così il luogo simbolo per i giovani di tutto il mondo che intendano disegnano il proprio futuro, rafforzare la cooperazione politica, economica e sociale tra i popoli e tradurre l’economia (anche) in uno strumento di pace. Appuntamento quindi ad Alghero, sabato 12 novembre, per la chiusura dei lavori.



About Eleonora Melis

studentessa di Beni culturali e spettacolo con la passione per la fotografia, la musica e i viaggi. Dopo essermi diplomata alle superiori sono andata a vivere alle Canarie, a Lanzarote e dopo 5 anni sono tornata qua in vacanza e ho conosciuto quello che ad oggi è mio marito e papà dei miei 2 bambini.

Controlla anche

Simona Bencini m

Simona Bencini chiude la quinta edizione della rassegna JazzAlguer

Get Widget Cala il sipario sulla quinta edizione di JazzAlguer, la rassegna musicale organizzata ad …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *