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Guido Coraddu

Guido Coraddu omaggia il jazz sardo

Da Fresu a Zoe Pia,antologia di brani di musicisti e compositori

Guido Coraddu omaggia la scena jazz sarda con “Miele Amaro”. Si tratta di tredici tracce, da Paolo Fresu a Zoe Pia, per un percorso che attraversa quarant’anni anni di jazz in Sardegna. In particolare Guido Coraddu, raffinato pianista cagliaritano che ha dato forma all’ album “Miele Amaro”, titolo che rimanda all’ opera di Salvatore Cambosu, va alla ricerca di una comune matrice identitaria del jazz isolano.

“Miele Amaro” è un’antologia di brani di musicisti e compositori sardi, da lui trascritti solo per il piano, pezzi iconici e d’ esordio della storia di ogni autore e autrice. Una rilettura ricca di suggestioni, nuove idee per dare una nuova veste alle composizioni senza snaturarle. Alle 22,30 Coraddu debutta live da solista su Rai Radio 3 a “La Stanza della musica” per presentare il disco.

L’omaggio

“Passare da assiduo ascoltatore a ospite di questa trasmissione è una grande emozione e soddisfazione – dice all’ANSA il pianista – , con questo album ho voluto omaggiare la Sardegna che produce jazz, il ruolo importante a livello internazionale, vera ricchezza da valorizzare. Una vasta produzione e un filo conduttore da individuare nelle sonorità, atmosfere, richiami culturali legati all’Isola ben riconoscibili, lavori caratterizzati dalla continua ricerca di suoni, strutture articolate e uno sguardo verso il mondo con un senso di appartenenza alla propria terra”.

L’11 novembre, alle 22, il pianista propone “Miele Amaro” al Bflat di Cagliari per la rassegna “Cagliari dal Vivo 2022”. Mentre alle 21 si esibirà Simona Arrai trio, con Simona Arrai alla voce, Sandro Mura al pianoforte e Alessandro Atzori al contrabbasso.

Il lavoro si apre con la cover di “Another Road to Timbuktu” di Paolo Fresu, icona del jazz made in Sardegna nel mondo, la seconda traccia è “Toral” di Bebo Ferra. Poi il brano di Enzo Favata “Contami unu Contu”; “La Strana Storia Di Teddy Luck” di Massimo Ferra; “Cannonau” di Marino De Rosas; “Launeddas” di Riccardo Lay. “Dune”, di Silvia Corda; “Sa Bruscia” di “Marcello Melis”; “Pane Pintau” di Gavino Murgia; “Shardana” di Zoe Pia, voce emergente e già affermata nella scena italiana. Infine “Linee Di Fuga” di Paolo Angeli e “Hola”, del virtuoso della fisarmonica e performer Antonello Salis. Si chiude con “Pensamentos”, firmato da Guido Coraddu.

About Isabella Murgia

Isabella Murgia nata a Sassari, ma vivo a Cagliari dalla quinta elementare. Diploma di Liceo scientifico, laurea triennale in filosofia. Passione per il giornalismo e l'informazione.

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