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“PPP / Un Segreto Italiano” di e con Carlo Lucarelli

“PPP / Un Segreto Italiano”: un omaggio a Pier Paolo Pasolini a cent’anni dalla su nascita, sabato 5 novembre a Cagliari


Omaggio a Pier Paolo Pasolini a cent’anni dalla nascita dell’intellettuale, poeta e scrittore, drammaturgo e cineasta, figura di spicco della cultura italiana del Novecento. Un doppio appuntamento con Carlo Lucarelli in programma sabato 5 novembre a partire dalle 19 al Teatro Massimo di Cagliari.
Focus sul “giallo” della morte dell’artista (assassinato il 2 novembre del 1975) con la presentazione sabato 5 novembre alle 19 nel Foyer di “PPP. Pasolini, un segreto italiano”: in una conversazione con la giornalista Maria Francesca Chiappe il conduttore di “Blu Notte” parla del fortunato romanzo-inchiesta. Costruisce gli eventi di quella tragica notte e il clima politico e sociale in cui è maturato il delitto, e riscopre le parole folgoranti e gli spunti di riflessione di una appassionata narrazione sulle contraddizioni, le ingiustizie e i “misteri” del Belpaese.
«Seguire quello che succede, immaginare quello che non si sa o che si tace, rimettere insieme i pezzi disorganizzati e frammentari, ristabilire la logica dove regnano l’arbitrarietà, la follia e il mistero». In questa avvincente mise en espace come nel libro Carlo Lucarelli porta avanti una personale ricerca della verità. Sulla spinta di un “innamoramento” giovanile per l’autore degli “scritti corsari” e di articoli pungenti e provocatori come “Io So”, dove il talento si pone al servizio del bene comune.
per saperne di più: www.cedacsardegna.it
 

Pier Paolo Pasolini

Il genio di Pier Paolo Pasolini riaffiora in tutte le sue opere, perfino nei frammentari appunti di “Petrolio”. Con quella sua capacità di guardare al fondo delle cose per mettere in evidenza gli aspetti contraddittori e paradossali, in difesa dei più fragili, analizzando perfino se stesso con lo stesso rigore e la stessa coerenza, fino a confessare quel desiderio «dell’amore di corpi senz’anima» con cui placare l’angoscia della solitudine. Una scrittura mimetica e insieme evocativa, quasi “rivoluzionaria” caratterizza i capolavori letterari, da “Ragazzi di vita” e “Una vita violenta”, a “Il sogno di una cosa”, “Teorema” e infine “Petrolio”, e anch’essa incompiuta “La Divina Mimesis”. 
Nella piena consapevolezza del ruolo e delle responsabilità di un intellettuale, Pier Paolo Pasolini è stato durante la sua esistenza un alfiere della verità. Moderno censore in un’epoca di decadenza morale e perdita dei valori fondanti della democrazia e in certo qual modo della stessa civiltà occidentale. Accanto al diffondersi del malcostume e dei vizi pubblici e privati, deciso a smascherare quei “mandanti” celati dietro spesse cortine di depistaggi e intrighi politici. Una voce fuori dal coro, un pensatore libero e controcorrente,  nemico delle logiche del potere e della supremazia e dei privilegi di una classe dominante.
Fra teatro e cronaca, “PPP / Un Segreto Italiano” ripropone l’enigma dell’assassinio di Pier Paolo Pasolini: un delitto, a quasi cinquant’anni da quel terribile 2 novembre in cui il corpo straziato dell’artista è stato ritrovato all’idroscalo di Ostia. Un omicidio (im)perfetto che ancora agita le coscienze e turba i sonni. In un’Italia che ancora non ha fatto i conti con la propria storia e dove i fantasmi del passato continuano a vivere nel presente.
Una narrazione avvincente con “PPP / Un Segreto Italiano”, dove la voce narrante di Carlo Lucarelli si intreccia alle note, con una antologia di canzoni d’autore firmate da artisti come Francesco De Gregori e Claudio Lolli e interpretate da Elena Pau e Alessandro Nidi, accanto alle ballad di Giovanna Marini. Quasi un implicito omaggio al Pasolini-paroliere, che affermava: «Non vedo perché sia la musica che le parole delle canzonette non dovrebbero essere più belle. Un intervento di un poeta colto e magari raffinato non avrebbe niente di illecito. Personalmente, credo che mi interesserebbe e mi divertirebbe applicare dei versi ad una bella musica, tanto o samba che sia».
Un ammaliante ritratto d’artista che si tinge, paradossalmente ma non troppo, dei colori del giallo e del noir. Un viaggio a ritroso nel tempo di Pier Paolo Pasolini. Riscoprire insieme l’immenso patrimonio delle sue opere letterarie e cinematografiche, la forza rivoluzionaria del suo pensiero e della sua arte.

About Camilla Lai

Sono Camilla, ho 22 anni e sono nata a Cagliari nel Maggio del 2000. Studio Beni Culturali e Spettacolo all’Università di Cagliari.

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