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Fiori per

Festival Le Meraviglie del Possibile: ancora in scena FIORI

Kyberteatro, festival Le Meraviglie del Possibile, IX edizione: sabato 22 e domenica 13 novembre va a Cagliari, Spazio Domosc, via Newton 12

Le Meravigli del possibile, pronti, via. E’ partita a Cagliari la nona edizione del Festival Internazionale di Teatro, Arte e Nuove Tecnologie organizzato e curato da Kyberteatro con la direzione artistica di Ilaria Nina Zedda e Marco Quondamatteo, che quest’anno ha come tema #Drammaturgie Ipermediali.

Sabato 22 alle 21 – alle 10.30 è prevista anche una matinée per le scuole superiori – e domenica 23 novembre, alle 19, allo Spazio DOMOSC di via Newton 12 va ancora in scena FIORI per, spettacolo di Teatro Fantascienza e Nuove Tecnologie, prodotto e realizzato dai padroni di casa di Kyberteatro, che aveva debuttato con successo di critica e pubblico nella scorsa edizione del festival. Protagonista l’attore Riccardo Lai, intenso interprete, con la regia e drammaturgia di Ilaria Nina Zedda, quella tecnica e tecnologica di Marco Quondamatteo (visual artist: Simone Murtas; tecnico audio: Roberto Murru; costumi: Emilio Ortu Lieto).

L’idea di FIORI

La drammaturgia di FIORI per è liberamente ispirata al romanzo fantascientifico “Fiori per Algernon”, l’opera più famosa dello scrittore statunitense Daniel Keyes, che, ampliando e adattando l’omonimo suo racconto del 1959, pubblicò il libro nel 1966.

E’ la storia di Carlo Gordo, un giovane disabile mentale selezionato per un esperimento scientifico che innalzerà notevolmente il suo QI. Il destino di Carlo si intreccia con quello di Algernon, un topolino bianco da laboratorio che ha subito la stessa operazione e che gareggia con lui all’interno di un labirinto. La complessità delle sue vicissitudini, prima e dopo l’operazione, restituisce allo spettatore un’immagine universale: l’essere umano è intrappolato in un labirinto esistenziale nel quale si muove a tentoni come “un nato cieco a cui è stata data la possibilità di vedere la luce”. A ogni svolta del labirinto corrispondono nuove conoscenze e competenze, ma nel caso di Carlo la tanto agognata intelligenza riuscirà a renderlo felice? Il labirinto è il tentativo umano di scoprire e riconoscere le proprie motivazioni, ma né l’intelligenza, né le emozioni sono guide sicure.

Una storia delicata e commovente che mette in luce le contraddizioni tra cura e giustizia, sperimentazione scientifica ed etica, pensiero ed emozione. Un viaggio dentro l’essere umano e il suo intricato percorso esistenziale, realizzato in scena attraverso l’utilizzo creativo delle nuove tecnologie, che restituiscono le diverse prove da superare e la continua ricerca interiore compiuta dal protagonista nel disperato tentativo di divenire persona.

About Michela Noga

Studentessa del III anno di Lingue e Comunicazione residente a Oristano. Studio inglese e cinese e ho una grande passione per la danza sportiva. Aspiro a lavorare in un contesto internazionale.

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