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Zoe Pia jazz club orizz cl Roberto Cifarelli
Zoe Pia © Roberto Cifarelli

Il festival Pedras et Sonus arriva alla quinta edizione

Dal 14 al 16 ottobre tra Mogoro, Curcuris e Pau va in scena la quinta edizione del festival Pedras et Sonus, con la direzione artistica della musicista Zoe Pia.

Pedras et Sonus, Il festival sarà dal 14 al 16 ottobre tra i comuni di Mogoro, Curcuris e Pau, in provincia di Oristano.
Tre giorni ricchi di appuntamenti all’insegna dell’ecologia, dell’incontro e dello scambio, con un cartellone che si diramerà tra proposte legate al jazz e al folk, con ospiti del calibro di Elio Martusciello, Zoe Pia, Naomi Berrill, Iarin Munari, Daniel D’Imperio. Il progetto Jazz Travellers, e poi Tenore di Neoneli, Tenore di Orosei Antoni Milia, Tenore di Scano di Montiferro, Tenore Murales di Orgosolo, tra gli altri.

Le dichiarazioni

“L’arte dei suoni, la spiritualità, l’inesauribile fonte di bellezza della nostra isola permettono di poter offrire una produzione concertistica diversificata e inclusiva”, spiega Zoe Pia. “Il cartellone del festival quest’anno si dividerà tra proposte legate al mondo del jazz sardo e nazionale. Una mirata scelta tesa a valorizzare il nostro inestimabile patrimonio folkloristico, che ci permetterà di coinvolgere alcuni tra i principali gruppi di canto a tenore della Sardegna. Una volontà, quest’ultima, nata a seguito della mia recente esperienza da musicista, dove ho conosciuto musicalmente e personalmente i Tenore di Orosei Antoni Milia”.

”Un segno del destino, un seme che poi è germogliato e si è moltiplicato. Il 2022 è l’anno culturale della ripresa, della ricerca, della crescita e dello sviluppo di bellezza e di progetti culturali inclusivi ed ecosostenibili. E’ stato per noi anche l’anno delle corse sfrenate, delle improvvise speranze e delle imprese miracolose che vogliono cavalcare l’onda del maestrale culturale sardo. Per rendere omaggio all’isola che regala talmente tanta bellezza storico-archeologico-naturalistica e sonora che merita di essere illuminata sempre più.”

Le precedenti edizioni di Pedras et Sonus

La manifestazione nelle precedenti edizioni ha ospitato artisti del calibro di Antonello Salis, Mauro Ottolini, Baba Sissoko, Njamy Sitson, Paolo Angeli, Bebo Ferra e Ada Montellanico, Joyce Elaine Yuille & the Hammond Groove, Mauro Sigura, Cettina Donato e Dario Cecchini. Rafforza la sua presenza tra gli eventi isolani, alla ricerca di paesaggi sonori e originali commistioni artistiche.

Il festival Pedras et Sonus

Il festival Pedras et Sonus è organizzato dall’omonima associazione (associazione Pedras et Sonus). Con il sostegno del Ministero dei Beni e Attività Culturali, Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato Turismo, Artigianato e Commercio, Assessorato Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport), Fondazione di Sardegna, Corsica e Sardinia Ferries, Comune di Mogoro, Comune di Curcuris, Comune di Pau, Grafik Art, Università degli Studi di Cagliari – Corso in Produzione Multimediale, Bar “La Fortezza” Nuraghe Cuccurada, Caffè Gitano, Il Tunnel, Associazione Musicale Mogorese, F.A.S.I., I-Jazz, Caligola Record, Elicona S.R.L.di Claudio Donà, Unica Radio, Associazione Time in Jazz, Associazione Sarditudine, Associazione Dromos, Ente Musicale di Nuoro, Associazione Menabò e Società Cooperativa Sociale Mariposas de Sardinia.

Nasce nel 2018 da un’idea della musicista e compositrice mogorese Zoe Pia, tra i più giovani direttori artistici in Sardegna. Nasce nel 1986 ed è sostenuto fin dal primo momento dall’Unione dei Comuni Parte Montis e dalla Fondazione di Sardegna. Il Festival da sempre stringe collaborazioni con importanti realtà come l’Università degli Studi di Cagliari, il Festival Internazionale Time in Jazz, il Conservatorio di Musica G.P. da Palestrina di Cagliari e il Conservatorio di Musica “Francesco Venezze” di Rovigo. La kermesse rivolge una particolare attenzione al coinvolgimento attivo delle nuove generazioni di bambini e ragazzi e delle donne anziane. Lo fa attraverso laboratori specifici (sensibilizzazione all’arte del riciclo, all’utilizzo della lingua sarda, allo sviluppo di valori di rispetto reciproco). Ma anche attracerso la valorizzazione dell’arte in ogni sua molteplice accezione, in costante dialogo con le varie e innumerevoli realtà locali.

Il programma

La quinta edizione del festival Pedras et Sonus vivrà la sua prima giornata venerdì 14 ottobre negli spazi del Caffè Gitano di Mogoro. Sarà un appuntamento che celebrerà la fortunata prima edizione di Jatzilleri. Andrà in scena il quintetto Jazz Travellers, formazione composta da giovani musicisti isolani capitanata da Adriano Sarais alla tromba, con Carla Giulia Striano alla voce, Fabrizio Del Rio alla chitarra, Gregorio Mureddu al contrabbasso e Francesco Oppes alla batteria.

Sabato 15 ottobre) alle 9.30 presso il Nuraghe Cuccurada di Mogoro la giornata del festival si aprirà con l’accoglienza per i più piccoli. Sarà affidata all’animatrice Tatabolla, che introdurrà i partecipanti alla visita guidata nel sito archeologico. Durante il cammino e una volta giunti a destinazione, il canto del Tenore Murales di Orgosolo. ConFranco Corrias (boghe), Cosimo Mureddu (bassu), Maurizio Bassu (contra) e Salvatore Musina (mesu boghe). Accompagnerà i visitatori alla scoperta del monumento millenario.

Un’ora più tardi (alle 10.30) presso la Casa Eredi Pilloni di Curcuris si terranno tre appuntamenti. Saranno preceduti come avvenuto nel giorno precedente dalle prove aperte. Queste vedranno in successione il concerto del Tenore di Neoneli – con Tonino Cau (bassu), Peppeloisu Piras (boghe), Ivo Marras (mesu boghe), Roberto Dessì (contra) e Angelo Piras (boghe) -, che poi incontrerà musicalmente il batterista e compositore Iarin Munari, impegnato infine con il suo concerto intitolato “Quasi solo”.

Seconda parte del programma

Per la prima volta i progetti del festival risuoneranno in un’architettura storica sacrale, in un trittico geometrico che illumina e valorizza il Canto a Tenore. Il musicista in solo e l’incontro ancestrale tra i due paesaggi sonori creati dagli artisti. Gli appuntamenti della giornata continueranno nel pomeriggio nella Chiesa di Sant’Antioco a Mogoro con tre concerti sul modello di quelli proposti nella mattinata.

Alle 15.30 il primo a esibirsi sarà il Tenore di Orosei “Antoni Milia” – con Tore Mula (voche), Alessandro Contu (basso), Ivan Sannai (cronta), Francesco Mula (mesu voche) – successivamente impegnato con la clarinettista mogorese Zoe Pia nel concerto Indindara (nato la scorsa estate nell’ambito del Cala Gonone Jazz Festival): un’immersione sonora nel respiro ancestrale dell’isola, un flusso vitale tra l’arcaico, il sacrale, l’avanguardia e la creazione estemporanea verso l’opportunità di un viaggio conoscitivo delle intime aspirazioni dell’uomo e del suo rapporto con la vita.

Zoe Pia si esibirà successivamente con il suo progetto “In solo”, punto di partenza dove si incontrano le launeddas. In veste completamente personale e dai timbri inesplorati grazie all’utilizzo dell’elettronica, il clarinetto con loopstation, i campanacci sardi e pezzi di artigianato artistico di Maestrodascia di Ales e di Ariu ceramiche di Mogoro. Alle 19 il festival Pedras et Sonus si trasferirà presso la Sala Conferenze del Nuraghe Cuccurada. Ci sarà il concerto Dangerous guitar del musicista e compositore sperimentale Elio Martusciello (preceduto dalle prove aperte).

L’estetica musicale di Martusciello deriva essenzialmente dall’arte acusmatica, arricchita da composizioni per strumenti e live electronics. Opera installazioni d’arte, dei multimedia, delle arti visive e dell’improvvisazione elettroacustica. A chiudere la intensa giornata del festival ci penserà in serata il chitarrista Daniel D’Imperio. Alle 21.30 (preceduto dalle prove aperte) presso il locale Il Tunnel di Mogoro, l’artista di Rovigo si esibirà con il progetto Smooth Jazz.

Chiusura

Il sipario sulla quinta edizione del festival Pedras et Sonus calerà nella mattinata di domenica 16 ottobre a Pau. Alle 9.30 si terrà la visita guidata al Parco dell’Ossidiana a cura della guida Giulia Balzano, alla quale seguirà il concerto de Su Cuncordu sas Bator Colonnas Tenore di Scano di Montiferro, con Antioco Milia (bassu), Francesco Fodde (boghe), Antonio Carboni (mesu boghe) e Stefano Desogos (contra).

Alle 11.30 le attività proseguiranno con la passeggiata nei Sentieri Neri e il successivo concerto in solo della violoncellista e polistrumentista irlandese Naomi Berrill, artista e compositrice capace di attraversare diversi generi ed epoche. Di casa a Firenze, la Berrill vanta al suo attivo collaborazioni in ambito classico (con Michael Nyman, Giovanni Sollima, Mario Brunello e i 100 Cellos), jazz (Simone Graziano, Alessandro Lanzoni) e contemporaneo (AlterEgo, Time Machine Ensemble). Ispirandosi al tema delle migrazioni, di uomini e natura, traduce in musica l’esigenza del mutamento volto alla ricerca costante di una condizione migliore.

Il progetto ”Prove aperte”

Esclusiva attenzione sarà rivolta anche quest’anno al coinvolgimento delle nuove generazioni attraverso il progetto denominato Prove Aperte: alcune fasi dei soundcheck saranno aperte al pubblico del festival, che potrà seguirle, gustando di volta in volta una breve performance appositamente dedicata. Gli appuntamenti del festival saranno sempre accompagnati dall’animatrice, esperta di bolle di sapone e palloncini Tatabolla, che si occuperà di accogliere e intrattenere il pubblico dei bambini presenti nelle giornate della manifestazione.

Fin dalla sua prima edizione il festival veicola le proprie comunicazioni utilizzando anche la lingua sarda, presente in ogni aspetto comunicativo a cura del dottor Francesco Grussu.
Il regista Alberto Gambato documenterà la manifestazione attraverso la realizzazione di un cortometraggio, dopo il successo riscontrato dal recente “Nàrami”, secondo documentario dedicato all’edizione 2021.

About Marta Collu

Appassionata di storia dal 1996, amo scrivere da quando ho memoria. Quando non ascolto i podcast di Barbero ascolto le playlist più disparate in base all'umore del giorno (e ovviamente Unica Radio). Lavoro come animatrice in una casa di cura e provo ad affrontare il mondo con gentilezza.

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