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Le scoperte di Nora

Anche il gruppo di lavoro dell’Università di Cagliari ha permesso gli ultimi ritrovamenti nella necropoli di Nora

Una statuetta in maiolica di un babbuino, risalente al VII secolo Avanti Cristo e proveniente probabilmente dall’Egitto. E poi tombe perfettamente integre risalenti allo stesso periodo, contenenti piccole statue e monili. Sono le ultime importanti scoperte emerse dagli scavi nella necropoli di Nora, dove dal 2013 prosegue il lavoro di ricerca che vede il nostro Ateneo impegnato insieme alle università di Padova, Genova e Milano.

Lunedì 3 ottobre il rettore Francesco Mola, accompagnato dal direttore del Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni culturali Efisio Putzu, ha visitato l’area archeologica ed ha incontrato il gruppo di lavoro dell’Università di Cagliari composto dai docenti Marco Giuman, Rossana Martorelli, Romina Carboni e dal dottor Emiliano Cruccas.

L’area archeologica

La città di Nora è uno dei siti archeologici più noti e importanti della Sardegna. Centro di fondazione fenicia, e successivamente città punica e romana, è oggetto, dalla fine dell’Ottocento ad oggi, di scavi archeologici e ricerche di estremo interesse. I primi scavi nell’area archeologica risalgono alla fine dell’Ottocento, quando, dopo una forte mareggiata, riemerge un reperto degno di attenzione, il tophet.

Dal 1990 le ricerche sul sito riprendono in maniera costante fino ad oggi grazie al lavoro delle Università di Cagliari, Genova, Milano e Padova.

About Michela Noga

Studentessa del III anno di Lingue e Comunicazione residente a Oristano. Studio inglese e cinese e ho una grande passione per la danza sportiva. Aspiro a lavorare in un contesto internazionale.

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