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Mostra Smart Archeo a Olbia 10

Archeologia sperimentale in mostra

Archeologia. In esposizione, le suggestioni dell’archeologia sperimentale prodotte dal Maestro artigiano oristanese, Carmine Piras. Si tratta di riproduzioni di elementi connotanti il mondo della civiltà nuragica riletti attraverso lo studio dei bronzetti e dei reperti archeologici rinvenuti in tutta la Sardegna. Brillano le dorature delle armi in bronzo dei pugnali, lance, armature dell’armamentario di un guerriero nuragico o punico, così come generano stupore vedere i bronzetti nuragici più celebri nella loro fattezza bronzea originale, così tanto simile all’oro (siamo abituati a vederli verdi ed ossidati, ma il bronzo è di un chiarore aureo!).

Dalla studio dei materiali e dell’oggetto, alla sua riproduzione attraverso l’uso delle tecniche antiche, prive delle facilitazioni che la tecnologia moderna conferisce alla maestria artigiana, Carmine Piras suggestione da anni, nei più importanti appuntamenti dedicati all’archeologia, TourismA di Firenze, alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum. Sue sono le riproduzioni dei giganti di Mont’è Prama che accolgono i visitatori in transito all’aeroporto di Cagliari.

Il progetto ”Smart”

L’iniziativa è inserita all’interno di un progetto ambizioso di valorizzazione e promozione turistica del patrimonio archeologico e paesaggistico regionale. Vede 21 imprese sarde (20 aziende di gestione di musei e siti archeologici ed un capofila, la Carlo Delfino Editore che da anni ha contraddistinto la propria produzione per l’attenzione alla storia ed archeologia della Sardegna) riunite in Rete fra loro e connesse con il Territorio nel quale operano. Il fine è accattivare l’interesse dei viaggiatori sardi e non sardi verso il patrimonio archeologico e paesaggistico sardo. Non solo, ancge rafforzare la capacità di interconnessione ed azione d’insieme fra aziende operanti nell’accoglienza. Così da costruire solidi presupposti di continuità nei flussi d’arrivo e di interesse. Il progetto gode della collaborazione attiva di Sardegna Ricerche.

Destagionalizzare la proposta turistica della Sardegna attraverso itinerari di viaggi culturali ed esperienziali che si snodano dal sud al nord dell’isola. Questo uno degli obiettivi primari del neonato network di aziende di servizio operanti nel settore dei beni culturali.
È questo l’intento di venti siti e musei archeologici costituiti in rete con il territorio nel quale operano. Sono coordinati dall’editore Carlo Delfino che, da decenni, contraddistingue la propria produzione su temi incentrati sull’archeologia. Un modello virtuoso che coinvolge l’intera regione.

Verso dei contenuti culturali più accessibili

Venti imprese del settore turistico-archeologico e paesaggistico unite nell’intento di costruire, ciascuna nelle province in cui ognuna opera, una rete di servizi integrati e complementari al servizio della migliore accoglienza turistica nel rispetto e conoscenza del patrimonio culturale materiale e immateriale della Sardegna.
Smart perché immediata, veloce, intuitiva deve essere la possibilità di fruire dei servizi della rete e dei contenuti che si propongono. Smart perché facili e comprensibili devono essere i contenuti culturali e scientifici che si divulgano.

Con questi intenti la rete Smart, in collaborazione con il Sardegna Ricerche, sta lavorando ad un progetto di creazione di sviluppo possibile che si articola nella partecipazione alle più importanti fiere del settore, con la creazione di un sito web di riferimento, con una mostra itinerante che esibisce elementi connotanti la civiltà nuragica attraverso l’elaborazione sperimentale dell’artista Carmine Piras. Così, gli eroi dei bronzetti nuragici, le loro armi e le figure chiave della cultura dell’età nuragica, prendono vita e colore in tutta la loro magnificenza in una mostra che ricostruisce e riproduce ciò che l’archeologia ha restituito e il tempo conservato.

Non deve stupire la meraviglia nei visitatori in transito in aeroporto, nel vedere brillare d’oro i bronzetti, il luccichio delle spade e dei pugnali o l’accuratezza delle foggiature scolpite.
La mostra accoglie i visitatori in transito nella sala museale dell’Art-Port-Gallery dell’aeroporto Costa Smeralda di Olbia, visitabile dal 13 al 27 settembre.
Un modo accattivante e di immediata comprensione per incuriosire e far conoscere la storia più antica della Sardegna. Un modo per suggerire che vale la pena considerare che la seconda isola più grande del Mediterraneo, si può visitare tutto l’anno.

About Marta Collu

Appassionata di storia dal 1996, amo scrivere da quando ho memoria. Quando non ascolto i podcast di Barbero ascolto le playlist più disparate in base all'umore del giorno (e ovviamente Unica Radio). Lavoro come animatrice in una casa di cura e provo ad affrontare il mondo con gentilezza.

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