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Rifrazioni Sonore: Giovanni Puddu

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Rifrazioni Sonore: Giovanni Puddu
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E’ ancora possibile la Musica d’Arte? Il Caposcuola della chitarra nel nostro paese e in Europa, affronta questa e altre domande nella nostra breve intervista

Giovanni Puddu all'Accademia Chigiana - Palazzo Chigi Saracini, Siena
Giovani Puddu – Accademia Chigiana

Introduzione dell’autore

La Musica d’arte vive e canta dentro ognuno di noi

il Maestro Giovanni Puddu non e’ d’accordo con quelle distinzioni di stile, genere e sotto-genere il cui scopo finale sembra socio-economico piuttosto che culturale. Differenze che mirano unicamente al profitto attraverso la creazione di nuove mode e nicchie di mercato. Di fronte a differenze che producono un senso elitario e di superiorita, la Musica d’arte recede nel silenzio.

Ciò non implica ridurre la produzione musicale a ‘una notte senza luna, in cui tutte le vacche sono nere’. Le distinzioni servono per comprendere e valutare, ma il vero spirito critico nulla ha a che fare con suddette categorie. Quindi, per apprezzare la Musica d’arte bisogna sviluppare la discriminazione che deriva dal puro amore per la conoscenza.

Il blasonato interprete ci spiega che l’abisso creatosi nei confronti della cosiddetta musica ‘classica’ e’ necessariamente artificiale, difatti ” (…) la musica [d’arte] appartiene a tutti, vive e canta dentro ognuno di noi (…) l’unico patrimonio di libertà rimasto all’essere umano(…). 

Infine e’ solo in questa ricerca di purezza indicata dalla Bellezza che lo spirito umano, ispirato da Euterpe, può salvarsi dal grande diluvio digitale.

La mercificazione digitale e’ inarrestabile

La Musica d’Arte ha cominciato a perdere il suo status autonomo, almeno sin dalla repubblica di Weimar (anni ’20) quando il giovane T.W. Adorno criticava le pretese artistiche del Jazz (allora musica da ballo), trasmesso dalle stazioni radiofoniche Europee. 

A scanso di banali equivoci, ricordiamo che il Bebop, certamente tutto fuorché commerciale, emerge a metà degli anni ’40 del secolo scorso: il Jazz come lo consideriamo oggi fa parte a pieno titolo della Musica d’Arte.

Eppure, sembra che a nulla siano valsi i continui tentativi di espressione dell’ indomito spirito artistico. Oggi, a distanza di un secolo da Weimar, questo processo di mercificazione non solo ‘plastifica’ il momento espressivo sul nascere, ma lo traspone in una nuova dimensione surrogata, quella digitale.

Una musica digitale, creata da intelligenze artificiali, per fruitori anch’essi ormai digitali, questo sembra il futuro prossimo. E’ quindi lecito chiedersi: c’e’ ancora spazio per la Musica d’arte? 

Alcuni consigli del Maestro Giovanni Puddu agli studenti

Il primo daimon da affrontare e’ l’auto-denigrazione, senza pero cadere nel suo opposto, altrettanto sterile, ovvero l’auto-celebrazione. Difatti la didattica dell’Alto Perfezionamento Musicale richiede ai Maestri un abile lavoro di gruppo, teso in primis alla ricostruzione della fiducia in se dell’allievo.

Il Caposcuola Giovanni Puddu, citando Elias Canetti, afferma che i ragazzi di oggi devono resistere, ad onta delle difficolta, fino a quando l’esperienza da’ ragione alla tenacia, impegno e persistenza necessari per eccellere in qualunque campo.

Parafrasando il Maestro, occorre molta pazienza con noi stessi, ciò che richiede  un distacco dai propri stati d’animo del momento, perché mutano rapidamente e perciò stesso sono ambigui. Bisogna invece curare la coscienza lucida di se, una auto-osservazione spassionata e oggettiva, che ridimensioni le pretese della castrante autocritica distruttiva, ombra e caricatura di quella infinita precisione necessaria per l’eccellenza dell’interpretazione artistica.

Ciò non implica cadere in sterili auto-rappresentazioni, bensì cercare la virtu nel mezzo, il cui filo d’oro e’ la purezza dell’amore per l’Arte in se e per se.

Giovanni Puddu : Cenni Biografici

Cagliaritano, formatosi con Oscar Ghiglia presso l’Accademia Musicale Chigiana, Manuèl Barrueco, John Williams, Angelo Gilardino, Alìrio Diaz, Leo Brouwer e pluripremiato nelle principali competizioni internazionali, conduce una attività concertistica che lo vede collaborare con prestigiosi Direttori, Orchestre Sinfoniche di tutto il mondo e partner cameristici del più alto rango internazionale.

Lavorando a fianco dei maggiori compositori del nostro tempo, Giovanni Puddu è assiduamente impegnato sul versante dell’estensione del repertorio chitarristico contemporaneo. Ha rivelato opere inedite e infrequentate della letteratura originale del secolo XIX, scegliendo di esibirsi unicamente con strumenti costruiti dal 1950 in avanti.


La sua vocazione didattica ha permesso di identificare una Scuola Interpretativa dai tratti autonomi e slegata da restrizioni strumentistiche: essa vanta allievi divenuti tra i più celebri chitarristi odierni.
È docente presso l’Accademia Chigiana a partire dal 2020.

About Alessandro Puddu

Musica, Filosofia, Spiritualità

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