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Presentazione del libro Maledetti Pacifisti di Nico Piro a Cagliari

Nico Piro presenta il suo nuovo lavoro presso la Sala della CSS

Dopo oltre 6 mesi di guerra in Ucraina, i media continuano a dilungarsi sulle operazioni militari mentre i piani di pace rimandano per lo più alla sconfitta di una delle parti. Nico Piro (1971) è uno dei giornalisti italiani che si è occupato maggiormente della guerra in Ucraina (e prima ancora di quella afgana), attualmente lavora in RAI come inviato della redazione esteri del TG3 e oltre a curare un suo blog personale, scrive libri sulla sua esperienza professionale è uno dei pionieri in Italia del giornalismo mobile (MoJo). Lavora come giornalista dal 1989.
Maledetti pacifisti è una delle sue ultime fatiche ed ha come sottotitolo “Come difendersi dal marketing della guerra” che vuole esprimere il senso principale del suo lavoro: informare sulla/e guerra/e fornire argomenti che consentano di prendere le decisioni con maggior consapevolezza, evitando di diventare preda di quello che Piro ha chiamato il “pensiero unico bellicista”, un pensiero che ha voluto togliere dignità alla parola pace e che sta indebolendo la nostra democrazia. I belligeranti nel corso delle guerre diffondono la loro propaganda agendo come i bracci di uno schiaccianoci, mentre la verità, ci dice Nico Piro, è ridotta al ruolo della noce. La narrazione della guerra che ci viene propinata è quella non solo di un male necessario, ma anche di un’operazione dall’alto valore morale.
Nico Piro sarà ospite il 21 settembre alle ore 17.30 presso la Sala della CSS in via Marche 9 a Cagliari per parlare del suo libro, della guerra e di come poterne uscire.

I premi giornalistici dell’autore

Ha ricevuto: – il Premio Speciale 2021 della Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin per un’informazione capace di restituire voce e dignità alle donne e agli uomini dimenticati del pianeta– il Premio Maria Grazia Cutuli (2020) per  impegno nelle aree di crisi – il Premiolino (2017) per la  copertura delle elezioni americane e come pioniere del mobile journalism in Italia – il Premio Alberto Jacoviello (2016) – il Premio Giancarlo Siani (2011) con la redazione di 3d News per il racconto della storia di Angelo Vassallo, sindaco-pescatore ucciso dalla criminalità organizzata in provincia di Salerno. – il Premio Guido Carletti (2010) per lo speciale “La Trappola” girato tra i profughi afghani in Grecia – il Premio Paolo Frajese (2009) per la copertura (unico inviato della Rai a Kabul) della strage del 17 settembre – il Premio Marco Luchetta (2009) per il reportage “Un calcio alla fame” girato in Sierra Leone. 

 

 

 

About Camilla Lai

Sono Camilla, ho 22 anni e sono nata a Cagliari nel Maggio del 2000. Studio Beni Culturali e Spettacolo all’Università di Cagliari.

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