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Festival Venezia: i successi della Sardegna

La 79° edizione del Festival del cinema di Venezia si chiude trionfalmente: i successi della Sardegna Film Commission.

Si è conclusa trionfalmente la 79° edizione del Festival del cinema di Venezia. Un’edizione coincisa con i dieci anni della Fondazione Sardegna Film Commission della regione Sardegna. Un’opportunità per celebrare i successi del passato e promuovere i talenti ed i nuovi traguardi delle produzioni made in Sardegna.
A cominciare da “Bentu” di Salvatore Mereu, vincitore del Premio Bisato d’Oro, unico film italiano in competizione alle Giornate degli Autori. L’opera, liberamente tratta da “Il vento e altri racconti” di Antonio Cossu, è prodotta da Viacolvento. Con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione Sardegna Film Commission in associazione con l’Università di Cagliari Corso di Laurea Magistrale in Produzione Multimediale. E coprodotto dall’ISRE – Istituto Superiore Regionale Etnografico, con il contributo economico del MIC, Ministero della Cultura, Direzione Generale Cinema e audiovisivo e dei comuni di Guasila, Sanluri e Turri.
«È stata una partecipazione molto emozionante», dichiara Mereu. «Già l’invito era stato per noi motivo di grande orgoglio e soddisfazione, e avendo visto l’accoglienza del pubblico in sala ci siamo resi conto di aver girato un film che poteva davvero arrivare a tutti. Quest’anno Venezia era molto affollata, come se si trattasse di una generale chiamata alle armi dopo la pandemia. Perché il cinema torni a essere quello che da sempre si ammira sul grande schermo. Il Premio mi inorgoglisce tantissimo perché è dato dalla critica indipendente».

Un’altra ragione che ripaga la FSFC per il supporto al cinema isolano arriva da “Deus Cherzat

Uno dei quattro film internazionali selezionati per la Biennale College 2021-22. «Siamo state selezionate al Venice Gap-Financing Market con il progetto “Deus Cherzat“. Opera prima della regista Silvia Perra, che ho prodotto per Mommotty», riporta Laura Biagini. «Durante il mercato abbiamo avuto occasione di incontrare possibili co-produttori, distributori e sales agents».
Al Festival di Venezia è stato presentato “Giotto beyond borders”. Un rivoluzionario prodotto cinematografico, interamente girato in immersive virtual reality, che segna un’importante azione di partnership con la FSFC per il casting, data la partecipazione dell’attore Fiorenzo Mattu. E che costituirà un ottimo biglietto da visita per Padova in vista della sua candidatura a sito Patrimonio dell’Umanità Unesco. «È stato toccante sentirsi protagonisti di un evento del genere», racconta Mattu. «Che ha visto nascere un bel dibattito dopo la proiezione, data la caratteristica innovativa del prodotto. Abbiamo visto alcune immagini per la prima volta, ma sono necessari degli appositi visori per apprezzarle a pieno. Un’esperienza di recitazione nuova perché si è ripresi a 360 gradi bisogna tenere sempre alta l’attenzione».
Un sentito omaggio al film di Salvatore Mereu arriva anche da Francesco Medda “Arrogalla”, che ha animato la festa per i dieci anni della Film Commission. «”Bentu” è una bellissima composizione elettroacustica. Riguardo il mio contributo, è stata la prima volta in cui ho eseguito un dj set live in cui mischiavo musiche create da me con altre provenienti da tutto il mondo».

Tra i produttori sardi giunti in Laguna c’era anche Andrea Mura

«È stata una settimana intensa in cui ho potuto vedere una decina di film e fare networking. Avendo scambi con dirigenti di Rai Cinema, Sky Arte e I Wonder, per parlare e presentare i progetti passati e porre la basi per nuove collaborazioni. Che finora hanno sempre trovato anche il contributo fondamentale della Sardegna Film Commission».
Un’altro sardo illustre presente al Festival era Andrea Basolu, truccatore sardo delle stelle di Hollywood e delle principesse arabe. «Quest’anno sono tornato a Venezia perché negli anni precedenti ho seguito il look di alcuni invitati. Ma in particolare eravamo al festival per registrare alcune scene che faranno parte di un docufilm sulla mia vita, girato principalmente in Sardegna ma anche a Dubai a in America. Inoltre a Venezia ho ricevuto un premio per la categoria Younger’s movie dedicatomi come riconoscimento per la mia carriera».

Da ricordare, tra le attività del Festival, le quattro conferenze nel palinsesto delle Giornate degli Autori

Dedicate ai temi della sostenibilità insieme al MITE e al Premio Solinas, della parità di genere nella filiera audiovisiva con Women in Film, dell’alta formazione con il CSC tra innovazione e mestieri classici del cinema e dell’animazione. Su questo segmento produttivo si concentrano i grandi investimenti. E, insieme a Film London si rinnova la partnership di attrazione dei capitali esteri e delle grandi produzioni. Garantendo lo scambio di residenze tra artisti e animatori. Ed insieme a Cartoon Italia si rilancia l’isola come modello di industria creativa emergente per i talenti italiani.
Per il secondo anno consecutivo, infine, si conferma il rinnovo della partnership con TBA21 e Ocean Space. Nel comune impegno verso i temi del climate change, della sostenibilità ambientale e della biodiversità. Che ha dato luogo a un workshop e al Cinema Galleggiante. Entrambi gli eventi hanno raccontano il location scouting esperienziale che ha visto un gruppo di artisti visuali. In particolare, Petrit Halilaj, Derek Di Fabio, Raffaela Naldi Rossano, Alvaro Urbano. Ed un team di animatori del progetto NAS – New Animation in Sardegna. Ovvero, Riccardo Atzeni, Erica Meloni, Barbara Pirisi, Matteo Porcu. Che hanno condotta una ricerca nell’area del Parco Nazionale dell’Asinara. Un’ultima nota per ricordare gli incontri quotidiani di networking con produttori e giornalisti nazionali e internazionali negli spazi dell’Isola di Edipo.
“Siamo davvero molto soddisfatti perché il cinema torna prepotentemente dentro la vita delle persone. Dopo due anni terribili, e il cinema made in Sardegna è protagonista di questo ritorno in grande stile. La Mostra di Venezia ha segnato non solo la presentazione di pellicole che sono dei piccoli capolavori orditi in Sardegna. Ma anche la centralità della nostra Fondazione Film Commission nel panorama delle produzioni internazionali e dei traguardi etici. La mission di tutela della biodiversità verso la sostenibilità sposata da anni dal FSFC, è oggi al centro dell’attenzione del Governo italiano e di tutti gli stakeholders mondiali. Questo colloca la Sardegna all’avanguardia e ci spinge ad investimenti ancora più corposi e importanti. Abbiamo realizzato, in un colpo solo, gli obiettivi di portare investimenti in Sardegna, di far conoscere nel mondo la bellezza senza pari della nostra terra e la forza delle nostre comunità, di contribuire a indirizzare le politiche verso un pianeta più pulito, più sostenibile, più giusto.”

About Laura Piras

Studentessa della facoltà di Scienze Politiche. Vivo a San Sperate, un paese a circa 20 minuti da Cagliari. Mi piace seguire l'attualità e discuterne. Sono impegnata nel mondo del volontariato da circa 4 anni presso un'associazione di soccorso.

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