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quartetto intenzone

Il ”Quartetto interzone” omaggia Franco Oppo

Il Quartetto interzone sul palco della Sala Sassu si esibirà in concerto per la rassegna “Cammei Contemporanei”, sarà un omaggio a Franco Oppo.

L’evento, organizzato dall’associazione “Incontri musicali” in collaborazione con il Conservatorio Canepa è inserito all’interno del Festival “Cammei Contemporanei”. Sabato 10 settembre alle 16,30 sul palco della Sala Sassu salirà il “Quartetto Interzone”.

Quartetto Interzone

“Interzone” è un insieme mutante di musicisti che cerca la propria cifra sonora attraverso la percussione. Il progetto è nato nel 2005 intorno alle attività di studio e di ricerca delle Classi di Percussioni del Conservatorio di Cagliari. All’interno di quest’organizzazione “modulare” di organici variabili nasce il Quartetto Interzone, con l’intento di esplorare il suono percussivo.

Interzone cura progetti di esecuzione di nuove musiche anche appositamente commissionate, improvvisazione radicale, interazione con altre forme d’arte quali danza, teatro musicale e progetti connessi alle nuove tecnologie audio-video. Il Quartetto Interzone si è esibito in importanti festival e rassegne dedicate alla nuova musica. Ha preso il nome dal laboratorio permanente per le nuove pratiche musicali “Interzone”, una giornata di sperimentazione e ricerca che si tiene annualmente dal 2015, dedicato a Roberto Pellegrini, suo fondatore. L’ensemble è composto dai percussionisti: Francesco Ciminiello, Roberto Migoni, Carlo Pusceddu, Gianmarco Medda.

Franco Oppo

Nacque a Nuoro nel 1935. Si trasferì con la famiglia a Cagliati negli anni Cinquanta e studiò al Conservatorio della stessa città, dove si diplomò in pianoforte (1958), musica corale e direzione di coro (1960), composizione (1961). In seguito studiò con Goffredo Petrassi e Giorgio Federico Ghedini. Tra il 1961 e il 1968 seguì vari corsi di perfezionamento. Poi insegnò composizione al Conservatorio di Cagliari. Tra il Vinse vari concorsi internazionali di composizione.

Il suo stile muoveva dal neoclassicismo verso la musica aleatoria e la sperimentazione. I suoi studi di semiologia musicale e musica etnica hanno portato, tra l’altro, alla definizione di una teoria generale del linguaggio musicale e di un sistema dei conzertus delle launeddas. Gli studi sulla musica elettronica, su casualità e determinismo nella composizione musicale, hanno dato corso a numerose relazioni in convegni internazionali su questi temi e sulla sua attività di compositore.

About Marta Collu

Appassionata di storia dal 1996, amo scrivere da quando ho memoria. Quando non ascolto i podcast di Barbero ascolto le playlist più disparate in base all'umore del giorno (e ovviamente Unica Radio). Lavoro come animatrice in una casa di cura e provo ad affrontare il mondo con gentilezza.

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