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Fisco e criptovalute: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate in una circolare chiarisce i dubbi riguardo la dichiarazione dei redditi da criptovalute italiane

Come comportarsi quando si dichiarano delle ricchezze in criptovalute al fisco? L’Agenzia delle Entrate ha emesso una circolare per fare chiarezza. Infatti, dal punto di vista normativo e soprattutto fiscale continua una certa confusione su quello che sia la metodologia per le dichiarazioni inerenti i redditi derivanti dal trading di criptovalute. 

Il fatto che sia così difficile arrivare ad un disciplina chiara dal punto di vista fiscale per quanto riguarda le criptovalute è determinato dal fatto che in Italia, come in molti altri Paesi, non esista ancora una regolamentazione chiara del mondo crypto. Nel 2020 il Presidente della Consob, Paolo Savona, aveva espressamente parlato della necessità non più improrogabile di creare una chiara regolamentazione per il mercato delle criptovalute. Ma questo appello a distanza di due anni è praticamente rimasto lettera morta.

Attualmente, come spiegano molti commercialisti, l’inquadramento fiscale applicato alle crypto deriva più che altro da interpretazioni, sostenute da alcuni appoggi giurisprudenziali che, però, difficilmente possono essere confermati da regole giurisprudenziali, mancando appunto una precisa e chiara regolamentazione del mercato delle criptovalute.

Le criptovalute italiane non sono considerate valute estere

L’ Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione 72/E/2016, ha deciso di assimilare le criptovalute alle valute estere. Ma questa interpretazione, come visto, ha subito delle precise e chiare eccezioni che minano la chiarezza del contribuente, creando difficoltà nel compilare la dichiarazione i redditi derivanti da valute digitali.

L’Agenzia  con l’interpello 956-448/2022 sembra aver chiarito almeno un punto che attiene alla dichiarazione del modello che si usa per la dichiarazione. Riguardo agli investimenti all’estero si pensava dovesse riguardare anche quelli in criptovalute, ma l’agenzia ha chiarito che se gli investimenti vengono effettuati attraverso una piattaforma italiana non verranno considerate valute estere.

Questa nuova circolare dell’agenzia delle entrate cerca di mettere un minimo di chiarezza ad una materia che continua a rimanere avvolta nei meandri della interpretazione soggettiva.

About Francesco Zicconi

Nato a Sassari, studio Economia Manageriale e seguo il corso di Direzione e Creazione d'Impresa. Sono un grande appassionato di sport.

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