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Pesticidio Pierpaolo Piludu 2

Palcoscenici d’Estate, Allai: 28 luglio “Pesticidio” di Pierpaolo Piludu

Focus sulla difesa dell’ambiente con “Pesticidio” del Cada Die Teatro, uno spettacolo scritto – insieme con Andrea Serra – e interpretato da Pierpaolo Piludu.

Con la voce fuori campo di Lia Careddu, per la regia di Alessandro Mascia. In cartellone giovedì 28 luglio alle 22 in Piazza Santo Isidoro ad Allai sotto le insegne della IV edizione del Festival “Palcoscenici d’Estate” organizzato dal Teatro del Segno. Con la direzione artistica di Stefano Ledda e con il patrocinio e il sostegno del Comune di Allai e della Regione Sardegna. Un ricco cartellone fra prosa, musica, danza, cinema, gastronomia e letteratura dal 16 luglio al 20 agosto nel paese del Barigadu, tra cui “Pesticidio” di Pierpaolo Piludu.

“Pesticidio”

Una mise en scène scarna ed essenziale in cui spicca la ricostruzione in scala di un’azienda agricola modello, realizzata secondo i più moderni principi di ecosostenibilità e risparmio energetico. Il racconto della battaglia di un contadino in difesa della (sua) terra contro le tecniche inquinanti e invasive della coltivazione intensiva. Il protagonista, Bachisio, «un uomo semplice» ma con le idee ben chiare si impegna con tutte le sue forze, cercando di coinvolgere i suoi vicini e la comunità, per contrastare l’azione di una grande impresa, “Bentulare”, che sta acquistando vasti appezzamenti in Sardegna.

Un duello impari tra un individuo e una potente società, che rimanda allo scontro di Davide contro Golia. Si potrebbe pensare a un tentativo di resistenza contro il progresso e le più efficaci tecniche di produzione. Eppure, paradossalmente ma non troppo, è proprio l’anziano contadino a sostenere una forma di agricoltura più innovativa. Contrappone la qualità delle coltivazioni biologiche alla quantità ottenuta attraverso lo sfruttamento intensivo dei terreni, spesso con l’uso indiscriminato di diserbanti e pesticidi.

Bachisio e l’eroe moderno

Nella lotta di Bachisio le ragioni ideali si fondono a quelle più personali, la vicenda umana e i drammi familiari del protagonista si intrecciano alla sua determinazione nel preservare i propri campi dall’invasione e dalla contaminazione di pericolosi agenti chimici, fortemente inquinanti, per tutelare le delicate e preziose colture biologiche e l’equilibrio stesso della natura insieme con la biodiversità. Un moderno eroe – suo malgrado – costretto a difendersi con strumenti legali contro gli abusi e le strategie. Queste messe in atto da un avversario senza scrupoli, che riconosce soltanto la logica del profitto e le spietate regole del mercato. La rivoluzione tecnologica dell’agricoltura, con le monocolture e la creazione di varietà ogm, pensata per evitare le carestie e eliminare la fame nel mondo, è diventata invece un’arma potente nelle mani di grandi imprese, spesso potenti multinazionali, con conseguenze devastanti sull’ambiente e sulla vita delle popolazioni.

Nel portare avanti il suo progetto Bachisio diventa il simbolo della “resilienza”, la capacità di resistere e reagire contro le avversità. Il tentativo di restare fedele alle sue radici contadine, attraverso lo studio e l’innovazione, lavorando giorno dopo giorno con passione e con fatica, grazie ai suggerimenti preziosi del figlio Michelangelo, laureato in agraria, e al sostegno della moglie. Rappresenta un esempio riuscito di come si possano declinare il rispetto per l’ambiente e la tutela del paesaggio alle soglie del terzo millennio.

Nel dialogo tra uomo e natura, le conseguenze dell’intervento antropico nel breve e nel lungo periodo hanno spesso lasciato delle “ferite”. Basti pensare a cave e miniere, ma anche disboscamenti, dighe e deviazioni nel corso dei fiumi, oltre alla costruzione di città, fabbriche, strade e porti. Fin dall’antichità la specie umana ha tratto dalla terra il suo nutrimento, venerandola dapprima e temendola come una divinità, per poi trattarla con crescente noncuranza e arroganza, disseminandola di rifiuti, sfruttandola e depauperandola, alterandone e distruggendone gli ecosistemi, fino alla catastrofe.

Lo spettacolo come allarme nella realtà

“Pesticidio” rappresenta (anche) un grido d’allarme contro i rischi insiti in un utilizzo insensato e indiscriminato di sostanze nocive e pericolose. Con il paradosso dell’inquinamento del suolo destinato a uso agricolo e l’immissione nella catena alimentare di veri e propri veleni proprio mentre crescono l’attenzione e la consapevolezza dell’importanza delle coltivazioni biologiche per preservare il gusto e le qualità organolettiche e nutritive di cereali, verdure e frutta. La pièce è soprattutto un atto d’amore verso la terra e verso un’Isola, la Sardegna. Troppo spesso trascurata e non difesa dai suoi stessi abitanti, con aeree trasformate in poligono per giochi di guerra e dissennate speculazioni edilizie. Ora – come sottolineano gli autori – c’è il rischio di favorire coltivazioni intensive a danno delle più pregiate coltivazioni biologiche.

Fin dal titolo, che evoca l’immagine di un delitto, “Pesticidio” parla degli effetti collaterali dell’inquinamento attraverso le parole coinvolgenti e lo sguardo di Bachisio. Un uomo, forse, d’altri tempi, profondamente legato agli affetti familiari e alla sua terra. Una narrazione avvincente e poetica, un esempio di teatro civile grazie al talento di affabulatore di Pierpaolo Piludu, con un dialogo a distanza con la voce di Lia Careddu (che incarna la moglie), attraverso un doppio registro linguistico, tra sardo e italiano.

“Pesticidio” è una produzione del Cada Die Teatro. Con direzione tecnica e disegno luci di Giovanni Schirru, realizzazioni sceniche di Marilena Pittiu e Mario Madeddu, con la collaborazione di Franzisca Piludu. La documentazione video di Andrea Mascia e la consulenza scientifica di Giampietro Tronci e Luigi Usai (Crùu, progetto B.a.r.e.g.a). Con un ringraziamento particolare a Gian Luigi Bacchetta, Daniela Ducato e Tore Porta.
Nel paese della “casa sull’albero”, con un’amministrazione particolarmente attenta alle tematiche ambientali e all’ecosostenibilità. Il Teatro del Segno nell’ambito del IV Festival “Palcoscenici d’Estate” propone ad Allai la vivida “testimonianza”, trasportata sulla scena, di una nobile battaglia in difesa del territorio e del paesaggio, contro una visione quasi “industriale” che punta allo sfruttamento delle risorse, senza preoccuparsi del futuro.

I prossimi appuntamenti

30 Luglio-1 Agosto

Una città dove tutti gli animali convivono in armonia sabato 30 luglio alle 22 in piazza Santo Isidoro con “Zootropolis” di Byron Howard e Rich Moore (con la co-regia di Jared Bush), fortunato e pluripremiato film firmato Walt Disney (2016). Un “poliziesco” d’animazione che racconta le indagini della coniglietta Judy Hopps sulla misteriosa scomparsa dei predatori. Ma soprattutto rappresenta «una trasparente parabola sulle virtù della tolleranza» e sul superamento dei pregiudizi per costruire un mondo migliore.

Una fiaba danzata con “La sposa Blu” di e con Silvia Battaglio (produzione Zerogrammi – Biancateatro) lunedì 1 agosto alle 22 in piazza Santo Isidoro (in collaborazione con CeDAC Sardegna). Una intrigante “scrittura di scena” per performer e marionette, liberamente ispirata a “Barbablù” di Charles Perrault. Densa di rimandi, da Shakespeare ai Fratelli Grimm, sulla “disubbidienza” della giovane sposa, che apre la porta proibita e scopre un terribile segreto, mutando così la trama del suo “destino” e spezzando la spirale di crudeltà e violenza, per ritrovare la sua libertà.

6-7 Agosto

Un dialogo tra popoli e culture attraverso la musica sabato 6 agosto alle 22 in piazza dei Balli con “Cantico del Mare”. Il concerto di Manuela Ragusa (voce) e Mario Pierno (corde e Loopstation, Harmonium, Chimes) che spazia tra sonorità etniche e contemporanee e canti tradizionali della Sardegna, di Napoli e della Sicilia, in un percorso “identitario” tra passato e presente, per riscoprire l’universalità del linguaggio delle note, di un’arte davvero senza confini, guardando al futuro.

Una fantastica epopea tra sogno e realtà domenica 7 agosto alle 22 in piazza Santo Isidoro con “Briganti”. Uno spettacolo di e con Gianfranco Berardi (Premio Ubu 2019 come miglior attore). Con la regia di Gabriella Casolari e la supervisione di Marco Manchisi (produzione Compagnia Berardi Casolari / Teatro della Tosse), per una riflessione sulla vera storia dell’Unità d’Italia e la fine del Regno delle Due Sicilie, attraverso «avvenimenti ed episodi che hanno segnato la vita delle popolazioni del Mezzogiorno».

10-11 Agosto

Saperi e sapori dell’Isola mercoledì 10 agosto alle 22 in piazza dei Balli con il “Concorso Gastronomico”. Condito dalla Musica Folk per una serata divertente e coinvolgente all’insegna della fantasia e della tradizione. Sarà possibile dar prova della propria abilità nelle arti culinarie, come in una gara da chef. Non mancheranno le degustazioni, con l’accompagnamento dell’organetto, in una festa del gusto.

Un affresco dell’Isola tra storia e leggenda giovedì 11 agosto alle 22 in piazza dei Balli con “Il Muto di Gallura” di Matteo Fresi (produzione Fandango e Rai Cinema). Il film liberamente ispirato al celebre romanzo di Enrico Costa, con Andrea Arcangeli, Marco Bullitta, Giovanni Carroni, Syama Rayner, Aldo Ottobrino, Fulvio Accogli, Fiorenzo Mattu, Noemi Medas e Felice Montevino, rievoca la sanguinosa faida tra i Vasa e i Mamia verso la metà dell’Ottocento ad Aggius e la figura di Bastiano Tansu, il sordomuto, deriso e emarginato, diventato uno spietato assassino, e la sua enigmatica fine.

13-14 Agosto

Fantasia in scena sabato 13 agosto alle 22 in piazza Santo Isidoro con “Uffa!” de L’Effimero Meraviglioso e Teatrop. Un originale spettacolo di teatro ragazzi scritto da Francesco Cappai e Leonardo Tomasi, che firmano anche la regia insieme con Pierpaolo Bonaccurso e interpretato da Giulia Giglio, Noemi Medas e Federico Giaime Nonnis per un ideale itinerario “dietro le quinte” alla scoperta della magia del teatro… « un viaggio a partire dalla noia per scoprire cosa si nasconde oltre, un tributo alla capacità di notare l’incredibile nelle cose fugaci».

Tra parole e note per un omaggio a Gabriella Ferri domenica 14 agosto alle 22 in piazza Santo Isidoro con “Gabriella… Sempre!” di OfficinAcustica, con l’attrice e cantante Anna Lisa Mameli (voce) accompagnata da Corrado Aragoni al pianoforte e Remigio Pili alla fisarmonica, per un personalissimo ritratto d’artista. Focus sull’indimenticabile cantante, autrice, conduttrice televisiva, dalla personalità dirompente, regina indiscussa della canzone popolare romanesca, «sempre in bilico tra amore e odio verso il mondo dello spettacolo» colpevole di svendere e tradire l’arte.

18-19 Agosto

Una riflessione sul presente e sul futuro giovedì 18 agosto alle 21 in piazza Santo Isidoro con la presentazione di “Parlamento Mondiale. Perché l’umanità sopravviva”. Intervengono insieme all’autore, l’ex politico, attivista e scrittore Mario Capanna, il giornalista Mauro Pili (caporedattore de L’Unione Sarda) e l’editore Giuseppe Barile – coordina l’incontro Mario Sechi. «Il mondo sta bruciando: va in rovina e le cause sono molteplici (mutamenti climatici, guerre, migrazioni, epidemie…)» e il compito di evitare il disastro e ristabilire i confini etici spetta (o spetterebbe) alla politica.

Si ispira a “Delirious New York” dell’architetto danese Rem Koolhaas la “Manhattan Suite” del pianista e compositore Carlo Maria Barile, in programma giovedì 18 agosto alle 22.30 in piazza Santo Isidoro: un racconto in musica in chiave jazzistica che evoca le atmosfere e i paesaggi urbani della grande metropoli sul fiume Hudson. Sui tasti bianchi e neri, in un emozionante e brillante assolo, si sprigiona tutto il fascino di New York. A partire dalle origini di Manhattan, proseguendo con Rockefeller Center, Ground Zero, fino ai grattacieli del centro della città.

Magie d’opera nel Barigadu con “L’Orfeo – Favola in Musica” venerdì 19 agosto alle 22 presso il Ponte Romano. Con il soprano Federica Cubeddu e l’Orchestra da Camera “Johann Nepomuk Wendt” diretta da don Raimondo Mameli. Tra la fine del Rinascimento e l’inizio del Barocco, il capolavoro di Claudio Monteverdi su libretto di Alessandro Striggio ripropone il mito dell’antico aedo e della sua discesa all’Ade per riportare in vita la sua sposa, la bella ninfa Euridice. Un’antologia dei brani più significativi per una esecuzione in forma di concerto, un’occasione per riscoprire il celebre dramma in musica, tra virtuosismo e poesia.

20 Agosto – Ultima giornata

Finale in musica sabato 20 agosto alle 22 in piazza dei Balli con “FantaFolk”. Il concerto del duo formato da Vanni Masala all’organetto e Andrea Pisu alle launeddas. Tra tradizione e sperimentazione, è incentrato sulla rivisitazione del repertorio musicale contemporaneo internazionale, in una interpretazione inedita e originale attraverso le sonorità, i colori, i timbri e le dinamiche degli antichi strumenti dell’Isola. “Riuscendo ad abbracciare tutti gli stili e creando un tessuto melodico davvero unico”, sorprendente e seducente, di grande suggestione.

A seguire la Festa Finale con gli artisti e gli spettatori. Uniti in un unico brindisi, con l’auspicio di ritrovarsi per la prossima edizione di Palcoscenici d’Estate ad Allai.

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