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Dalle macchine molecolari alla formazione per la ricerca: si è chiusa la 1st International Supramolecular Chemistry Summer School

Summer School internazionale: iniziativa che ha dato ampio spazio a giovani e dottorandi che aspirano a proseguire nella carriera accademica.

6 temi, 13 nazioni, 33 istituzioni e 88 dottorandi. Sono questi i numeri della prima edizione della 1st International Supramolecular Chemistry Summer School. Si è svolta a Santa Margherita di Pula a partire dal 28 maggio e fino al 2 giugno.

Durante i cinque giorni della scuola si è parlato di ingegneria cristallinamaterialisensoristicananomedicinachimica computazionale e chimica analitica. Si è dato spazio soprattutto ai giovani e alle opportunità offerte dal mondo della ricerca.

La summer school ha avuto come punto di forza l’internazionalità. Hanno partecipato 13 professori provenienti da prestigiose istituzioni europee di ricerca.

Non sono mancati certamente i nomi di spicco, fra cui il più noto è stato il premio Nobel per la Chimica 2016 Jean-Pierre Sauvage, che ha aperto i lavori con una lectio magistralis dedicata alle macchine molecolari.

Le macchine molecolari sono piccole molecole che possono compiere movimenti controllati, come ad esempio ruotare, traslarsi e così via. Si tratta un tema di enorme importanza per la chimica supermolecolare. E’ proprio grazie agli studi su questo argomento che Sauvage si è aggiudicato il premio Nobel.

La scuola è stata ampiamente partecipata soprattutto dai dottorandi che hanno reso possibili numerosi momenti di confronto e di condivisione.

Fra gli obiettivi della scuola c’è stato infatti anche quello di dare ai partecipanti gli elementi principali per imparare a orientarsi nel mondo della ricerca.

Per questo sono stati invitati due giovani Principal Investigator, Giulio Ragazzon ed Emily Draper. Hanno raccontato le loro esperienze e le difficoltà affrontate prima di ottenere una posizione accademica permanente.

Importante poi il contributo di Jonathan Faiz, Editor della rivista ChemPlusChem (WILEY). Questo ha tenuto un seminario sul ruolo dell’editore e ha dato numerosi consigli sulla scrittura e sottomissione degli articoli scientifici.

About Ilaria Incani

Vivo a Gonnosfanadiga e sono una studentessa del corso di Beni Culturali e Spettacolo all'Università di Cagliari. Le mie passioni sono la musica, il cinema e l'arte.

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