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ACCABADORA

A Sestu il teatro racconta “Storie di Donne, Donne e la storia”

Dieci spettacoli sulle donne nella sesta edizione del festival organizzato da Mezcla Intercultura presso la Casa Ofelia a Sestu.

Con Nadia Imperio, Anfiteatro Sud, Le Compagnie del Cocomero, Teatro Atlante, Giulia Loglio e Andrea Andrillo, Meridiano Zero, Il Crogiuolo e Antas Teatro Racconti, storie, suggestioni dal mondo femminile animeranno “Storie di donne…donne e la storia”, festival teatrale organizzato dall’associazione Mezcla intercultura giunto, quest’anno, alla sua sesta edizione.

Da venerdì 24 a domenica 26 giugno, negli spazi all’aperto di Casa Ofelia a Sestu, attrici e attori insieme a musicisti e musiciste, narratori e narratrici, poeti racconteranno il mondo delle donne a 360 gradi con storie poetiche, drammatiche, favolose, divertenti o malinconiche per rappresentare un universo di bellezza che sa essere anche tragico e crudele. Spazio anche al teatro per ragazzi con un appuntamento ogni giorno in apertura di serata.

Sù il sipario venerdì 24 giugno alle 19.30 con “Camminando sotto il filo”, spettacolo di marionette e cabaret comico-poetico-acrobatico a cura di Nadia Imperio per un pubblico di tutte le età: protagoniste le marionette a filo che interpretano attori, cantanti e ballerine animate da Nora, creatrice di fiabe moderne.

Alle 21 “S’accabadora” di Anfiteatro Sud, per la regia di Susanna Mameli, che due anni fa ha vinto il premio per la miglior drammaturgia al Fringe Festival di Roma, con Marta Proietti Orzella ed Elisa Pistis: la figura leggendaria dell’accabadora, così crepuscolare e sfuggente, viene raccontata nel suo lato più intimo e personale, anche alla luce degli attuali dilemmi etici.

La seconda giornata sabato 25 giugno

La seconda giornata, sabato 25 giugno, si aprirà alle 18 con “Fulmine cane coraggioso”, burattini de Le Compagnie del Cocomero a cura di Rahul Bernardelli con Rahul Bernardelli, Daniele Pettinau e Marcella Sarigu: protagonista un cane che segue le tracce dei suoi amici sulle montagne impegnati con la Resistenza. La storia, tratta dal libro omonimo di Anna e Michele Sarfatti, racconta in modo semplice le ragioni e l’importanza di questa parte della storia italiana e la lotta per la libertà. Alle 20.30 spazio alla performance interattiva “Il Juke-box delle parole” di Preziosa Salatino dal Teatro Atlante di Palermo: gli spettatori sceglieranno, come un vero juke-box, tra diversi argomenti, dal mare alla notte, dall’amore agli elementi, ciascuno dei quali narrato dall’attrice in un clima intimo e raccolto attraverso poesia, canti e racconti brevi.

Di seguito, alle ore 21, “Ah, l’amore!” di e con Giulia Loglio accompagnata da Andrea Andrillo alla chitarra e voce, uno spettacolo divertente e intelligente con brani comici, poesie, battute, racconti delicati e musiche dal vivo. Chiuderà la serata “Perdifiato”, storia di passione e lotta di e con Michele Vargiu per la regia di Laura Garau, coproduzione Meridiano Zero, Teatro Tabasco e Compagnia Vaga: è la storia incredibile di Alfonsina Strada, prima donna nella storia a correre il Giro d’Italia nel 1924, simbolo della lotta contro i pregiudizi ed emblema di emancipazione e coraggio.

Terza giornata: domenica 26 giugno

La terza giornata del festival, domenica 26 giugno, si aprirà alle 18 con “La principessa ribelle ed altre storie di ribellione” de Il Crogiuolo: stufa delle favole su principesse che aspettano di essere salvate da un uomo, una bambina sogna di essere lei stessa una principessa ribelle.

Alle 20 il Teatro Dallarmadio presenta “Amore e tandos” con Fabio Marceddu e Vanessa Aroff Podda, spettacolo che parla d’amore e poesia tratto dal libro “Maledetta la tua bocca, maledetta” della stessa Podda. Di seguito “Oltre il velo” di Preziosa Salatino dal Teatro Atlante di Palermo, racconto che parla di pregiudizi attraverso la voce di chi li vive in prima persona: è il frutto dei laboratori condotti in sette città italiane, tra cui Cagliari, all’interno del progetto europeo “Oltre l’orizzonte, contronarrazioni dai margini al centro”, con ragazzi e ragazze nati in Italia da genitori immigrati, e perciò chiamati, inevitabilmente, a fare da ponte tra culture diverse.

Chiuderà il festival il debutto de “Il fruscio del bosco, donne nella letteratura e nella storia isolana”, una produzione originale Antas Teatro con Giacomo Casti e le musiche originali di Matteo Sau e Ivana Busu. E’ un viaggio tra le opere di Marcello Fois, Grazia Deledda, Maria Giacobbe, Michela Murgia e attraverso tutte le figure femminili, protagoniste di arte e letteratura ma anche donne, madri, mogli ed eroine della storia sarda.

L’ingresso agli spettacoli (3 euro gli spettacoli per bambini, 5 euro per l’ingresso dalle 21) è su prenotazione al numero 3203840185.

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