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Monumenti aperti XXVI edizione 14 e 15 maggio Dorgali e Ovodda

“Il nostro bello, insieme ci prendiamo cura del tempo”, è il titolo di questa edizione che intende richiamare l’eredità culturale riconosciuta come uno spazio condiviso. Un luogo dove agire per lo sviluppo sociale, economico e ambientale dei territori. Un territorio all’interno del quale rispettare quei principi di sostenibilità e benessere che sono al centro dell’impegno contemporaneo.

La XXVI edizione di Monumenti Aperti, curata e coordinata dall’associazione Imago Mundi OdV, prosegue il 14 e il 15 maggio a Dorgali, che partecipa per la prima volta alla manifestazione e dove grazie alla volontà e l’impegno dell’amministrazione comunale e alla passione dei volontari, si potranno visitare 5 monumenti.

Nello stesso fine settimana saranno aperti i monumenti anche a Alghero, Monserrato, Oristano, Ovodda, Pula, Serramanna, e Villanovafranca, oltre a Carbonia e Padria che non hanno aperto i loro monumenti nella data prevista, a causa del maltempo.

Questi i 5 monumenti aperti: la Chiesa della Madonna delle Grazie la cui storia è legata all’ordine religioso dei Templari, presenti nel territorio per il traffico dell’argento delle miniere di Lula. Edificata, probabilmente, nel ‘400 e ristrutturata nel ‘600, è stata di recente sottoposta ad alcuni nuovi importanti interventi di restauro.

La Chiesa di Nostra Signora D’Itria

La Chiesa di Nostra Signora D’Itria, Nuestra Senora de Orito, per gli Spagnoli, rappresenta il nome dato al convento della Madonna d’Itria, da cui ancora oggi prende nome il quartiere di Gorito a Dorgali. La chiesa è composta da un’unica navata centrale e vi sono custoditi i simulacri di Sant’Efisio, Sant’Anna, Santu Gristos e Santo Stefano. La chiesa era nata inizialmente come chiesa di un monastero di frati, arrivati nel quattordicesimo secolo per introdurre la cristianizzazione. Le celle dei Frati del Convento, smembrate nell’800, si trovavano nella sezione sovrastante il presbiterio della stessa chiesa, al quale si accede da una scalinata. Oggi, dopo il restauro, sono riaperte le due uniche celle salvate dalla distruzione.

Il Palazzo Santa Caterina è una dimora signorile risalente ai primi anni del 1900. Ubicato nel cuore del centro storico prende il nome dalla chiesa adiacente dedicata a Santa Caterina d’Alessandria, il più̀ importante edificio religioso della cittadina. Ristrutturato di recente, il palazzo presenta ancora tutto l’incanto e l’eleganza propria delle antiche dimore: gli spazi sono rimasti intatti, con gli interni dotati di mobili di prestigio, opere d’arte e artigianato, suppellettili e complementi importanti e preziosi per mantenere inalterata l’atmosfera di sfarzo ed efficienza e richiamare l’ospitalità̀ delle grandi dimore private delle epoche passate.

Piazza Funtana

Piazza Funtana prende il nome proprio dall’elemento principale della piazza: una fontana con 4 fonti di acqua fresca, che ne occupa un intero lato. La fontana risale al 1884, è stata ristrutturata nel 1994 e decorata con pannelli di ceramica smaltata assemblati per formare un murales che rievoca il bestiario immaginario del pittore e scultore Salvatore Fancello. L’opera porta la firma del ceramista Gianluigi Mele e con la sua rappresentazione si è voluto rendere omaggio all’artista dorgalese.

Museo Salvatore Fancello dedicato all’artista nato nel 1916 a Dorgali, morto nel 1941 a Begu Rapit, noto per il suo grande talento nel modellare la creta e nel disegnare. In mostra alcune opere dell’artista, fra cui il pregevolissimo rotolo, un disegno ininterrotto di sette metri di lunghezza, con scene campestri e animali fantastici. L’opera fu donata dall’artista all’amico Costantino Nivola in occasione delle sue nozze.
I monumenti saranno visitabili gratuitamente sabato 14 e domenica 15 maggio dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00.

L’EDIZIONE 2022

Il calendario

Questo il calendario delle date sarde: 23/24 aprile Iglesias e Tissi (solo 24 aprile); 7/8 maggio Carbonia e Padria; 14/15 maggio Alghero, Dorgali, Monserrato, Oristano, Ovodda, Pula, Serramanna e Villanovafranca; 21/22 maggio Cagliari, Genoni, Ittiri (solo 22 maggio), Ploaghe, Porto Torres, Sassari, Siddi e Villanovaforru; 28/29 maggio Cossoine, Cuglieri, Genuri, Monastir, Pabillonis, Quartu Sant’Elena, Sanluri, Selargius e Tuili; 4/5 giugno Assemini, Elmas, Gavoi, Muravera, Neoneli, Ossi, Sardara, Uta e Villaputzu.
Così Massimiliano Messina, presidente dell’associazione Imago Mundi OdV: “Nonostante i due anni difficili trascorsi, non ci siamo mai fermati, le estreme criticità affrontate non ci hanno impedito di continuare a muoverci e guardare avanti.

About Nicolò Murru

Amante del calcio, del cinema e di uno sport finto come il wrestling

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