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MUACC, il Museo apre le porte

Grazie all’assunzione della curatrice Simona Campus, nella prima fase la struttura sarà a disposizione del pubblico nei pomeriggi del martedì e del giovedì, con la possibilità di concordare appuntamenti in altri giorni

Il rettore Francesco Mola, rigurado il MUACC: “Idea affascinante partita da Maria Del Zompo e che noi portiamo avanti. Entrare nel sistema museale diffuso è fondamentale: disporre di una struttura come questa che parte dall’Ateneo e si intreccia con la vita della città è per noi molto importante”. Plauso dal Direttore Generale, entusiasmo del pubblico nelle sale di via Santa Croce 63.

Questa mattina in via Santa Croce 63 il Rettore dell’Università di Cagliari, Francesco Mola, ha dato il via all’apertura stabile al pubblico del MUACC, il Museo universitario delle arti e delle culture contemporanee dell’Ateneo del capoluogo sardo.

“Grazie a tutti e tutte – ha detto il Magnifico – per noi è un momento importante per tutto quello che sta accompagnando il nostro percorso degli ultimi anni. Questa idea è partita da Maria Del Zompo, e ci ha affascinato da subito: la ringrazio per il lavoro svolto, che noi vogliamo portare avanti. Entrare nel sistema museale diffuso è un’idea fondamentale: avere una struttura come questa che parte dall’Ateneo e si intreccia con la vita della città è per noi molto importante”.

L’avvio delle attività del MUACC è stato reso possibile dall’assunzione della curatrice del Museo, Simona Campus. “Curare un museo significa anche curare i rapporti con le persone che gravitano intorno, non solo le opere – ha sottolineato – Il Museo esiste se è aperto al pubblico, ed è inteso come laboratorio che coinvolge la comunità nelle sue sperimentazioni. Siamo già al lavoro per organizzare diversi appuntamenti. Le opere di Italo Antico attualmente in esposizione presuppongono un forte rapporto con il territorio, ma con lo sguardo sempre rivolte verso l’esterno al contesto nazionale e internazionale”.

L’impegno dell’Ateneo è rivolto alla valorizzazione del suo patrimonio artistico di età contemporanea e ad una programmazione continua di mostre temporanee e public programs

L’impegno dell’Ateneo è rivolto alla valorizzazione del suo patrimonio artistico di età contemporanea e ad una programmazione continua di mostre temporanee e public programs. Le occasioni di pubblica fruizione sono supportate dall’attivazione di tirocini che coinvolgono studentesse e studenti dei corsi di laurea affini. La struttura – in una prima fase sperimentale – sarà aperta al pubblico dalle 16:00 alle 19:00 ogni martedì e ogni giovedì, ma potranno essere concordate su prenotazione anche visite in orari e giorni differenti.

All’incontro con la stampa hanno partecipato con il Rettore e la curatrice, il Direttore Generale dell’Ateneo Aldo Urru, il Dirigente della Direzione per i servizi bibliotecari e attività museali Marco Maxia, la referente scientifica del MUACC Rita Pamela Ladogana, e l’artista Italo Antico, autore delle opere in mostra, generosamente donate all’Ateneo.

“L’Ateneo ha fatto molti investimenti per valorizzare tutto il patrimonio che possiede – ha aggiunto il DG Aldo Urru – mettendolo a disposizione del territorio e per chi viene da fuori. Siamo riusciti ad aprire questo museo, compatibilmente con le risorse a disposizione. Ora dobbiamo metterlo a sistema, portando avanti gli accordi per il biglietto unico in accordo con il Comune di Cagliari e i percorsi coordinati con gli altri beni culturali della città”.

Presente all’apertura odierna anche Maria Dolores Picciau, assessora comunale alla Cultura

“Vocazione alla didattica e vocazione alla ricerca: sono questi i due pilastri portanti del MUACC – ha evidenziato Rita Pamela Ladogana, referente scientifica del Museo e docente di Storia dell’Arte – Il museo nasce con l’intenzione di rendere pubblico il patrimonio dell’Ateneo e metterlo a disposizione del territorio: per questo l’attività sarà orientata verso una narrazione interdisciplinare”.

Presente all’apertura odierna anche Maria Dolores Picciau, assessora comunale alla Cultura: “Il museo si apre in un contesto storico molto particolare – ha detto – e si inserisce in un calendario di eventi importanti e in un quartiere come Castello che deve ritrovare la sua storia e la sua identità. Questo luogo sarà capace di creare nuove sinergie con le istituzioni e il territorio. Noi cercheremo di dare il massimo supporto alle iniziative”.

Il Museo universitario per le arti e le culture contemporanee

E’ una nuova istituzione culturale attivata nell’ambito dell’Università degli Studi di Cagliari, dedicata alla conservazione, promozione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico dell’Ateneo di età contemporanea. Inaugurato a marzo dello scorso anno dall’allora Rettore Maria Del Zompo, che lo ha fortemente voluto, il Museo si presenta con un affaccio particolarmente suggestivo. Gli spazi occupano infatti il piano terra e il primo piano di un edificio di pregio in centro storico, nel cuore di Castello: il Palazzo dei Marchesi di Quirra, noto anche come Palazzo Cugia o Palazzo Nieddu, dal nome dei proprietari succedutisi nel corso dei secoli, nella parte di fabbricato sulla via Santa Croce, adiacente alla via Corte d’Appello.

La missione del MUACC, fondata sulla vocazione alla ricerca

In un orizzonte che abbraccia i principi affermati dall’International Council of Museums (ICOM) e i valori espressi nella Magna Charta Universitatum persegue la diffusione della conoscenza attraverso le attività espositive, didattiche e di terza missione. Gli obiettivi fondamentali sono definiti alla luce di una concezione dell’Università che sia in misura sempre maggiore al servizio della comunità, del suo sviluppo sostenibile e presuppongono il ruolo imprescindibile dell’istituzione museale nei processi di crescita e cambiamento sociale, in accezione inclusiva, accessibile e multiculturale.

Il MUACC oggi

Attualmente sono allestite negli spazi museali le opere donate all’Università dall’artista Italo Antico, distintosi nel secondo Novecento per una ricerca di estrema coerenza, che trova nella scultura in acciaio inossidabile la cifra espressiva privilegiata e distintiva.

“Questa donazione è un percorso artistico delle ricerche che ho fatto – ha detto l’artista – Questo mio lavoro è approdato grazie a fasi diverse di ricerca ma anche di insegnamento con i miei allievi che è stata una bellissima esperienza”.

Con l’acciaio Antico ha affrontato innumerevoli declinazioni di un metodo, come fin dagli anni Settanta ebbe a notare Gillo Dorfles, teso a esplorare le potenzialità della linea e del segno, fissando gli istanti e ciò che essi contengono, trasfigurandoli in una tensione perpetua della natura verso l’universale e l’assoluto. Grazie alla donazione dell’artista e all’impegno dell’Ateneo, le più rappresentative sculture di Antico – esposte insieme ad un selezionato corpus di dipinti, gioielli e manufatti tessili – costituiscono oggi una grande ricchezza a disposizione della collettività. E’ l’inizio delle attività del MUACC.

Per informazioni e prenotazioni: [email protected] 070 675 5330

Il Museo universitario riparte con Antico

La basilica di Santa Croce in lontananza, il mare a fare da sfondo. Così, ieri, sono state inaugurate le attività del Museo Universitario delle Arti e delle Culture Contemporanee dell’Università di Cagliari in via Santa Croce 63, al piano terra e al primo piano del Palazzo dei Marchesi di Quirra, nel cuore del quartiere di Castello, grazie all’assunzione della curatrice del Museo Simona Campus. Tante le persone presenti tra cui il rettore Francesco Mola, la referente scientifica del Muacc Rita Pamela Ladogana, il direttore generale dell’Ateneo Aldo Urru, l’assessora alla Cultura Maria Dolores Picciau e l’artista Italo Antico, autore delle 49 opere in mostra, donate all’Ateneo. Il Museo, inaugurato lo scorso marzo dall’allora Rettore Maria Del Zompo, attualmente sarà aperto al pubblico dalle 16 alle 19 ogni martedì e giovedì. Pubblico che potrà ammirare le opere raffinate di Italo Antico come la “Verticalità contorta”, scultura in acciaio inox, le “Danzatrici”, vernice ad olio su tela olona così come le “Flessioni in Opposizione” sempre in acciaio inox: opere che comprendono un arco temporale che va dal 1958 ai giorni nostri, contraddistinte da una spinta colma di pathos della natura nei confronti dell’assoluto. Pathos che sta alla base di un progetto che dell’inclusività fa il suo marchio di fabbrica. «Questo è un progetto di apertura nei confronti di tutti, messo a disposizione di chiunque avrà il piacere di visitarlo. Organizzeremo mostre contemporanee di vario tipo», ha sottolineato la Campus, «e affronteremo svariati temi come quello delle questioni di genere. Inoltre, ospiteremo per la prima mostra Franca Sonnino, successivamente la docente Raffaella Perna e per l’autunno sarà la volta di “Dialoghi Corsari” in occasione dei cento anni della nascita di Pier Paolo Pasolini». Inclusione e ospitalità sono le linee guida del Muacc. «L’obiettivo del Museo non è solo quello di mostrare ma di ospitare e coinvolgere più persone possibili», ha concluso il rettore Francesco Mola. «Un museo non è un semplice deposito bensì un luogo che pulsa di sentimenti e di emozioni, grazie a cui ritrovarsi e cogliere nuovi spunti di riflessione». Mattia Lasio

About Claudia Atzori

Sono Claudia Atzori. Sono nata nel '97 e ho la passione per il disegno e tutto ciò che è artistico.

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