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In Marmilla una rete di 400 km per puntare su cicloturismo

Diverse tappe che attraversano i piccoli paesi del Sud Sardegna

La Marmilla, nel Sud Sardegna, punta sul cicloturismo, un modo di fare vacanze e sport legato all’ambiente e all’enogastronomia. Ma per il decollo del sistema è fondamentale fare rete. È uno dei messaggi lanciati a Villacidro nel convegno “Sport, turismo e natura: nuove opportunità da cogliere”; della manifestazione sportiva “Skyrace” dal presidente del Consorzio Due Giare Lino Zedda. In vetrina il progetto MyLand. Una rete di percorsi ciclabili in aree rurali, sentieri boschivi e centri storici, noleggio di un parco bici per diverse tipologie di utenti (mountain bike, bici da trekking, bici da bambino, handbike, bici a pedalata assistita), dotazioni tecnologiche (palmari e sistemi di navigazione); per la fruizione e informazione turistica dei luoghi e diverse attrezzature a supporto del ciclista nel Centro Servizi di Albagiara.

L’itinerario in Marmilla per gli amanti della bici

La rete è composta da itinerari in mountain bike per oltre 400 chilometri; strutturati su un anello principale di 90 km e dotato di apposita segnaletica. Che, con un dislivello di 2300 metri, attraversa territori di grande impatto ambientale, paesaggistico e culturale, tra il Monte Arci e la Giara di Gesturi. Altri itinerari sono pensati per chi desidera viaggiare in bicicletta lungo strade prevalentemente asfaltate, con tappe lunghe o brevi; che attraversano i piccoli paesi della Marmilla e si collegano alle reti cicloturistiche regionali.

Il progetto ha consentito la realizzazione di 9 aree sosta camper attrezzate (44 piazzole complessive) dislocate nei comuni del Consorzio Due Giare. Che inoltre permettono ai di poter sostare, rifornirsi di acqua ed energia elettrica e visitare al meglio il territorio. Un’infrastrutturazione WI-FI e punti hot spot distribuiti nei centri abitati e nelle aree rurali coprono l’intero territorio di competenza e c’è anche l’App Myland, con tutti i percorsi. “Questo aspetto è molto importante perché ci consente di aprirsi all’esterno in quanto i nostri itinerari finiscono ai confini del nostro territorio ma si collegano anche agli altri sentieri e si aprono al grande patrimonio di tutta l’isola”, ha aggiunto Zedda.

About Carlo Deidda

“Dove le parole non arrivano... la musica parla.”

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