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Abaco Teatro spettacolo

Abaco Teatro – Stagione Teatro Villaspeciosa 2022

Cinque titoli in cartellone tra aprile e maggio per una primavera all’insegna della cultura e delle arti

Si apre il sipario sulla Stagione Teatro Villaspeciosa 2022 organizzata da Abaco Teatro; con la direzione artistica di Rosalba Piras al Teatro Comunale “Maria Carta” a Villaspeciosa; il patrocinio e il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna; e infine il patrocinio del Comune di Villaspeciosa e con il contributo della Fondazione di Sardegna.

Una programmazione mirata, tra ritratti d’artista e intrecci fra letteratura e teatro, echi della Storia del Novecento e racconti fantastici; con incursioni nella commedia dell’arte e nel cabaret, da “L’Ultima Risata” di Abaco Teatro, a “Scappano le Fiabe” de La Bottega dei Teatranti; “La vedova scalza” dal romanzo di Salvatore Niffoi nella versione di Theandric; un insolito “Natale in Casa Cubeddu” con la Compagnia Gli Idioti Intelligenti; e infine l’omaggio a Gabriella Ferri con “Gabriella… Sempre!” di OfficinAcustica.
Cinque appuntamenti per affrontare temi interessanti e attuali, come il rapporto tra potere e libertà d’espressione; l’amore e l’odio, la vendetta e il perdono, la sfera degli affetti e il valore delle tradizioni; ma anche per giocare con i personaggi delle fiabe e riscoprire il fascino delle canzoni popolari. La Stagione Teatrale di Villaspeciosa si rivolge a un pubblico variegato e trasversale, per regalare un colorato affresco di varia umanità.

Abaco Teatro: il progetto

Abaco Teatro in collaborazione con l’amministrazione comunale inaugura una nuova Stagione Teatrale; proseguirà in autunno con una nuova rosa di titoli fra prosa, musica e danza, per ridare nuova vita allo spazio inaugurato alcuni anni fa. Particolare attenzione è riservata ai giovanissimi, con gli appuntamenti dedicati alle scuole e alle famiglie; l’intento è far avvicinare i più piccoli ai linguaggi della scena e far scoprire loro la magia del palcoscenico; un luogo speciale dove tutto può accadere grazie all’immaginazione.

Il Teatro Comunale “Maria Carta” di Villaspeciosa diventa così luogo d’attrazione e fulcro della vita sociale e culturale della comunità e del territorio; una sala da 126 posti che ospiterà la prima vera stagione teatrale, punto di riferimento per l’Unione di Comuni “I Nuraghi di Monte Idda e Fanaris” comprendente Decimoputzu, Siliqua, Vallermosa e Villaspeciosa.

Abaco Teatro: il cartellone

Viaggio nella Storia del Novecento domenica 10 aprile alle 19.30 con “L’Ultima Risata / I comici cabarettisti ebrei dai palcoscenici tedeschi ai campi di concentramento”; una produzione di Abaco Teatro incentrata sulle figure di Max Ehrlich e Camilla Spira. Si tratta di due artisti celebri in Germania tra gli Anni Venti e gli Anni Quaranta.

L’Ultima Risata: la trama

La pièce ricostruisce la felice stagione del kabarett nella feconda temperie culturale della Repubblica di Weimar fino all’avvento del nazismo e alla nascita del Terzo Reich: un omaggio agli attori e alle attrici, comici, cantanti e performers che con il loro talento e la loro bravura, tra sketches e battute, hanno affascinato e divertito il pubblico rendendo leggendario questo genere d’intrattenimento leggero, raffinato e insieme popolare, in stile mitteleuropeo. Vittime delle leggi razziali e delle persecuzioni, costretti all’esilio o condotti nei campi di sterminio, gli artisti ebrei hanno proseguito il loro lavoro perfino dentro i lager, dove molti, tra cui lo stesso Ehrlich, hanno perso la vita.

“L’Ultima Risata” propone una preziosa antologia di canzoni e musiche yiddish, ballate, barzellette e sketches del repertorio del kabarett, dando voce ai due artisti attraverso un epistolario, dove gli eventi storici si intrecciano alla loro passione per il teatro, che non li abbandonerà mai, fino alla fine.

Fantasia in scena domenica 24 aprile alle 19.30 con “Scappano le fiabe” de La Bottega dei Teatranti, con testo e regia di Stella Iodice

Sotto i riflettori Carlo Valle, Tony Negroni, Margherita Massidda e Marina Serra, per un percorso allegro e coinvolgente tra le righe a misura di bambini e famiglie. Tra volumi e scaffali di una libreria si materializzano i personaggi delle favole e della letteratura per ragazzi, ingiustamente trascurati e dimenticati dai giovanissimi, e dunque condannati a scomparire, dato che nessuno sembra più curarsi di rileggere le loro storie. Maghi e fate, orchi e streghe, re e regine, principi e principesse, fanciulli coraggiosi e sagge fanciulle, intrepidi e irriverenti burattini, bestie parlanti e pifferai magici possono vivere solo grazie all’immaginazione oppure come vittime di un incantesimo resteranno imprigionati tra le pagine di un libro, destinato a coprirsi di polvere.

La ribellione di eroi ed eroine di moderne e antiche favole contro l’oblio inizia proprio in una libreria che rischia di chiudere i battenti per mancanza di clienti: «i bambini non sognano più ad occhi aperti, non sperano più in un mondo incantato, dove l’immaginazione diventa cosciente» sostiene la Fata Turchina. Un bel dilemma, per chi abita nel regno della fantasia, ma a suggerire una possibile soluzione sarà il Grillo Parlante, «coscienza di Pinocchio che in questo caso si converte nella voce della coscienza collettiva» e che insieme ai bambini, troverà (forse) una via d’uscita.

Tra mito e cronaca sabato 30 aprile alle 19.30 con “La vedova scalza” di Theandric – Teatro Nonviolento

Dall’omonimo romanzo di Salvatore Niffoi, vincitore del Premio Campiello 2006, tratta di una storia d’amore e di vendetta, sullo sfondo della Barbagia degli Anni Trenta. La pièce diretta da Maria Virginia Siriu e interpretata da Carla Orrù, Fabrizio Congia e Andrea Vargiu, impreziosita dalle maschere di Marilena Pitturru, con gli evocativi e immaginifici costumi di Marilena Pitturru e Salvatore Aresu e le musiche dei Menhir, racconta la vicenda di Mintonia, una donna che si ribella alle ingiustizie e ai soprusi, si istruisce leggendo i libri di Grazia Deledda e Lev Tolstoj e sceglie di sposare l’uomo di cui è innamorata.

Il “suo” Micheddu è uno spirito libero (e libertino) insofferente all’autorità e alle regole, ma pagherà duramente un affronto contro chi rappresenta il potere e lo stato sotto il regime fascista. Un efferato delitto innesca una spirale di sangue e sarà la stessa Mintonia, dopo aver bramato e progettato una ritorsione feroce, a ritrovare in sé la forza per ricominciare a vivere. Il suo segreto è racchiuso in un diario e riaffiorerà di nuovo, molti anni più tardi, come un messaggio di speranza, attraverso un itinerario di dolore e di rinascita che si compie nell’esperienza fondamentale della maternità, per consegnare alle generazioni future un auspicio di fratellanza e armonia.

Una notte movimentata in contrasto con l’atmosfera delle feste domenica 8 maggio alle 19.30 con “Natale in Casa Cubeddu” della Compagnia Gli Idioti Intelligenti

Per la regia di Daniele Contu, si ispira alla celebre commedia di Eduardo De Filippo; la pièce che descrive i preparativi dell’antivigilia di una famiglia in Sardegna. Tema ricorrente è infatti il presepe da allestire secondo la tradizione e nel rispetto della volontà de «la buonanima di Zia Efisia Cubeddu»; il fedelissimo Isidoroe la nipotina Bernardetta si accingono al difficile compito di ricreare minuziosamente con le statuine il paesaggio idilliaco della Natività.

L’arrivo di un altro nipote, Sandrino, aggiunge una nota goliardica e straniante a quella piccola riunione. Ma la serenità domestica sarà ulteriormente turbata dall’intervento di due malintenzionati, attirati dal prezioso Bambinello d’oro e decisi a impossessarsene. “Natale in Casa Cubeddu” intreccia le tecniche della commedia dell’arte con elementi della commedia americana moderna, per il divertimento del pubblico.

Finale in musica domenica 15 maggio dalle 19.30 con “Gabriella… Sempre!”

Un ritratto di Gabriella Ferri, «cantante, autrice, conduttrice televisiva, dalla personalità dirompente e regina indiscussa tra gli interpreti della canzone popolare romanesca». Uno spettacolo-concerto ispirato alla figura della celebre e amatissima artista con un’antologia di brani emblematici del suo repertorio; un percorso tra memorie personali, sulla sua «vita intensa, ricca di amore e di sofferenza, chiaroscuri di un’anima pura, autentica e generosa».

Il racconto di Anna Lisa Mameli, in un ideale dialogo a distanza

«Mi ricordo di te, di quando ero una bambina nella prima metà degli anni settanta. Mia madre non si perdeva una puntata di Mazzabubù, e di conseguenza neanche io. Mi ricordo la tua valigia, la faccia truccata da clown, la voce ruvida e le interpretazioni ironiche e struggenti, che hanno saputo regalare al mondo un affresco autentico e sincero della tua Roma…» “Gabriella… Sempre!” è quindi «un viaggio attraverso le canzoni e i ricordi di chi l’ha amata», un’occasione per riscoprire un’artista che ha saputo dar voce all’anima più autentica della capitale.

About Lorenzo Puddu

Sono nato a Cagliari, l'11 aprile del 1998. Studio presso l'università di Cagliari e sono iscritto al corso di laurea in scienze della comunicazione. Attualmente vivo a Selargius.

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