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Fabri Fibra foto di Mattia Guolo

Fabri Fibra il 16 agosto 2022 ad Alghero per l’Alguer Summer Festival

La splendida Riviera del Corallo farà da cornice ai concerti più attesi dell’estate.

Oggi si conferma un nuovo nome che il 16 agosto salirà sul palco dell’Anfiteatro Maria Pia, Fabri Fibra; arriva con CAOS Live, Festival 2022, il tour che darà occasione all’artista di presentare dal vivo il suo nuovo “CAOS”. Il disco ha colmato un’attesa lunga 5 anni, uscito lo scorso 18 marzo.

“CAOS” è il decimo lavoro di studio di Fibra che arriva a 20 anni dalla pubblicazione del suo primo album “Turbe Giovanili”; inoltre conferma il rapper (che ha venduto oltre 1 milione di copie) come uno dei pilastri della cultura Hip Hop del nostro paese.

Il ritorno di Fabri Fibra si è fatto notare in tutte le classifiche digitali; nelle prime 24 ore, le tracce di “CAOS” hanno occupato il podio dei brani più ascoltati sia di Spotify sia di Apple Music. Tutte le 17 tracce del disco sono entrate nelle prime 25 posizioni della Top50 di Spotify. “CAOS”, inoltre, si è piazzato al primo posto degli album più acquistati su iTunes e degli album più ascoltati su Amazon Music.

Il 16 agosto all’Alguer Summer Festival, sarà l’occasione per Fibra e i suoi fan di celebrare questo ritorno in grande stile. Biglietti disponibili su Mailticket e Ticketone e presso la sede delle Ragazze Terribili, a Sassari in via Roma 144.

“CAOS” – Il nuovo album di Fabri Fibra

Avevamo lasciato Fabri Fibra alla fine del 2019 con gli ultimi appuntamenti legati al disco precedente, “FENOMENO”, quando la pandemia si è abbattuta su tutto il mondo. Questo album è frutto di questi 3 anni di isolamento, una sorta di ritiro interrotto solo dall’ascolto di centinaia di beat, basi su basi alla ricerca di quella scintilla capace di dare il là ad una idea, un testo che nel giro di poco tempo arriva alla sua forma definitiva. “CAOS” è un modo per mettere ordine dove c’è disordine. “Dopo anni di assenza dalle scene, avevo bisogno di tornare per mettere fine a quel caos interiore” racconta Fibra parlando della title track.

I brani all’interno di CAOS

17 canzoni che si sono ritrovate a parlare l’una con l’altra, episodi di una serie i cui temi centrali vanno dal successo e i suoi risvolti (“Amici o Nemici”), al ritorno nel rap game (“Goodfellas”, “Sulla Giostra”, “Demo nello stereo”) dalla fotografia dell’elettore disilluso (“Propaganda”) alla critica verso una società sempre più consumista (“El Diablo”), passando attraverso capitoli come “Cocaine” (“butto un po’ di politicamente scorretto nel rap game per vedere che effetto fa e non potevano che esserci due veri pistoleri del rap italiano a chiudere il pezzo”) e “Noia” (su un tappeto sonoro costruito su un sample di Miles Davis Fibra racconta “la noia che ti assale quando sei vittima della routine, anche quando dorata” chiudendo il brano con una perla di saggezza di Charles Bukowski)

Continuano con “Brutto Figlio Di” (“una critica alla società attuale”) e “Stelle” (“ripensare a quelle estati sul lungomare tra discoteche e palme”), “Pronto al Peggio” e “Fumo erba” (“volevo scrivere un pezzo che criticasse gli effetti negativi della marijuana dopo un uso prolungato”), “Nessuno” (“una storia di stalking narrata in prima persona”) e “Liberi” (“una canzone che parla dell’importanza di affrontare certi “momenti no” senza sentirsi dei perdenti”).

L’intro e l’outro

L’album, che si apre e chiude con un intro (che si apre con la voce di Gino Paoli che canta “Il cielo in una stanza”) e un outro (“qualcosa che ormai non si fa più dato che nessuno ascolta più i dischi per intero”) che prima tracciano il punto della situazione raccontando in pochi versi tutta la discografia di Fibra fino ad oggi e poi chiudono il disco ringraziando tutti quelli che hanno collaborato alla sua nascita, raccogliendo come in un puzzle, Guè e Salmo, Marracash, Colapesce e Dimartino, Francesca Michielin, Rose Villain, Ketama126, Neffa, Lazza, Madame e Maurizio Carucci degli Ex-Otago, artisti chiamati da Fibra a collaborare a questo decimo disco della sua carriera perché “le canzoni mi sembrava avessero bisogno di loro per essere complete”.

Le parole di Fabri Fibra

“Il rap mi ha veramente dato tanto. Solo grazie alla mia capacità di scrivere rime, farmi spazio con una penna, ho avuto modo di incontrare grandi artisti, collaborare con i miei miti del rap e avere oggi nel mio disco i più grandi rapper e artisti della scena. È una grande soddisfazione e lo devo solo a quello che ho dato io al rap e il rap ora mi sta dando indietro. Oggi voglio essere d’esempio per tutti quelli che vogliono seguire la strada del rap”.

About Lorenzo Puddu

Sono nato a Cagliari, l'11 aprile del 1998. Studio presso l'università di Cagliari e sono iscritto al corso di laurea in scienze della comunicazione. Attualmente vivo a Selargius.

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